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Policarbonato

Aggiornato il 09 settembre 20166 capitoli5 domande frequenti
Pannelli in policarbonato

Il PC o policarbonato

l policarbonato tra i polimeri è il più straordinario. Trasparente, resistente e di facile lavorazione, si presta anche a compound di vari colori. Il policarbonato o PC raggiunge i massimi livelli di applicabilità, nella gamma dei polimeri ingegnerizzati e tra questi, i "polimeri camaleonte" sono tra i più attenzionati da chimici e ricercatori. I polimeri camaleonte sono in grado di cambiare colore, capacità di assorbimento, impermeabilità ecc. grazie a stimoli o sollecitazioni e di tornare esattamente nell'assetto iniziale. E pensare che i primi studi su questo polimero, datati 1928, non ne lasciavano presagire il successo che ha oggi, perchè il chimico E.I.Carothers quando lo prese in esame, cercava di ottenere un polimero adatto alla produzione di filati. L'incarico dato dalla DuPont che aveva lo scopo di arginare le oscillazioni nel mercato del cotone, diede il via alla produzione di una tecnofibra: il nylon. Certo fu un'invenzione rivoluzionaria, ma ci vollero molti anni prima di intuire i vantaggi di questo polimero, perchè il fatto che fosse atossico, trasparente e con elevate proprietà di resistenza all'usura e al calore, erano qualità non ancora prese in considerazione.

Coperture e tettoie in policarbonato

Tra i materiali plastici per opere di copertura ad uso domestico, il policarbonato è certamente il più versatile. Oltre alla facilità di lavorazione, i vantaggi legati alla sua resistenza al calore e all'urto, uniti alla sua leggerezza, lo rendono particolarmente adatto per realizzare tettoie, pensiline e coperture trasparenti e semitrasparenti, neutre e colorate. Già largamente utilizzato in opere pubbliche quali, tunnel per passaggi pedonali e carrabili o per la realizzazione di schermi di protezione nelle autostrade, in prossimità delle abitazioni, l'impiego del policarbonato conferma quanto si mostri più efficiente del vetro o di qualsiasi altro materiale. Facile da assemblare, non richiede particolari attrezzature per la posa e si maneggia con facilità, data la sua leggerezza. Inoltre è resistente e di semplice manutenzione. Ralizzare strutture in policarbonato porta inoltre a vantaggi economici, date le sue caratteristiche isolanti, perchè se correttamente trattato impedisce la dispersione del calore, pur consentendo di far trapelare la luce. Il fattore luce è determinante per le pareti delle verande, ma anche per le tettoie di policarbonato per ingressi e finestre.

Prezzi policarbonato per tetti

Quanto costa il policarbonato? Il prezzo di questo materiale cambia se acquistato in forma di policarbonato compatto o alveolare e nei differenti formati, a lastra o pannello, semplice e ondulato. In sostanza a incidere sul costo sono la tipologia di composizione, la forma, lo spessore e le dimensioni. Il policarbonato compatto è molto resistente agli urti, mentre quello alveolare è più leggero ed economico, infatti in generale quello di tipo compatto, costa il triplo dell'alveolare che in invece ha un prezzo simile al vetro temperato. Reperibile nei negozi di materiali di bricolage e fai da te, nello specifico il policarbonato da utilizzare per tetti, tettoie e opere di copertura ad uso domestico, si trova più facilmente in forma di lastre semplici e ondulate. Dovendo dare delle indicazioni di massima, partiamo dai formati a lastre in policarbonato di tipo semplice da 6mm di spessore, nelle misure da 98cm x 200cm che vengono venduti a circa 20,00€ al mq, per arrivare fino a 40,00€, nello spessore da 16mm. Le lastre in policarbonato nei formati ondulati, in generale costano meno e nelle misure da 110cm x 200cm, hanno un prezzo orientativo di 30,00€ massimo.

Impieghi del policarbonato

Come già spiegato il policarbonato del tipo alveolare e compatto è tra tutti i materiali per l'edilizia, il più adatto per la realizzazione di strutture, pensiline e coperture ad uso domestico, civile e industriale, questo perchè se correttamente assemblato, è un materiale isolante, con elevate caratteristiche di resistenza all'usura e agli agenti esterni. La differenza tra lastre in policarbonato compatto e alveolare, risiede oltre che nella loro composizione, negli impieghi che vedono le prime prevalentemente utilizzate in edilizia per coperture e finestrature di grandi opere ad uso civile, mentre le lastre in policarbonato alveolare, essendo più leggere, vengono impiegate per manufatti quali, pareti di serre, coperture per auto, lucernari e tettoie di abitazioni. Infatti alle strutture in policarbonato ad uso industriale, si affiancano serre, lucernari e pensiline in alveolare, il quale grazie alla sua facilità di lavorazione, ha maggiormente diffuso l'impiego nel fai da te, per la realizzazione di manufatti ad uso domestico. Inoltre nei negozi sono in vendita una serie illimitata di strutture portanti, profili e sigillanti, per l'assemblaggio di qualsiasi tipo di lastra.

