Coltivazione della Clematis

Quando irrigare le piante del genere Clematis

Le piante erbacee e rampicanti di Clematis comprendono diverse specie che prediligono crescere in terreni freschi e sempre umidi. Per questo occorre irrigare spesso, a partire dalla stagione primaverile, avendo cura di non lasciare inzuppato il terreno. L'ideale è somministrare frequentemente piccole quantità d'acqua, garantendo un substrato sempre ben drenato. In estate, le annaffiature aumentano e nelle zone meridionali o costiere devono essere dispensate quotidianamente, durante i mesi di luglio e agosto. Assicurare il corretto apporto idrico è un aspetto fondamentale per lo sviluppo fogliare e la produzione floreale delle Clematis decidue o sempreverdi. Dal mese di settembre le innaffiature diminuiscono e diventano necessarie in inverno solo se la stagione risulta essere poco piovosa.
Fiori bicolore di Clematis

Siepe Artificiale per Balcone Recinzione, protezione della privacy, protezione dai raggi UV LianLe (F: Rosa)

Prezzo: in offerta su Amazon a: 19,66€


Come prendersi cura delle piante di Clematis

Fiore azzurro di Clematis Il genere denominato Clematis comprende diverse centinaia di specie, suddivise in due grandi gruppi: erbacee e rampicanti. In generale, resistono molto bene alle stagioni invernali e non temono le temperature invernali al di sotto dello zero. Le Clematis erbacee si adattano facilmente a qualunque tipologia di terreno anche se è consigliabile evitare quelli eccessivamente calcarei. Per quanto riguarda le Clematis rampicanti il substrato più indicato è alcalino e a medio impasto. Se le piante vengono coltivate in vaso è importante cambiare il terreno ogni due anni, rinvasando gli esemplari in vani contenitori più capienti e profondi. Il periodo per la messa a dimora è uguale per tutte le specie di Clematis, infatti, si possono piantare a partire dall'autunno e fino alla primavera inoltrata.

  • Clematis a dimora La Clematis si moltiplica per talea oppure con la semina. Nel primo caso bisogna prelevare le talee dalla pianta madre in estate e dai rami con almeno 2 gemme, poi vanno piantate in grossi contenitori...
  • Splendido esempio di gelsomino fiorito Il gelsomino appartiene alla specie delle Oleaceae. E' originario del bacino del Mediterraneo e di Paesi asiatici come Cina ed India. Alle nostre latitudini cresce senza problemi e, pur preferendo pos...
  • La cura di un bonsai La tecnica del bonsai è molto antica ed ha origine in Cina, per poi essere perfezionata in Giappone. Il termine bonsai significa piantare in ciotola, poiché infatti tale metodologia di giardinaggio co...
  • Pianta di cavolo Tra le possibili malattie che possono colpire le piante, l'ernia del cavolo è sicuramente una delle più temibili. Non solo le piante devono essere attentamente distrutte, meglio ancora se bruciate, ma...

Honeywell 3301105, Tappi Per Orecchie, Valore di isolamento SNR di 35dB, Confezionati singolarmente, Pacco di 200 paio

Prezzo: in offerta su Amazon a: 25,91€


Come concimare le piante da fiore di Clematis

Fiori della pianta di Clematis Le concimazioni da dispensare alle piante da fiore di Clematis variano in base alla suddivisione fra erbacee e rampicanti. Le specie erbacee possono ricevere del concime liquido da somministrare in primavera, all'incirca una volta alla settimana. In alternativa, è possibile optare per dello stallatico ben maturo da pacciamare intorno al colletto delle piante. Per le Clematis rampicanti è preferibile scegliere un prodotto liquido, ricco di potassio e azoto, da fornire in primavera e per tutta la durata della fioritura. Se i vegetali sono coltivati in vaso è consigliabile iniziare le concimazioni nel mese di marzo, impiegando un fertilizzante minerale da diluire direttamente nell'acqua delle irrigazioni. Le somministrazioni si ripetono mediamente una volta a settimana e vengono gradatamente sospese con l'arrivo della stagione autunnale.


Coltivazione della Clematis: Esposizione, malattie e possibili rimedi

Infiorescenze bianche di Clematis L'esposizione più consigliata per fare crescere rigogliosamente le piante di Clematis è molto luminosa per quanto riguarda la parte aerea mentre le radici devono essere mantenute all'ombra. Infatti, è importante preservare l'umidità del substrato evitando il contatto diretto con i raggi solari. Una patologia tipica di questi vegetali è il cosiddetto seccume della clematide che colpisce il fusto delle piante e i germogli. Per salvare le Clematis è indispensabile intervenire potando le parti malate, trattandole con della poltiglia bordolese. Inoltre, se le piante non hanno un'umidità ambientale ottimale possono ammalarsi di oidio o mal bianco. Le foglie si ricoprono di muffa bianca e le piante rallentano la crescita. Per arrestare l'avanzata del fungo si utilizzano soluzioni a base di rame e zolfo.


Guarda il Video

COMMENTI SULL' ARTICOLO