Sclerotinia

Malattie piante

Sclerotinia

Cosa sapere sulla sclerotinia: descrizione, cause, sintomi e rimedi della malattia crittogamica che attacca numerose varietà di piante.

di Redazione

10 aprile 2017

Che cos'è la sclerotinia

La sclerotinia è una malattia crittogamica delle piante provocata da funghi appartenenti alla famiglia degli Ascomiceti, un gruppo molto numeroso di specie ognuna delle quali può attaccare diverse varietà di piante. Questi funghi si comportano come dei parassiti, nutrendosi delle piante e danneggiandole fino alla morte. Attaccano tutte le parti del vegetale: radici, bulbi, tuberi, rami, fusto, fiori e frutti. La loro attività parassitaria si svolge in particolare nel periodo primaverile, con il primo caldo, e in quello estivo, carico di umidità. Le vittime della sclerotinia sono le piante orticole, i tubei, le bulbose, gli alberi da frutto, i manti erbosi e le piante ornamentali. Gli effetti della malattia sono ben visibili e riconoscibili. Più che curare le piante da questi attacchi parassitari con prodotti specifici si punta a prevenire attraverso migliori strategie di coltura, di annaffiatura, concimazione e potatura.

Sintomi della sclerotinia

I sintomi della sclerotinia si manifestano in modi differenti a seconda dell'agente responsabile, ma tutti provocano gravissimi danni alle piante, sia dal punto di vista estetico che produttivo. Le ripercussioni di questa malattia sulla pianta sono evidenti e deturpanti. Gli effetti variano in base alla specie di fungo che attacca il vegetale. Per esempio quando ad attaccare un ortaggio sono i funghi Sclerotinia sclerotiorum e Sclerotinia minor, si forma della muffa bianca o grigia, simile a dell’ovatta, sulla radice e sul colletto che finisce per invadere tutti i tessuti della pianta. Le leguminose sono vittime del fungo Sclerotinia trifoliorum. Le radici, i tuberi e le bulbose presentano un rigonfiamento di colore nero, disseccamento dei fiori e dei frutti reso visibile da un marciume color grigio dalla consistenza vellutata, mentre fiori, foglie e frutti possono essere ricoperti da una patina color grigio di consistenza vellutata. Le piante ornamentali attaccate da altre specie di funghi Sclerotinia manifestano disseccamento dei fiori, lesioni cancerose che producono liquido gelatinoso e frutti marci.

Cause della sclerotinia

Il fungo responsabile della malattia è Sclerotinia sclerotiorum, un microrganismo che vive nel terreno. Essendo gli sclerozi delle strutture molto resistenti, il fungo può conservarsi allo stato latente anche per 9-10 anni. La sclerotinia è una malattia causata da fattori sia ambientali che legati ai metodi di coltura. I funghi della sclerotinia si mettono a riparo per tutto l’inverno per riapparire nei mesi più caldi e umidi, in primavera e in estate. Infatti una delle cause della malattia è proprio l’eccessiva umidità, condizione creata dalle piogge o da un' eccessiva irrigazione e quindi da un disagio nella fase di drenaggio del terreno. Un'altra causa può essere la mancata concimazione del terreno oppure l'errato utilizzo: il concime è alla base della salute e della qualità di un terreno, ma soprattutto crea una barriera protettiva contro parassiti e altri agenti infestanti. Un altro errore che può favorire le condizioni di comparsa della sclerotinia è la mancata disinfestazione di un terreno di coltura. Per pulizia di un'area da coltura si intende anche l'eliminazione dei resti di potature.

