Radiatore a gas

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Radiatore a gas

Il radiatore a gas è un piccolo impianto di riscaldamento che si rende perfetto per riscaldare singoli ambienti, anche piccoli, in maniera autonoma.

di Redazione

24 marzo 2017

Le caratteristiche di un radiatore a gas

Il riscaldamento generato attraverso un radiatore a gas è reso possibile da un procedimento diretto, ovvero senza apparecchi o altri ausili che intermediano nel processo. Se si prende come riferimento un comune radiatore a gas, non si deve con chi è l'errore di accomunare il radiatore ad una tradizionale stufa a gas. Sono in realtà due apparecchi molto diversi tra loro. Mentre una stufa a gas agisce attraverso apparecchi esterni ad essa, solitamente allocati in ambienti anche distanti e che diffondono calore attraverso uno o più radiatori, il radiatore a gas attraverso la camera di combustione stagna brucia il combustibile all'interno della stanza o dell'ambiente da riscaldare in maniera diretta. Tutto questo avviene senza provocare la minima contaminazione da inquinamento all'interno dei locali da riscaldare.

Come funziona un radiatore a gas

Elemento cardine che compone un radiatore a gas è un dispositivo denominato scambiatore di calore, che al proprio interno contiene la camera di combustione. Due tubi concentrici passano attraverso le pareti esterne partendo proprio dalla stessa camera di combustione, per poi comunicare con l'ambiente esterno. Un altro elemento importante di un radiatore a gas è il ventilatore di combustione, che ha la funzione di aspirare i gas di combustione che fuoriescono dalle tubature del tagliatore per poi dirigerli fuori dall'apparecchio. Sempre all'interno della camera di combustione è inoltre presente il bruciatore di gas, alimentato da un altro tubo che è collegato direttamente alla stessa camera. Un dispositivo elettronico infine regola la portata del gas e la temperatura che si desidera per l'ambiente da riscaldare.

Le varie tipologie di radiatore a gas

A seconda delle esigenze e delle preferenze che l'utente desidera per il proprio ambiente da riscaldare, è possibile scegliere tra radiatori alimentati in maniera diversa: • Radiatori a metano - questi radiatori vengono alimentati da quello che viene definito anche come gas naturale, grazie ad un apposito sistema di tubature che diffondono il metano commercializzato dalle aziende di distribuzione; • Radiatori a GPL - in questo caso per la combustione viene utilizzato il cosiddetto Gas di Petrolio Liquefatto. A comporre questo gas è un insieme di alcani ed idrocarburi caratterizzati da un basso peso molecolare. Si tratta solitamente di una miscela di propano e butano. Il commercio di GPL avviene attraverso la distribuzione di bombole, dove la materia contenuta all'interno si presenta come liquefatta.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un radiatore a gas e una stufa a gas?
    La differenza sostanziale risiede nel metodo di distribuzione del calore. Una stufa a gas utilizza apparecchi esterni o camini per espellere i fumi e diffondere il calore nell'ambiente tramite correnti d'aria o radiatori distaccati. Al contrario, il radiatore a gas possiede una camera di combustione stagna integrata nell'apparecchio stesso: brucia il combustibile direttamente nella stanza, garantendo un riscaldamento immediato e localizzato senza bisogno di condotti di scarico complessi o dispositivi intermedi. Questo lo rende ideale per il riscaldamento autonomo di singoli ambienti.
  • È sicuro utilizzare un radiatore a gas in una stanza chiusa?
    Sì, è considerato sicuro perché è progettato per funzionare con una camera di combustione stagna. I gas di scarico non vengono rilasciati nell'ambiente interno, ma sono smaltiti all'esterno attraverso un sistema di tubi concentrici che attraversano le pareti dell'apparecchio. Inoltre, un ventilatore interno aspira i gas combusti e li dirige verso l'esterno, mentre un dispositivo elettronico regola con precisione la portata del gas. Questo meccanismo evita la contaminazione dell'aria interna e riduce al minimo i rischi di intossicazione da monossido di carbonio, purché l'impianto sia installato correttamente.
  • Posso usare il radiatore a gas se non ho il gas metano in casa?
    Assolutamente sì. Esistono modelli specifici alimentati a GPL (Gas di Petrolio Liquefatto), che è una miscela di propano e butano. A differenza del metano, che arriva tramite tubazioni di rete, il GPL viene distribuito tramite bombole ricaricabili. Questa caratteristica rende il radiatore a GPL estremamente versatile e indipendente, permettendone l'utilizzo anche in seconde case, rifugi o luoghi isolati dove non è disponibile la rete del gas naturale, offrendo la stessa efficacia di riscaldamento senza vincoli infrastrutturali.
  • Come funziona il sistema di scarico dei fumi in questi radiatori?
    Il cuore del sistema è costituito da due tubi concentrici che partono dalla camera di combustione interna e si collegano all'ambiente esterno. Questo design permette di aspirare aria fresca per la combustione dall'esterno ed espellere i gas di scarico nello stesso condotto, mantenendo l'equilibrio termico e la sicurezza. Un ventilatore di combustione aiuta attivamente a spingere i fumi fuori dall'apparecchio. Grazie a questa configurazione a circuito chiuso, non è necessario installare un camino tradizionale, rendendo l'installazione più semplice e flessibile rispetto alle caldaie convenzionali.