Casapratica.org · guide e consigli pratici
Giardinaggio · Fiori

Il geranio

Aggiornato il 22 settembre 20166 capitoli5 domande frequenti
Esempio di geranio rosa

Il geranio

Il geranio, il cui nome scientifico è Pelargonium, è una pianta di tipo perenne che trae la sua origine in Africa. Il geranio a cui siamo comunemente abituati è quello comune anche se ne esistono diverse tipologie. Il geranio cosiddetto Zonale ha il fusto ben tondo e una foglia grande e tondeggiante al cui interno è presente anche una zona più scura (da qui il nome "zonale" che si riferisce proprio a questa zona di colore differente). La tipologia denominata "Edera semplice" ha le foglie che assomigliano a quelle tipiche dell’edera ed è molto utilizzata per l’abbellimento di tutti i balconi o vasi in cui si trova poca terra. La varietà detta "Edera doppio incrocio" nasce dalla mescolanza tra geranio zonale e geranio edera semplice. Tale varietà ha un fiore doppio e le foglie con una zona più scura. Esiste, poi, il geranio cosiddetto "Odoroso", molto profumato e colorato. La fragranza richiama il limone.

La corretta collocazione per il geranio

La corretta collocazione per il geranio è importante per ottenere piante in salute. Generalmente la giusta posizione è al sole. In ogni caso, le zone ideali devono avere una buona luminosità ma alcune specie di geranio, come ad esempio l’Imperiale o il Zonale, stanno benissimo anche nelle zone più ombreggiate. Si può capire in maniera molto semplice se l’esposizione del geranio non è adatta in quanto, in questo caso, si assiste ad una sofferenza generalizzata della pianta che sacrifica la produzione dei fiori per favorire, invece, quella delle foglie. Nelle zone di montagna bisogna esporre il geranio a sud. Nelle zone restanti è molto meglio l’esposizione a sud est, cosicché il sole pomeridiano non bruci le foglie della pianta. Al sud è meglio scegliere la variante "Edera" in quanto risulta più resistente ai climi più caldi.

I vasi ed il terreno ideali per il geranio

Scegliere i vasi ed il terreno ideali per il geranio è importante per avere una pianta sana e vigorosa. I vasi vanno scelti essenzialmente in base alla tipologia di geranio che si vuole collocare al suo interno. I gerani Zonali preferiscono i vasi tondi o ovali con un diametro che può variare tra 16 e 35 centimetri. La variante di geranio "Edera" preferisce essere collocata nelle cassette e non nei vasi. Sono perfette se la loro profondità è pari ad una ventina di centimetri con i gerani che, però, devono essere distanziati tra loro di almeno 20 centimetri. Ad esempio, in una cassetta da 40 centimetri si possono piantare due gerani. Il terreno preferito dal geranio è caratterizzato da torba bionda o bruna con un Ph di circa 6.2. Aggiungendo argilla si favorisce la tenuta dell’acqua. In commercio, sono presenti diversi terricci studiati per la coltivazione corretta del geranio.

Concimare correttamente il geranio

Concimare correttamente il geranio è importante per avere delle piante in buona salute. Le sostanze organiche (specialmente i letami molto vecchi) sono di fondamentale importanza e vanno rapportati correttamente a dei concimi con cessioni controllate. La concimazione deve avvenire ogni 3 o 4 mesi se effettuata con i cosiddetti concimi a lenta cessione, mentre con altre tipologie di concime è necessario intervenire più frequentemente. Ad esempio la concimazione liquida, sarebbe opportuna ogni volta che si annaffia il geranio. Il concime che si rivela ideale per la cura del geranio deve contenere pochissime percentuali di azoto e deve sempre e comunque essere ben diluito con acqua, seguendo le indicazioni presenti sull’etichetta del concime prescelto senza esagerare nella dose per non bruciare le radici.

Annaffiare il geranio

Per annaffiare correttamente il geranio bisogna tenere in considerazione il fatto che il geranio è una pianta che ben si adatta ai climi più aridi ma che soffre l’umidità eccessiva causata dai ristagni di acqua. Le annaffiature devono essere abbastanza regolari. Accorgimento fondamentale è quello di lasciare che il terriccio si asciughi bene tra un’annaffiatura e l’altra. Durante la stagione estiva, il geranio va innaffiato regolarmente ogni mattina mentre le annaffiature vanno drasticamente ridotte in autunno ed inverno, benché sia sempre consigliabile il controllo periodico del terriccio. Questo non deve comunque mai risultare troppo asciutto ma ben umido, condizione che dati i climi particolari che contraddistinguono tanto l’inverno quanto l’autunno non sono difficili da realizzarsi spontaneamente in questi due periodi dell’anno.

