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Rivestire sedili auto

Aggiornato il 25 ottobre 20163 capitoli5 domande frequenti
Tappezzare sedili fai da te

Rivestire i sedili dell'auto

Rivestire i sedili dell'auto è meno complesso di quanto si potrebbe mai pensare. Gli strumenti da avere a nostra disposizione sono essenzialmente pochi e facilmente reperibili: pelle o tessuto , forbici, ago e filo. Per cominciare si devono prendere le misure esatte: si possono recuperare o direttamente dall'elemento o dai rivestimenti precedenti. In alternativa, se lo stato di questi ultimi è ancora ottimale, è possibile ricoprirli senza toglierli (ovviamente essendo accorti a non far rimanere pieghe sottostanti che potrebbero essere fastidiose al tatto). Successivamente si ritagliano nella stoffa scelta i pezzi che comporranno il rivestimento totale. Ogni pezzo dev'essere unito al precedente tramite ago e filo e successivamente fissato al sedile, in maniera che non si stacchi e che sia duraturo, tramite una spillatrice professionale o un ago grande. In conclusione si deve aggiungere un copri sedile, che fungerà da ulteriore protezione rispetto al lavoro già fatto.

Realizzare un copri-sedile

Accessorio immancabile per la buona riuscita del lavoro è un copri-sedile in pendant con il rivestimento dei sedili. Un copri-sedile è un modo per personalizzare ulteriormente lo stile della propria tappezzeria in base al gusto e al budget disponibile. Anche qui l'occorrente è rinvenibile in maniera facilitata: stoffa, ago, filo, metro e spugna (o ovatta). Si comincia prendendo le misure del sedile in direzione perpendicolare, quindi dalla base fino al poggiatesta. Successivamente si recupera anche l'altro senso della lunghezza. A qusto punto, dopo aver scelto la stoffa del colore che preferite ritagliatela considerando il doppio delle misure prese. A seconda del grado di morbidezza desiderato si sceglie la quantità di ovatta e la si dispone su metà superficie della stoffa, lasciando un margine scoperto. Ora, con la restante metà di stoffa scoperta si chiude l'imbottitura cominciando dall'alto ed utilizzando ago e filo. Infine non resta che lavorare sulle ultime cuciture per formare i bordi, attenti a creare un rigonfiamento omogeneo. Una volta conclusi, si adagiano sui sedili ancorandoli ad essi con l'ausilio di elastici.

Colori e materiali per la tappezzeria interna

Per quanto riguarda il colore e il materiale per rivestire i sedili si può viaggiare con la fantasia, tenendo però conto dello stile predominante dell'auto. Un'auto più classica e di dimensioni più ristrette infatti, stonerebbe con una tappezzeria in pelle, che invece è un must nelle auto più grandi. Ciò non deve scoraggiare i detentori di auto modeste che possono usufruire dell'eco pelle, un materiale sintetico chiamato PVC. La pelle infatti richiede moltissima manutenzione e numerosi fattori come usura, raggi UV e macchie ineliminabili possono rovinarla. Inoltre quello che la pelle acquista in raffinatezza ed eleganza lo perde in praticità: difatti è facilmente rovinabile e totalmente scomoda dal punto di vista termico poichè d'estate si arroventa e d'inverno diventa gelida. Se si utilizza l'auto per viaggiare spesso o per trasportare bambini l'ideale è il tessuto lavabile (fresco d'estate e caldo d'inverno) e disponibile in svariati colori e fantasie. Un'altra opzione è il rivestimento in alcantara, uno speciale tipo di tessuto ottimo dal punto di vista sensoriale ed estetico ma scomodo poichè si macchia facilmente ed è difficile da lavare senza l'aiuto di un professionista.

Domande frequenti

  • È possibile rivestire i sedili auto senza smontarli completamente?
    Sì, è tecnicamente fattibile rivestire i sedili senza rimuoverli dall’abitacolo, a patto che i rivestimenti originali siano ancora in buone condizioni. L’operazione richiede molta precisione per evitare che restino pieghe o bolle sotto il nuovo tessuto, che risulterebbero fastidiose durante la guida. Bisogna procedere con cautela, assicurandosi che il nuovo materiale aderisca perfettamente alla forma esistente. Tuttavia, per risultati professionali e duraturi, specialmente se i sedili sono molto usurati, lo smontaggio rimane la procedura consigliata per garantire una tensione corretta del tessuto e una finitura impeccabile.
  • Quale materiale è meglio scegliere tra pelle, tessuto e alcantara?
    La scelta dipende dall'uso dell'auto e dalle preferenze estetiche. La pelle offre eleganza ma richiede molta manutenzione, si surriscalda d’estate e gela d’inverno, risultando poco pratica. Il tessuto lavabile è ideale per chi viaggia spesso o ha bambini, poiché è traspirante, comodo termicamente e facile da pulire. L’alcantara garantisce un tocco premium e un’ottima presa, ma si macchia facilmente e necessita di pulizia professionale. Per un compromesso economico ed estetico, si può valutare l’eco-pelle (PVC), anche se meno traspirante della vera pelle.
  • Come si realizzano correttamente i copri-sedili fai-da-te?
    Per realizzare copri-sedili, misura il sedile in verticale (dalla base al poggiatesta) e orizzontalmente. Taglia la stoffa scegliendo una larghezza doppia rispetto alle misure prese. Posiziona l’ovatta o la spugna sulla metà inferiore della stoffa, lasciando un bordo libero. Piega la parte superiore sopra l’imbottitura e cuci i bordi per chiudere il sacchetto. Assicurati di creare un rigonfiamento omogeneo per evitare punti piatti. Infine, fissa il copri-sedile al sedile originale utilizzando elastici nascosti o agganci specifici, garantendo che non scivoli durante la guida e che mantenga la sua forma nel tempo.
  • Quali strumenti sono indispensabili per il rivestimento dei sedili?
    Gli strumenti principali includono tessuto o pelle di qualità, forbici affilate, ago robusto e filo resistente, oltre a un metro per le misurazioni. Fondamentale è una spillatrice professionale o un ago grosso per fissare saldamente il materiale al supporto del sedile, evitando che si stacchi. Se si opta per i copri-sedili, servirà anche imbottitura (ovatta/spugna) ed elastici di fissaggio. Per una lavorazione pulita, è utile avere anche pinze e taglierini. La precisione negli utensili riflette direttamente sulla durata e sull’aspetto finale del lavoro di rivestimento interno.
  • L’eco-pelle è una valida alternativa alla pelle vera per gli interni auto?
    Sì, l’eco-pelle (spesso in PVC) è un’alternativa valida per chi cerca l’estetica della pelle con costi inferiori e minore manutenzione. È particolarmente adatta per auto classiche o di piccole dimensioni dove la pelle vera potrebbe risultare eccessiva. Rispetto alla pelle naturale, l’eco-pelle è generalmente più resistente alle macchie e non subisce danni immediati da raggi UV o sbalzi termici estremi. Tuttavia, tende a essere meno traspirante, quindi potrebbe risultare più calda d’estate. Rimane una soluzione pratica per chi desidera rinnovare l’interno senza impegnarsi nella cura costante richiesta dalla pelle autentica.

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