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La terracotta

Aggiornato il 16 settembre 20166 capitoli5 domande frequenti
Vasi fai da te in terracotta

La terracotta, ceramica o argilla cotta

L'argilla è la materia prima della terracotta, un materiale naturale, usato per migliaia di anni per le sue qualità e per la facile reperibilità. Utilizzata oggi per produrre mattoni e tegole, e laterizi in generale, per lungo tempo in terracotta erano fatti utensili e vasellame, statuette votive e decori architettonici. La terracotta si ottiene mescolando acqua all'argilla e ottenendo così una pasta modellabile che può essere estrusa e tagliata secondo la forma voluta. Sia gli antichi procedimenti artigianali che i moderni processi industriali richiedono che l'argilla venga essiccata e cotta ad alte temperature in modo da ottenere un materiale duro e coerente con il suo utilizzo, sebbene la terracotta sia tra le ceramiche, ovvero tra i materiali ottenuti dalle argille, quella più porosa. La colorazione tipica della terracotta vira dal giallo al rosso mattone per la presenza nell'argilla di sali o ossidi di ferro che oltre ad essere responsabile della colorazione contribuisce alla resistenza meccanica del materiale fittile, riduce la porosità e contribuisce alla sua vetrificazione.

Nella terracotta l'essenza della natura

L'argilla è un materiale molto diffuso e la terra ce lo offre con generosità: si trova infatti da 50cm a un metro di profondità nelle vicinanze dei corsi d'acqua, nei punti in cui il terreno si stacca di netto, formando crepe e gomiti. La terracotta può essere quindi considerata un'icona della Natura per la compresenza dei suoi 4 elementi primari: la Terra, con l'argilla che fa da materia prima viene plasmata dall'Acqua e asciugata dall'Aria mentre dal Fuoco prende forza e consistenza. Inizialmente i manufatti in argilla venivano fatti asciugare all'aria e al sole, col tempo però si scoprì, probabilmente grazie al caso e allo spirito di osservazione, che la cottura riusciva a rendere più resistenti gli oggetti che potevano anche essere decorati e assumere forme più complesse. Al materiale cotto, si diede il nome di terracotta e per vari secoli ovunque si svilupparono centri per la sua lavorazione. Oggi la temperatura utilizzata nei forni per ottenere la terracotta è vicina o di poco superiore ai 900 gradi.

Dalla qualità dell'argilla dipende la terracotta

Le terracotte sono influenzate dalle caratteristiche e dalla qualità dell'argilla di cui sono fatte. La struttura chimica dell'argilla è formata da atomi i cui legami formano ottaedri e tetraedi combinati fra loro in modo da inglobare molecole di acqua negli interstrati. Quest'acqua, che è tipica dei materiali argillosi, insieme a quella aggiunta per l'impasto, evapora durante l'essiccazione. Prima di essere modellata, l'argilla deve essere impastata in modo da eliminare tutti i vuoti d'aria e risultare ben compatta. L'argilla che viene commercializzata pronta all'uso subisce un trattamento di pressurizzazione meccanica. La lavorazione necessita di piccoli accorgimenti e grande precisione per evitare che l'eccessiva manipolazione provochi sfaldature della struttura che durante l'essicazione e la cottura si tradurrebbero in crepe e rotture. Le proprietà dell'argilla possono fare riferimento alla resistenza, alla rapidità di essiccazione, alla riduzione, alla qualità di cottura ed alla plasticità, qualità che di solito non si trovano in un solo tipo di argilla e potrebbe succedere che un tipo altamente riducente sia in compenso molto plastico.

La terracotta per l'edilizia sostenibile

La facilità con cui viene reperita e raccolta l'argilla rende la produzione dei manufatti in terracotta una attività sostenibile. La trasformazione dell'argilla avviene con la semplice aggiunta di acqua, o anche di altri materiali naturali come sabbia o paglia, per rafforzare il materiale, tuttavia i processi produttivi non sono particolarmente inquinanti e le aziende produttrici sono impegnate nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica. L'argilla resta uno dei migliori materiali da utilizzare in edilizia per la produzione di tegole, mattoni e laterizi in generale. La terracotta è naturalmente isolante e le prestazioni termiche sono in parte dovute alle argille utilizzate. L'elevata inerzia della parete di mattoni permette la regolazione della temperatura interna in inverno, giacché il calore accumulato nel corso della giornata viene rilasciato di notte, e in estate perché conserva la freschezza all'interno degli edifici. La terracotta è anche un materiale antimicotico che impedisce la crescita di muffe e avendo basse emissioni di composti organici volatili garantisce una buona qualità dell'aria.

