Materiali isolanti naturali

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Materiali isolanti

I materiali isolanti migliorano le prestazioni energetiche di un edificio. Al tempo stesso possono assorbire le onde sonore. I risultati sono diversi.

di Redazione

25 agosto 2016

I materiali isolanti termici e acustici

I materiali isolanti possono essere impiegati per realizzare l'isolamento termico o acustico di un immobile; nell'ultimo caso si realizzano pannelli capaci di smorzare oppure assorbire le onde sonore e garantire un maggiore comfort ambientale. Nell'eventualità di un isolamento termico, invece, l'obiettivo è evitare dispersioni di calore durante l'inverno e schermare l'immobile durante l'estate. In questo modo le alte temperature esterne non aumentano quella degli ambienti interni. I materiali isolanti possono essere naturali oppure artificiali: ottimi esempi sono rispettivamente in sughero e il polistirene espanso. Se si parla di isolanti termici bisogna tenere a mente che questi hanno un'elevata resistenza alla trasmissione di calore e vengono inseriti in un'intercapedine dell'involucro edilizio, spesso una parete. Sono usati sempre più diffusamente grazie agli incentivi e alle norme per il risparmio energetico negli edifici.

Gli isolanti termici

L'isolamento termico è fondamentale per assicurare il mantenimento del calore generato da riscaldamento negli ambienti interni e impedire che l'aria calda esterna faccia aumentare i consumi del sistema di condizionamento durante l'estate. In questo modo si abbattono i consumi energetici dell'abitazione e si aumenta il valore dell'immobile: questo è infatti legato anche alla classe energetica dell'edificio. Vi sono diversi isolanti termici che si possono impiegare, tuttavia, tutti si caratterizzano per essere cattivi conduttori di calore. Per questo sono da escludere i metalli. Ottime soluzioni isolanti sono invece rappresentate dalle fibre vegetali (in particolare la canapa e il legno, ma è possibile anche impiegare le canne), la lana di roccia o di vetro, le varie schiume plastiche e il sughero. In base alla loro origine possono avere un impatto ambientale più o meno rilevante.

Gli isolanti: il sughero

Il sughero è uno degli isolanti più diffusi e apprezzati in quanto si caratterizza per prestazioni veramente elevate. Ha un'origine naturale proprio perchè viene ricavato dalla corteccia delle querce da sughero: infatti questa specie ha il tronco rivestito di un tessuto cellulare a schema regolare al cui interno è contenuto un gas particolare. Tagliato sotto forma di pannelli di spessore variabile, il sughero viene cotto a 380°C in forno, così da saldare le particelle strutturali in modo completamente naturale. Quindi i pannelli isolanti sono sottoposti al trattamento a onde ad altra frequenza e compressi. Essendo molto versatili, si possono applicare all'esterno dell'edificio, alle pareti interne oppure nelle intercapedini. Si tratta anche un buon isolante acustico. Nel caso che si opti per la variante ignifuga, il sughero è estremamente traspirante e non emette sostanze tossiche in caso di incendio.

Particolari materiali isolanti

Vi sono materiali isolanti particolari, che hanno prestazioni energetiche più o meno elevate in base al sistema con cui vengono adottati. Ad esempio le materie plastiche come il polistirene, il poliuretano e il polietilene (chiamato anche cellophane) isolano meglio se usati sotto forma di schiume espanse. Si possono impiegare per riempire le intercapedini dell'involucro edilizio oppure si iniettano direttamente nelle fughe e negli spazi vuoti lasciati dai mattoni forati e da altri elementi strutturali. In questo modo contribuiscono a creare una superficie compatta e isolante quando solidificano. Anche l'aria ferma è un isolante veramente eccellente, a differenza di quanto accade con quelle movimento: quest'ultima, infatti, trasporta calore. Se si realizza un'intercapedine d'aria di soli 2 cm di spessore, si ha un isolamento pari a quello ottenuto con una parete di cemento da 10 cm. Anche le fibre vegetali sono ottimi isolanti in quanto contengono al loro interno particelle d'aria in mobile.

Isolanti naturali e artificiali

La maggior parte dei materiali isolanti e artificiale è di origine chimica, tuttavia ne esistono anche alcune in natura: questi possono essere minerali oppure vegetali. In ogni caso la scelta della soluzione da adottare va studiata in base alle proprie esigenze e/o al risultato che si vuole mettere in pratica. È ovvio che se si opta per una soluzione ecocompatibile si eviteranno tutti i materiali isolanti chimici. In secondo luogo va considerata la diversa tipologia di applicazione: non tutti i materiali possono essere impiegati in ogni destinazione d'uso. A seconda che l'installazione avvenga su superfici verticali, orizzontali o inclinate oppure in intercapedini, le soluzioni possibili sono molto diverse l'una dall'altra. In ogni caso gli isolanti risultano tanto più efficaci quanto più la conduttività termica è bassa. Si tratta di una capacità, espressa in w/mk, che indica la quantità di calore trasferito da una superficie fredda a una più calda.

