Cos’è e come funziona un impianto geotermico
Un impianto geotermico, come dice il termine stesso, è un sistema tecnologico che prevede l’uso dell’energia geotermica per riscaldare le proprie case. Tale sistema prevede l'uso pompe di calore per portare il calore in superficie in modo tale da poter riscaldare gli ambienti a cui è connesso il sistema in questione. Naturalmente le fonti di questa tipologia risultano essere in profondità e spesso si deve raggiungere una profondità superiore ai 20 metri per poter usufruire del calore prodotto costantemente dal pianeta. Naturalmente però vi è anche da considerare che lo scambio termico che viene effettuato mediante l’ausilio del fluido termovettore può portare al lento e progressivo raffreddamento del terreno. Per ovviare a questo problema è possibile invertire il processo, facendo defluire il calore estivo verso il basso.
Dove è possibile installare un impianto geotermico
Molti si chiedono se l’impianto geotermico possa essere installato in ogni posto. Naturalmente la risposta è affermativa, dato che l’energia geotermica risulta essere disponibile su tutto il suolo della nazione. L’unica cosa da considerare è che vi possono essere determinati fattori che possono diminuirne la quantità, come la presenza di una tipologia di terreno, falde acquifere che possono minare la produzione di questa tipologia d’impianto. A prescindere da queste variabili si può affermare che un impianto geotermico può essere installato ovunque e ad qualsiasi altitudine. Secondo alcuni studi questa tipologia di impianto, installato all’interno di case in alta montagna risulta essere molto più efficiente dei normali sistemi di riscaldamento che prevedono l’uso di carburante, rendendone dispensioso il sostentamento.
Costo di un impianto geotermico
Per poter produrre o installare un impianto geotermico di ultima generazione si arriva a spendere un grosso quantitativo di denaro; mediamente per una superficie abitativa di 150 metri quadrati si arriva a spendere intorno ai 20 mila euro. Questo tipo di costo si ha anche per quanto riguarda l’implementazione di caldaie o riscaldamento a gas o a gasolio. I costi si fanno decisamente più alti quando si decide di utilizzare le sonde verticali invece di quelle orizzontali, ma nonostante ciò i costi possono essere tranquillamente ammortizzati dagli incentivi statali in breve periodo. Naturalmente vi è anche da considerare il fatto che vi è un l’ammortizzamento delle spese si può avere anche grazie al mancato utilizzo dei sistemi di riscaldamento tradizionali che prevedono l’utilizzo di carburanti fossili. Quindi con questa sostituzione si può arrivare ad ottenere un risparmio in denaro considerevole.
Incentivi statali
Per tutte quelle persone che hanno il desiderio di optare per l’installazione di un impianto geotermico nella propria casa vi è da sapere che lo stato italiano prevede alcuni incentivi interessanti, specialmente nel campo delle detrazioni fiscali. Mediante il decreto legge numero 63 del 4 giugno 2013, si ha modo di godere di una detrazione fiscale che va dal 55% fino ad un massimo di 65% per l’installazione di questo genere di sistemi. Tutte le leggi di stabilità che si sono susseguite dopo il 2013 hanno portato delle proroghe che hanno permesso a questi incentivi di rimanere ancora in vigore. Inoltre vi è da considerare che grazie all’utilizzo di questa tecnologia è possibile accedere al conto termico, ossia una sorta di meccanismo che prevede incentivi a seconda dell’efficienza energetica di una casa.
Domande frequenti
-
Quanto costa installare un impianto geotermico e quali sono i tempi di rientro dell'investimento?Il costo medio per un impianto geotermico destinato a una casa di circa 150 mq si aggira sui 20.000 euro, cifra paragonabile a quella di sistemi tradizionali a gas o gasolio. Il prezzo aumenta significativamente se si opta per sonde verticali rispetto a quelle orizzontali. Tuttavia, l'investimento si ammortizza rapidamente grazie alle detrazioni fiscali disponibili e al netto risparmio sulle bollette energetiche. Sostituendo i combustibili fossili con l'energia geotermica, si riducono drasticamente i costi di gestione annuali, rendendo l'impianto economicamente vantaggioso nel medio-lungo termine.
-
È possibile installare un impianto geotermico ovunque, anche in montagna?Sì, l'energia geotermica è disponibile su tutto il territorio nazionale, permettendo l'installazione dell'impianto a qualsiasi altitudine. Sebbene fattori come il tipo di terreno o la presenza di falde acquifere possano influenzare leggermente l'efficienza, non ne impediscono la realizzazione. Anzi, studi dimostrano che nelle zone di alta montagna questi sistemi risultano spesso più efficienti dei tradizionali metodi di riscaldamento a carburante, garantendo prestazioni superiori e maggiore indipendenza dai costi dei combustibili tradizionali.
-
Quali incentivi statali sono previsti per l'installazione della geotermia in Italia?In Italia è possibile accedere a importanti agevolazioni fiscali, principalmente attraverso la detrazione IRPEF del 55% o 65%, regolamentata dal decreto legge n. 63/2013 e successivamente prorogata dalle leggi di stabilità. Inoltre, chi installa un impianto geotermico può beneficiare del Conto Termico, un meccanismo che eroga incentivi diretti in base alla potenza installata e all'efficienza energetica ottenuta. Queste misure rendono l'adozione di questa tecnologia accessibile e conveniente per i proprietari di abitazioni.
-
Come funziona lo scambio termico e perché è necessario invertire il processo d'estate?L'impianto utilizza pompe di calore per prelevare energia termica dal sottosuolo (spesso a oltre 20 metri di profondità) e trasferirla negli ambienti domestici. Durante l'inverno, il fluido termovettore estrae calore dal terreno. Poiché questo processo comporta un progressivo raffreddamento locale del suolo, d'estate si inverte il ciclo: il calore presente nell'aria interna viene ceduto al terreno. Questa operazione non solo raffresca la casa, ma permette al suolo di recuperare le temperature perdute, mantenendo l'efficienza del sistema durante la stagione successiva.