Tipi di policarbonato

Il policarbonato viene utilizzato nell'edilizia civile ed industriale, per le sue proprietà di resistenza termica e meccanica, ma grazie alla sua leggerezza e luminosità, viene impiegato anche per la realizzazione di oggetti di vario genere, nei quali vengono anche sfruttate le sue caratteristiche estetiche in materia di design. Il policarbonato viene trasformato nella forma che si desidera mediante la fusione del polimero, che viene premuto all'interno di uno stampo. I processi principali utilizzati sono due: per estrusione e per stampaggio a iniezione. Nel primo caso il policarbonato fuso viene spinto in un orifizio, questa operazione di pressione, genera un flusso continuo di uscita del polimero che viene poi tagliato e trasformato in profili, tubi e fogli. Con il metodo a iniezione, il policarbonato fuso viene iniettato all'interno dello stampo della forma specifica dell'oggetto che si desidera ottenere. I colori vanno dal trasparente incolore, al bianco opalino e dal fumè bronzo, fino al verde e al blu. Il policarbonato può essere traslucido semplice o caricato di fibre di vetro, protetto ai raggi UV semplice e antiabrasione, resistente alla fiamma e perfino anti intrusione.

Pensiline in plexiglass o policarbonato?

Se devi scegliere il materiale per la realizzazione di una pensilina trasparente, per l'ingresso di casa tua, sai di poter scegliere tra vetro, plexiglass e policarbonato. Quindi per selezionare il materiale più idoneo, iniziamo ad analizzare quali sono i punti di forza e di debolezza di questi tre materiali. Il vetro è il materiale con caratteristiche di trasparenza molto elevate, però presenta due grossi difetti, il primo è quello di essere tra tutti i materiali trasparenti, il più pesante e perciò richiede un sostegno che ne garantisca la tenuta una volta avvenuta la posa. Il che non dipende solo dalla robustezza delle attrezzature per l'ancoraggio, ma anche dallo stato del muro. Inoltre anche se minimamente sollecitato, è di facile rottura. Il plexiglass è buon materiale per le coperture, anche se nelle strutture per esterni, tende ad ingiallire, a indurirsi e a crepare. Per questi motivi la scelta del policarbonato risulta la più idonea, perchè oltre ad avere un buon indice di trasparenza e un’ottima resistenza agli urti e agli agenti atmosferici, le pensiline in policarbonato, grazie al trattamento UV, non hanno il problema dell'ingiallimento dovuto all'esposizione solare.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra policarbonato compatto e alveolare?
    La distinzione fondamentale risiede nella struttura e nell'utilizzo. Il policarbonato compatto è un materiale pieno, estremamente resistente agli urti e spesso utilizzato per coperture di grandi opere civili o finestrature ad alta sicurezza. Al contrario, il policarbonato alveolare è strutturato come un nido d'ape, rendendolo più leggero, economico e dotato di eccellenti proprietà isolanti termiche. Per il fai-da-te domestico, come per tettoie, serre o coperture di auto, l'alveolare è la scelta preferita grazie alla facilità di gestione e al minor peso, offrendo comunque buona resistenza agli agenti atmosferici.
  • Il policarbonato ingiallisce con il tempo come il Plexiglas?
    No, a differenza del Plexiglas (PMMA), che tende a ingiallire, indurirsi e crepare sotto l'esposizione solare diretta, il policarbonato moderno è progettato per resistere meglio. Tuttavia, per garantire la longevità e mantenere la trasparenza originale, è essenziale acquistare lastre trattate contro i raggi UV. Questo trattamento crea uno strato protettivo sulla superficie che previene il degrado causato dal sole, evitando l'ingiallimento tipico dei materiali acrilici meno pregiati. Assicurarsi quindi che il prodotto specificato sia 'protetto UV' per evitare problemi estetici futuri.
  • Quanto costa indicativamente il policarbonato per coperture?
    I prezzi variano in base allo spessore, alla forma (lastra semplice o ondulata) e al tipo (compatto o alveolare). In linea generale, il policarbonato compatto costa circa il triplo rispetto a quello alveolare. Per il fai-da-te, le lastre alveolari semplici da 6 mm (formato 98x200 cm) costano tra i 20 e i 40 euro al metro quadro, a seconda dello spessore. Le lastre ondulate, spesso più economiche, possono avere un prezzo massimo intorno ai 30 euro al metro quadro. Il policarbonato alveolare ha un costo comparabile a quello del vetro temperato, offrendo però vantaggi in termini di isolamento e leggerezza.
  • È difficile installare lastre di policarbonato in autonomia?
    L'installazione del policarbonato è considerata molto agevole, tanto da renderlo ideale per il fai-da-te. Grazie alla sua elevata leggerezza, le lastre possono essere maneggiate senza attrezzature pesanti e lavorate con utensili comuni per il legno o la plastica. Non richiedono competenze specialistiche complesse; basta prestare attenzione al corretto assemblaggio utilizzando i profili, le guarnizioni e i sigillanti specifici forniti dai produttori. La facilità di taglio e foratura permette di adattarlo perfettamente alle dimensioni della struttura portante, riducendo tempi e costi di posa rispetto al vetro.
  • Perché il policarbonato è preferito al vetro per le pensiline?
    Il policarbonato offre vantaggi significativi rispetto al vetro, specialmente per le pensiline domestiche. Innanzitutto, è molto più leggero, il che riduce il carico sulla struttura di supporto e sui muri di ancoraggio, permettendo installazioni più sicure e meno invasive. In secondo luogo, possiede una resistenza agli urti superiore, rendendolo quasi infrangibile e sicuro in caso di grandine o impatti accidentali. Infine, se trattato correttamente, garantisce un ottimo isolamento termico, trattenendo il calore interno, mentre mantiene una buona trasparenza luminosa, aspetto che il vetro, pur essendo più pesante e fragile, non combina con le stesse proprietà isolanti.

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