Prevenzione e rimedi per la sclerotinia

Più che curare le piante dalla sclerotinia è utile e necessario prevenirla, è così che si combatte questa malattia così dannosa per le piante. Per prevenzione si intendono piani e strategie di coltura volti a impedire la comparsa del fungo. Ecco alcuni accorgimenti: - l’irrigazione non deve essere eccessiva affinché non si accumulino ristagni di acqua che producono umidità, quindi è necessario favorire il drenaggio del terreno attraverso, per esempio, la sarchiatura del substrato cioè rivoltandolo; - disinfettare il terreno prima di seminare con fungicidi rameici; - concimare il terreno con dello stallatico che rende le piante più resistenti a parassiti e malattie; - dopo la potatura è consigliabile pulire il terreno dai resti dell'operazione. Questo perché il fungo vi si nasconde durante il freddo dell'inverno.Un ottimo rimedio curativo sono i medicinali rameici e gli antifungini da applicare nei mesi primaverili e estivi, quando il clima è caldo. Oggi esistono anche terapie naturali per curare le piante affette dalla sclerotinia per esempio prodotti a base di farina di roccia e infuso di equiseto.

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Domande frequenti

  • Quali sono i primi segnali visibili per riconoscere la sclerotinia sulle mie piante?
    I sintomi principali includono la comparsa di una muffa bianca o grigia, dall'aspetto simile all'ovatta, che si sviluppa prevalentemente su radici, colletto e fusti. In molti casi, si osserva anche un disseccamento rapido di fiori e frutti, accompagnati da marciumi di consistenza vellutata e color grigio. Su alcune specie, come le leguminose, le radici possono presentare rigonfiamenti neri. È fondamentale intervenire tempestivamente: notare queste alterazioni tissutali, specialmente se associate a lesioni che secernono liquido gelatinoso, indica un'infezione avanzata che richiede immediata messa in quarantena della pianta colpita per evitare la diffusione spore.
  • Perché la sclerotinia colpisce spesso le mie piante nonostante le cure regolari?
    La causa principale è quasi sempre legata a un'eccessiva umidità ambientale e ai ristagni idrici nel terreno. Il fungo Sclerotinia prospera in condizioni calde e molto umide, tipiche della primavera e dell'estate. Errori comuni nell'irrigazione, come annaffiature troppo frequenti o un drenaggio carente, creano l'habitat ideale per lo sviluppo della malattia. Inoltre, terreni poveri di nutrienti o non disinfestati, nonché la presenza di residui vegetali morti (come foglie o rametti tagliati) sul suolo, favoriscono la sopravvivenza degli sclerozi del fungo, che possono restare latenti nel terreno per anni, pronti a riattivarsi al primo calore.
  • È possibile curare definitivamente una pianta già infetta da sclerotinia?
    La cura definitiva è spesso difficile da ottenere una volta che l'infezione è consolidata, poiché il fungo distrugge i tessuti vegetali in modo irreversibile. L'approccio migliore combina l'eliminazione fisica delle parti colpite e la terapia chimica o naturale. Rimuovi e brucia immediatamente tutte le parti vegetali marce per evitare la dispersione delle spore. Successivamente, applica trattamenti specifici a base di rame o antifungini sistemici, preferibilmente nelle fasi iniziali. Esistono anche rimedi naturali come infusi di equiseto o farine di roccia, utili come supporto, ma la prevenzione rimane l'unica vera garanzia contro danni gravi o la morte della pianta.
  • Come posso prevenire la sclerotinia nel mio orto o giardino?
    La prevenzione si basa sulla gestione corretta del terreno e delle pratiche colturali. Innanzitutto, assicurati un eccellente drenaggio evitando ristagni d'acqua e pratica la sarchiatura per aerare il substrato. Disinfesta il terreno prima delle semine utilizzando prodotti rameici. Una concimazione equilibrata, magari con stallatico maturo, rafforza la resistenza naturale delle piante. Infine, mantieni l'area di coltivazione pulita: rimuovi costantemente i residui di potatura e le piante malate, poiché il fungo sverna proprio nei resti vegetali abbandonati al suolo. Ruotare le colture ogni anno aiuta inoltre a interrompere il ciclo biologico del patogeno.

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