Collettori solari

I collettori solari

I collettori solari termici sono dei dispositivi capaci di convertire l'energia solare in energia termica per produrre sia acqua calda sanitaria, che per fornire riscaldamento o addirittura climatizzazione a degli ambienti. I pannello solari sono dotati al loro interno di un liquido termovettore, che con le radiazioni solari riesce ad arrivare ad una temperatura di circa 50-90 gradi. Questo calore che viene prodotto viene trasferito ad un serbatoio di accumulo dove verrà scaldata l'acqua che si andrà ad utilizzare. I collettori solari riescono a scaldare l'acqua fino a 45°, e possono essere impiegati per il riscaldamento domestico, il riscaldamento di piscine o degli impianti a pavimento. Durante il periodo estivo garantiscono perfettamente il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, mentre durante il periodo invernale è consigliato integrare una caldaia a gas. Un altro suggerimento per disporre sempre di acqua calda, è quello di inserire una resistenza elettrica impostata a 40°.
Esempio di un collettore solare piano

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Sistemi a circolazione naturale

Sistema a circolazione naturale con quattro collettori I sistemi a circolazione naturale forniscono acqua calda sanitaria senza l'utilizzo di pompe o vasi di espansione. Infatti il liquido termovettore presente nella serpentina del collettore solare, viene scaldato dal sole che innesta una circolazione verticale causata da una riduzione della densità. A sua volta questo liquido attraverserà lo scambiatore del pannello posto all'interno del boiler, e rilascerà il suo calore all'acqua contenuta in esso. Una volta che il liquido si sarà raffreddato si invertirà la sua circolazione, uscendo dalla parte bassa del pannello per ricominciare il processo di riscaldamento. Un sistema a circolazione naturale è molto economico nella gestione dei costi in quanto non esiste un consumo elettrico dovuto all'utilizzo di pompe o sistemi elettrici di controllo. L' unica accortezza che bisogna avere nell'installare questo sistema, è quella di posizionare il serbatoio sempre ad un' altezza maggiore rispetto a quella dei pannelli.

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Sistemi a circolazione forzata

Collettori solari con sistema a circolazione forzata Nei sistemi a circolazione forzata lo scambio tra il captatore presente nei collettori solari ed il sistema di accumulo, è garantito dai dei sensori. Infatti questi confrontano la temperatura del liquido termovettore con quella presente nel serbatoio di accumulo. I collettori solari utilizzati nei sistemi a circolazione forzata, permettono di usufruire delle radiazioni solari tutto l'anno, anche nelle stagioni meno calde. Il circuito idraulico collegato al collettore, è completamente separato da quello che riscalda l'acqua, operazione che avviene tramite una serpentina posta all'interno del boiler. Spesso le serpentine contenute all'interno di quest'ultimo possono essere due per integrare la produzione di acqua calda con un ulteriore generatore di calore. Molto spesso quest' altro generatore di calore, che in gergo tecnico viene chiamato Puffer, può essere utilizzato per dare un ulteriore contributo al sistema di riscaldamento di cui si dispone. Nei sistemi a circolazione forzata si è liberi di posizionare il boiler dove meglio si preferisce.


Collettori solari piani

Collettore solare piano I collettori solari piani risultano essere quelli maggiormente diffusi e si distinguono in piani vetrati e piani scoperti. I primi sono dotati di un vetro protettivo capace di tollerare qualsiasi intemperia, come la grandine, il vento o la pioggia, e di filtrare i raggi solari; e da una piastra captante posta nella parte inferiore del collettore contenuta in una cassa metallica. A sua volta questa piastra può essere selettiva, quando l'assorbitore di calore è di colore nero, colorazione che permette di captare meglio e per più a lungo i raggi solari. Mentre la piastra è non selettiva quando la superficie del pannello solare è capace di trattenere il calore riflettendone al suo interno i raggi infrarossi. Questo genere di pannello ha una durata media di 20 anni ed è capace di fornire l'acqua calda sanitaria ad una temperatura di 30-60°. Invece nei collettori piani scoperti, l'acqua da dover scaldare passa direttamente all'interno dei tubi del pannello. Il loro rendimento è molto basso e richiedono una temperatura esterna particolarmente alta.


Collettori solari sottovuoto

Nei collettori solari sottovuoto, il calore che viene raccolto da ogni tubo viene immediatamente trasferito alla piastra in rame presente all'interno dello stesso.

In questo modo il fluido vettore si riscalda e grazie alla presenza del sottovuoto, si riducono le dispersioni di calore.

All'interno di ciascun tubo sottovuoto, la presenza dell'aria è molto ridotta; infatti in fase di costruzione e assemblaggio l'aria presente tra l'assorbitore ed il vetro viene aspirata.

Il rendimento dei collettori sottovuoto è di circa il 15 % in più rispetto ai collettori piani, e sono capaci di produrre acqua calda fino a 100°.

Purtroppo la loro durata media è di quasi 20 anni, ma sono capaci di trattenere il calore captato anche in presenza di temperature rigidissime.

Infatti questo genere di collettore può essere utilizzato anche in quei paesi nordici con una insolazione medio-bassa.


Detrazione fiscale per pannelli solari

pannelli solari L'installazione di collettori solari su tetti di edifici già esistenti sono soggetti alla detrazione fiscale del 65%.

Con la detrazione fiscale del 65% si ottiene una riduzione dell'irpef delle spese sostenute per l'installazione di pannelli solari. Questa riduzione viene ripartita in 10 rate annuali.

L'importo massimo detraibile è pari a 60.000 euro, inoltre è fondamentale che l'edificio sia esistente e che disponga già di un altro sistema di riscaldamento. Inoltre i pannelli ammessi alla detrazione devono essere garantiti per almeno 5 anni, ed essere conformi alla normativa UNI EN 12975 o UNI EN 12976.

Per usufruire della detrazione è necessario inviare entro 90 giorni dalla fine dei lavori la pratica all' Enea, allegando tutte le fatture, le ricevute dei bonifici, e la dichiarazione di conformità firmata da un tecnico abilitato che accerti che l'impianto risponda ai requisiti richiesti dalla normativa.

Infine tutta la documentazione dovrà essere anche consegnata ad un consulente che si occupa della dichiarazione dei redditi, così da provvedere a detrarre l'importo nel calcolo delle tasse dovute.




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