Curare i gerani in inverno

Gli inverni, si sa, sono periodi altamente temuti da molte specie di piante in quanto le temperature più fredde le infastidiscono parecchio. Ma come bisogna curare il geranio durante il periodo invernale? Tutto è strettamente collegato alle zone in cui si abita. Nelle regioni meridionali i gerani possono stare all’esterno ma coperti. Nelle regioni settentrionali, invece, il geranio deve essere spostato necessariamente dentro l’abitazione. Circa 20 giorni prima di questo spostamento non bisogna assolutamente concimare né innaffiare. Dal momento del ritiro l’irrigazione deve essere saltuaria e bisogna sempre stare attenti allo stato del terriccio che non deve essere inzuppato. Una volta tornata la primavera la pianta può essere ricollocata all’esterno e tornare ad essere annaffiata regolarmente.

Domande frequenti

  • Quante volte devo annaffiare il geranio e come capisco quando è il momento giusto?
    Il geranio teme i ristagni idrici, quindi la regola d'oro è attendere che il terriccio si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. In estate, specialmente nelle giornate calde, è necessario irrigare ogni mattina, preferibilmente al mattino presto per evitare lo shock termico. In autunno e inverno, le annaffiature vanno drasticamente ridotte; la pianta necessita solo di mantenerla leggermente umida, verificando periodicamente l'umidità del substrato. Mai lasciare acqua nel sottovaso, poiché ciò favorirebbe marciumi radicali fatali per la pianta.
  • Come devo preparare i gerani per l'inverno e dove posizionarli?
    La gestione invernale dipende dalla tua zona geografica. Nel Sud Italia, i gerani possono restare all'esterno se protetti da coperture antifrost. Al Nord, invece, è obbligatorio portarli in casa, in un luogo luminoso ma fresco. Un passaggio cruciale è interrompere concimazioni e annaffiature abbondanti circa 20 giorni prima del ricovero invernale. Una volta in casa, mantieni il terriccio appena umido, mai zuppo, e assicurati che l'ambiente non sia troppo caldo o secco per evitare stress alla pianta durante il riposo vegetativo.
  • Qual è il concime migliore per il geranio e come si applica?
    Il geranio richiede un concime specifico con basse percentuali di azoto, poiché un eccesso favorisce solo le foglie a discapito dei fiori. È fondamentale utilizzare prodotti ben diluiti nell'acqua, rispettando rigorosamente i dosaggi indicati in etichetta per non bruciare le radici. Se usi concimi liquidi, somministrane una piccola quantità ad ogni annaffiatura. Con i fertilizzanti a lenta cessione, l'intervento è sufficiente ogni 3-4 mesi. Evita concimi ricchi di azoto puro e integra occasionalmente sostanza organica vecchia per nutrire il suolo in modo equilibrato.
  • Che tipo di vaso e terreno devo usare per il mio geranio?
    La scelta del contenitore varia in base alla varietà. I gerani Zonali crescono bene in vasi rotondi o ovali dal diametro di 16-35 cm. Le varietà 'Edera', essendo rampicanti, richiedono cassette profonde circa 20 cm, piantando gli esemplari a distanza di almeno 20 cm l'uno dall'altro. Per il terreno, opta per un mix ricco di torba bionda o bruna con pH intorno a 6,2. L'aggiunta di argilla espansa o pezzi di laterizio migliora il drenaggio, prevenendo i pericolosi ristagni d'acqua che il geranio non sopporta.
  • Come faccio a capire se il posto in cui ho messo il geranio è sbagliato?
    L'esposizione solare influisce direttamente sulla salute della pianta. Se il geranio soffre per una luce inadeguata, manifesta uno stress generale sacrificando la fioritura a favore della crescita fogliare. In genere ama il sole pieno, ma alcune varietà come l'Imperiale o lo Zonale tollerano anche l'ombra. Nelle zone montane, scegli l'esposizione a Sud; altrove, il Sud-Est è ideale per proteggere le foglie dalle scottature del sole pomeridiano intenso. Al Sud, prediligi le varietà 'Edera', più resistenti al calore estremo.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche