Polistirene espanso estruso di colore blu

Materiali

Polistirene espanso estruso

Vuoi conoscere qual'è l'impiego migliore per il polistirene espanso estruso? Ecco le sue caratteristiche per sapere se è l'isolante più adatto a te.

di Redazione

26 marzo 2017

Il polistirene espanso estruso

Il polistirene espanso estruso, più comunemente chiamato XPS è un materiale isolante molto diffuso in edilizia. Non va confuso con il suo parente più stretto, l'EPS, polistirene sinterizzato espanso, più comunemente detto polistirolo. La principale differenza è il metodo di produzione: L'EPS viene prodotto con il processo di sinterizzazione, mentre l'XPS tramite un processo di estrusione. Il materiale che deriva da questo processo è più denso, mediamente 33 kg/m³, ma si può arrivare anche a 50 kg/m³, ne mantiene le performance in termini di conducibilità termica, ma ne migliora la resistenza alla compressione rendendolo adatto a tutti quei campi d'impiego dove il polistirolo risulta troppo "debole". In Italia vi sono molti produttori di XPS che si distribuiscono principalmente in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

I principali tipi di polistirene espanso estruso

I pannelli in polistirene espanso estruso vengono prodotti secondo standard di formati, dettati dall'utilizzo che se ne dovrà fare. Il formato standard di produzione è 600x1200 mm oppure 600x1350 mm. Se i pannelli sono destinati all'accoppiamento con lastre di cartongesso vengono prodotti in lunghezze superiori che variano dai 2,00 ai 3,00 metri. Come esposto precedentemente, la densità può variare dai 30 ai 50 kg/m³ mentre lo spessore varia a seconda dell'utilizzo che ne dobbiamo fare, gli spessori standard sono disponibili dai 20 mm ai 120 mm. Il colore, normalmente non ne determina particolari caratteristiche, ma è più un marchio di tipo commerciale. Sul mercato troviamo pannelli azzurri, gialli, verdi e rosa a seconda del produttore. Quello che contraddistingue un pannello sono le finiture: i bordi possono essere dritti, battentati o maschiati. Queste finiture rendono i pannelli adatti ad incastrarsi l'uno con l'altro. Anche la superficie può variare, può essere fresata o bugnata per favorire l'attacco delle malte per incollaggio oppure un intonaco di rasatura.

I campi d'applicazione del polistirene espanso estruso

Il polistirene espanso estruso trova i suoi campi d'applicazione in tutti quegli impieghi dove l'EPS risulta essere troppo "morbido". Ovviamente nei casi dove è possibile si utilizza l'EPS, in quanto ha caratteristiche simili e un prezzo inferiore. Il campo d'impiego principale, data la sua resistenza alla compressione, è l'isolamento dei pavimenti, infatti viene posato prima di gettare il massetto nella costruzione delle solette. Nell'isolamento di pareti o soffitti viene normalmente tassellato alla superficie da isolare e successivamente viene ricoperto con contro-pareti o controsoffitti in cartongesso. E' spesso disponibile anche pre-incollato al cartongesso, ed in questi casi viene tassellato alla parete l'intero pacchetto lastra+XPS. Negli isolamenti a cappotto è largamente utilizzato nella parte inferiore del cappotto stesso (zoccolatura) in quanto è più resistente agli urti e all'umidità che risale dal terreno. In quest'ultimo caso la superficie deve essere opportunamente trattata per favorire l'aggrappo delle malte.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra XPS ed EPS?
    La differenza fondamentale risiede nel processo di produzione: l'EPS (polistirolo classico) nasce dalla sinterizzazione, mentre l'XPS (polistirene espanso estruso) deriva da un processo di estrusione. Questo rende l'XPS significativamente più denso (tra 30 e 50 kg/m³) e molto più resistente alla compressione rispetto all'EPS. Sebbene abbiano prestazioni termiche simili, l'XPS è preferibile quando serve sopportare carichi strutturali o urti, come sotto i pavimenti, mentre l'EPS, essendo più economico e leggero, resta ideale per isolamenti verticali o soffitti dove la resistenza meccanica non è critica.
  • Lascia confondere il colore del pannello XPS sulle sue proprietà tecniche?
    No, il colore (azzurro, giallo, verde o rosa) è puramente commerciale e dipende dal produttore; non indica differenze nelle prestazioni termiche o meccaniche intrinseche del materiale. Ciò che conta realmente per la scelta tecnica sono le finiture superficiali e laterali. I bordi possono essere dritti, battentati o maschiati per garantire un incastro perfetto e ridurre i ponti termici. Inoltre, la superficie può essere fresata o bugnata: questa texture è cruciale perché favorisce l'adesione delle malte collanti o degli intonaci di rasatura durante l'installazione.
  • Dove si consiglia di usare l'XPS invece dell'EPS?
    L'XPS è indicato ovunque serva una maggiore resistenza alla compressione e all'umidità. L'applicazione principale è l'isolamento termico dei pavimenti, posato prima della stesura del massetto, poiché deve reggere il peso della struttura e dei mobili. È inoltre essenziale nella zoccolatura dei cappotti termici (la base del muro a contatto col terreno), dove resiste meglio agli urti e all'umidità ascendente. Per pareti e soffitti, se non si usa il sistema preincollato, l'EPS rimane spesso sufficiente grazie al minor costo, salvo casi specifici di carichi elevati.
  • Come si installa l'XPS su pareti o soffitti?
    Per pareti e soffitti, l'XPS viene generalmente fissato meccanicamente mediante tasselli direttamente sulla superficie strutturale. Successivamente, il pannello viene ricoperto da contro-pareti o controsoffitti in cartongesso. Esistono anche soluzioni ibride dove l'XPS è già pre-incollato alle lastre di cartongesso: in questo caso, l'intero pacchetto (lastra + isolante) viene tassellato alla parete. Se l'XPS viene usato per il cappotto termico, specialmente nella parte bassa, la superficie deve essere preventivamente trattata per garantire un corretto aggrappo delle malte di finitura.
  • Quali sono le dimensioni standard dei pannelli XPS?
    I formati standard più diffusi per i pannelli XPS sono 600x1200 mm e 600x1350 mm. Tuttavia, le dimensioni variano in base all'impiego previsto. Ad esempio, se i pannelli devono essere accoppiati con lastre di cartongesso, vengono prodotti in lunghezze maggiori, solitamente comprese tra 2,00 e 3,00 metri. Lo spessore è flessibile e si adatta alle esigenze di isolamento, con gamme standard che vanno dai 20 mm fino a 120 mm. La scelta dello spessore dipenderà dal calcolo della trasmittanza termica richiesta per l'intervento specifico.