Vasi ed oggetti in terracotta

La creta, altro nome dell'argilla, è considerato un materiale povero e le prime testimonianze archeologiche della sua lavorazione risalgono al neolitico, ovvero ai primi insediamenti umani in villaggi e comunità con la nascita dell'agricoltura e dell'allevamento. I ritrovamenti testimoniano un rudimentale gusto estetico che si esprimeva nelle decorazioni incise sull'argilla fresca tramite corde o piccole incisioni. La terracotta veniva praticata soprattutto dalle donne che costruivano utensili e vasellame per la conservazione dei cibi e anche monili. L'invenzione della ruota da vasaio consentì il perfezionamento delle tecniche di lavorazione e l'arte del vasaio divenne un mestiere i cui segreti venivano tramandati di padre in figlio. Gli oggetti in terracotta, come vasi per fiori, piatti e soprammobili, possono essere dipinti con colori per ceramica a freddo dopo aver rivestito l'oggetto con una vernice trasparente che impedirà ai pori della terracotta di assorbire le tinte della colorazione.

Terracotta fai da te

Non è indispensabile avere un tornio per costruire oggetti in terracotta ma si possono utilizzare solo le mani e piccoli strumenti. L'argilla viene venduta in pani e può essere lavorata a colombino. Questa tecnica consiste nel fare con le mani tanti bastoncini d'argilla da avvolgere attorno ad una base a cui è stato precedentemente applicato del collante (la barbotina ottenuta mescolando argilla e acqua va benissimo). Si iniziano ad avvolgere i bastoncini incollandoli strato a strato. A lavoro finito si possono lisciare le pareti con l'aiuto di una stecca piatta, magari dopo aver sistemato negli interstizi dei bastoncini più sottili. La lavorazione a sfoglia consiste nel preparare con il mattarello delle sfoglie d'argilla da tagliare nella grandezza e nella forma voluta, i bordi vengono poi uniti con la barbotina e gli spazi vuoti possono essere riempiti con bastoncini di argilla. La lavorazione a pressione consiste infine nel produrre le forme lavorando delle palline di argilla modellandole a iniziare dal centro con la pressione del pollice. I lavori ultimati possono essere lasciati ad essiccare su un piano di legno e quando il colore è asciutto possono essere cotti.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi della terracotta nell'edilizia sostenibile?
    La terracotta è un materiale eccellente per l'edilizia sostenibile grazie alla sua reperibilità locale e alla bassa impronta ecologica nella produzione. Offre ottime prestazioni termiche grazie all'elevata inerzia termica: assorbe calore di giorno e lo rilascia di notte, mantenendo l'ambiente fresco in estate e caldo in inverno. Inoltre, è un materiale naturale, antimicotico e traspirante, che previene la formazione di muffe e garantisce una buona qualità dell'aria interna poiché emette bassissimi livelli di composti organici volatili (VOC).
  • Come si ottiene la classica colorazione rossa della terracotta?
    Il tipico colore rosso mattone della terracotta è dovuto principalmente alla presenza di sali e ossidi di ferro contenuti nell'argilla stessa. Durante la cottura ad alte temperature (vicine o superiori ai 900°C), questi minerali reagiscono cambiando tonalità. Oltre all'estetica, gli ossidi di ferro contribuiscono positivamente alle proprietà fisiche del materiale, aumentando la resistenza meccanica, riducendo leggermente la porosità e favorendo il processo di vetrificazione superficiale.
  • Posso lavorare la terracotta in casa senza un tornio da vasaio?
    Assolutamente sì. Per il fai-da-te non è necessario possedere un tornio elettrico; si possono usare tecniche manuali semplici ed efficaci. La tecnica a 'colombino' prevede la creazione di lunghi bastoncini di argilla avvolti a spirale su una base incollata con barbotina (argilla diluita in acqua). Si può optare per la lavorazione a sfoglia, stendendo l'argilla con un mattarello e unendo i bordi con barbotina, oppure per la modellazione diretta a pressione delle palline di argilla con le dita.
  • Perché l'argilla deve essere impastata bene prima della modellazione?
    L'impastamento è fondamentale per eliminare le bolle d'aria intrappolate all'interno della massa argillosa. Se l'argilla non viene compattata correttamente, queste sacche d'aria rimangono nel manufatto finale. Durante le fasi successive di essiccazione e cottura, l'acqua evaporata e l'espansione termica possono causare tensioni interne, portando inevitabilmente a crepe, deformazioni o rotture del pezzo finito. Un'impastatura accurata assicura una struttura omogenea e solida.
  • Come posso decorare e proteggere i miei oggetti in terracotta fatta in casa?
    Poiché la terracotta è un materiale poroso, per dipingere gli oggetti è necessario applicare prima una vernice trasparente o un sigillante specifico per ceramica. Questo passaggio crea una barriera che impedisce ai pori di assorbire immediatamente i colori, permettendo una stesura uniforme e evitando macchie indesiderate. Dopo la pittura con colori specifici per ceramica (spesso a freddo per i principianti), si consiglia di applicare nuovamente una protezione trasparente per garantire durabilità e resistenza all'usura.

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