Come si usano

Tra i materiali isolanti più usati in edilizia vi è l'aerogel, utilizzato sotto forma di materassini. È composto per il 98% da aria e per la percentuale restante da silicio e viene abbinato in vario modo così da avere numerose destinazioni d'uso. La fibra di legno, invece, è preferita da chi vuole una soluzione ecocompatibile: il materiale è composto da scarti della lavorazione del legno, colle e resina. Quindi viene trasformato in pannelli isolanti da applicare sulle pareti. Molto più versatili sono la fibra di canapa e la lana di roccia: la prima si trova sotto forma di rotoli e pannelli ed è un derivato della lavorazione delle foglie di questa pianta. A volte, per ottenere prestazioni migliori, si aggiungono sostanze ignifughe. Invece la lana di roccia è commercializzata anche in feltri ed è un isolante sintetico fibroso e di natura inorganica. La sua composizione prevede l'unione di una miscela di rocce a scarti di altoforno e residui della produzione di laterizi. Anche la lana di vetro si trova in feltri, rotoli e pannelli.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un isolante termico e uno acustico?
    Gli isolanti termici hanno come obiettivo principale ridurre lo scambio di calore tra interno ed esterno, mantenendo il caldo in inverno e il fresco in estate, abbattendo così i consumi energetici. Hanno un'elevata resistenza alla trasmissione del calore. Gli isolanti acustici, invece, sono progettati per smorzare o assorbire le onde sonore, garantendo un maggiore comfort ambientale riducendo i rumori esterni o interni. Sebbene alcuni materiali, come il sughero, offrano buone prestazioni in entrambi gli ambiti, la scelta dipende dall'esigenza specifica: se si punta all'efficienza energetica, si cerca un materiale con bassa conduttività termica; se si vuole il silenzio, si privilegiano proprietà fonoassorbenti.
  • Perché il sughero è considerato un ottimo materiale isolante naturale?
    Il sughero deriva dalla corteccia della quercia da sughero e possiede una struttura cellulare ricca di gas, che lo rende un eccellente isolante sia termico che acustico. Viene lavorato coccendo i pannelli a 380°C, processo che salda naturalmente le particelle senza leganti chimici. È altamente traspirante, ecologico e, nella variante ignifuga, sicuro in caso di incendio poiché non emette sostanze tossiche. La sua versatilità permette di installarlo su pareti esterne, interne o in intercapedini, offrendo prestazioni elevate e durature nel tempo grazie alla sua stabilità strutturale e alla capacità di resistere all'umidità.
  • Come funzionano gli isolanti in schiuma espansa e quali vantaggi offrono?
    Materiali come polistirene, poliuretano e polietilene, specialmente sotto forma di schiume espanse, isolano efficacemente perché intrappolano aria ferma all'interno della loro struttura. L'aria静止 è un isolante superiore rispetto a quella in movimento, che trasporta calore. Questi materiali sono ideali per riempire intercapedini o iniettarsi nelle fughe e nei vuoti dei muri, creando una superficie compatta e continua una volta solidificati. Questo metodo elimina i ponti termici tipici delle giunzioni tra pannelli rigidi. Tuttavia, essendo di origine chimica, hanno un impatto ambientale diverso rispetto alle alternative naturali e richiedono una valutazione attenta in base alle normative vigenti.
  • Cosa significa 'conduttività termica' e come influisce sulla scelta dell'isolante?
    La conduttività termica, misurata in W/mK, indica la quantità di calore che attraversa un materiale: più questo valore è basso, migliore sarà l'isolamento. Un materiale con bassa conduttività trattiene il calore all'interno dell'edificio, riducendo la necessità di riscaldamento o raffrescamento. Quando si sceglie un isolante, bisogna considerare questo parametro insieme allo spessore necessario per raggiungere l'efficacia desiderata. Ad esempio, un'intercapedine d'aria di pochi centimetri può offrire prestazioni paragonabili a spessori maggiori di cemento, dimostrando che la qualità del materiale e la sua capacità di bloccare il flusso termico sono fondamentali per il risparmio energetico.
  • Quali sono le principali differenze tra lana di roccia e fibra di canapa?
    La lana di roccia è un isolante sintetico inorganico ottenuto da rocce fuse e scarti industriali, disponibile in feltri, rotoli e pannelli. Offre ottime prestazioni termiche e acustiche ed è spesso trattata con sostanze ignifughe. La fibra di canapa, invece, è una soluzione vegetale ed ecocompatibile, derivata dalle foglie della pianta, venduta solitamente in rotoli o pannelli. Entrambi i materiali sono versatili e applicabili su varie superfici, ma la canapa è preferita da chi cerca opzioni sostenibili e naturali, mentre la lana di roccia garantisce robustezza e resistenza al fuoco in contesti che richiedono certificazioni specifiche. La scelta dipende da priorità ambientali o prestazionali.