Trattamento con diserbante in corso

Materiali da giardinaggio

Diserbante

L'unico a poterci aiutare nel combattere le piante infestanti è il diserbante. Importante sapere quale usare e quando per ottenere i migliori risultati.

di Redazione

26 agosto 2016

Il diserbante

Il diserbante è una sostanza nota anche come erbicida che viene utilizzata per controllare tutte le piante infestanti e, in generale, le malerbe. L'utilizzo di questi prodotti ha un notevole impatto dal punto di vista ambientale data la loro origine chimica. Per questo motivo l'utilizzo dei diserbanti viene spesso dibattuto come un grande problema. Non a caso si incentivano sempre maggiormente i diserbanti di tipo naturale che nessun male fanno all'ambiente. I diserbanti vengono suddivisi in diversi gruppi, principalmente in base a quello che è il loro raggio d'azione o quelle che sono le piante infestanti per cui sono destinati. Esistono, infatti, infestanti a foglia larga o a foglia stretta e ciascuno va trattato in maniera diversa. Esistono pure diserbanti cosiddetti di pre o post emergenza, a seconda del momento in cui conviene utilizzarli.

Il diserbante di pre emergenza

Una delle classi più utilizzate in termini di erbicidi è quella del diserbante di pre emergenza. Il termine pre emergenza sta a significare che il diserbante entra in funzione prima ancora che le piante infestanti riescano a germogliare. Cosa significa questo? Semplicemente che utilizzando questo tipo di diserbante nel momento giusto si impedisce di fatto che il germoglio esca dal terreno perché viene avvelenato prima. Quando si ha a che fare con il diserbante di pre emergenza è bene ricordare che tutto il prato deve essere trattato contemporaneamente perché altrimenti nelle zone dimenticate le infestanti germoglieranno. Dopo l'applicazione di questo tipo di diserbante il prato va bagnato per permetterne il giusto assorbimento. Attendere, poi, il tempo indicato sull'etichetta per eventuali semine perché non si può seminare su un prato appena trattato.

Il diserbante di post emergenza

L'altro tipo di diserbante utilizzato per la lotta alle piante infestanti è quello del diserbante cosiddetto di post emergenza. Questo tipo di diserbante è detto così perché distrugge le malerbe che sono già germogliate e che stanno già crescendo. Contrariamente a quanto avviene con quello di pre emergenza, con il diserbante di post emergenza è possibile trattare anche singole porzioni di prato, limitandosi esclusivamente a quelle sezioni laddove le infestanti hanno già fatto la loro comparsa, ovvero dove è in atto la vera e propria infestazione. Il trattamento va effettuato quando ci si accorge che sono spuntate nuove malerbe all'interno del prato perché quelle di recente germogliazione sono più semplici ed immediate da abbattere. Per quelle già in fase di crescita avanzata possono essere necessari diversi trattamenti per ottenere risultati.

Quando è meglio utilizzare il diserbante

Ma quando è meglio utilizzare il diserbante? E' utile sapere che il momento in cui si decide di procedere con il trattamento (sia esso di pre o post emergenza) è di fondamentale importanza per la reale riuscita del trattamento stesso. I diserbanti di post emergenza vanno utilizzati possibilmente quando le infestanti sono appena spuntate. Quelli di pre emergenza, invece, si effettuano prima che i semi inizino la loro fase di germogliazione. Ma come comprendere esattamente quando questa sta per iniziare? Per alcune infestanti esistono appositi calendari da consultare. Per altre è possibile utilizzare i cosiddetti bioindicatori, ovvero delle piante la cui comparsa sul prato indica che è giunto il momento per trattare i semi delle infestanti. I diserbanti che sono contemporaneamente di pre e post emergenza non sono prevedibili nell'uso perché agiscono su tutta la linea.

Come scegliere il giusto diserbante

Sapere come scegliere il giusto diserbante è importante, in quanto solo in questo modo si possono ottenere risultati mirati al tipo di infestante presente nel proprio prato. Esistono diversi tipi di diserbanti tra cui poter effettuare la scelta. Ad esempio, il diserbante di contatto penetra nelle foglie delle infestanti bruciandole dall'interno. E' un prodotto consigliato per combattere le infestanti di tipo annuale e per diserbare al di sotto delle chiome degli alberi. Il diserbante sistemico, invece, entra nel sistema linfatico della pianta in cui penetra sia dalle radici che dalle foglie bruciandola completamente. E' perfetto sia per l'infestante perenne che annuale. Esiste poi il diserbante selettivo che agisce esclusivamente sul tipo di piante indicato senza essere nocivo per tutte le altre. E' evidente, quindi, come ad ogni circostanza corrisponde un diserbante diverso.

Tre diserbanti naturali

I diserbanti sono stati a lungo contrastati perché la loro natura chimica li rende molto nocivi per l'ambiente che ci circonda. Di certo le polemiche non si sono spente neanche oggi che comunque è possibile creare dei diserbanti con materiali che tutti hanno in casa e di origine completamente naturale, al fine di non inquinare l'ambiente ulteriormente. Il primo diserbante naturale si può creare mescolando un litro di aceto (rigorosamente bianco) con 120 millilitri di succo si limone e andando poi a spruzzare questo composto direttamente sulle infestanti. In alternativa è possibile far bollire un po' di acqua e, a bollore avvenuto, annaffiare con quest'acqua le malerbe su cui poi si spargerà un buona quantità di sale. Anche l'acqua di cottura delle uova sembra essere un buon diserbante, metodo dai risultati abbastanza apprezzati.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra diserbante di pre-emergenza e post-emergenza?
    La distinzione fondamentale risiede nel momento di applicazione rispetto alla crescita della pianta infestante. Il diserbante di pre-emergenza si applica prima che le malerbe germoglino, creando una barriera chimica nel suolo che impedisce allo stelo di uscire; richiede il trattamento uniforme di tutta l'area e necessita di irrigazione successiva per attivarsi. Al contrario, il diserbante di post-emergenza agisce sulle piante già visibili e in crescita. Questo permette interventi localizzati solo dove necessario, ma è più efficace se usato su infestanti giovani e piccole, poiché quelle adulte richiedono trattamenti multipli.
  • Come funziona un diserbante sistemico rispetto a uno di contatto?
    Un diserbante di contatto agisce localmente, penetrando attraverso le foglie e bruciando i tessuti vegetali dall'interno; è ideale per infestanti annuali o per aree specifiche sotto gli alberi. Un diserbante sistemico, invece, viene assorbito sia dalle foglie che dalle radici e viaggia attraverso il sistema linfatico della pianta, raggiungendo anche le parti sotterranee. Questo lo rende estremamente efficace contro le infestanti perenni, che possiedono apparati radicali complessi e capaci di ricacciare, garantendo una distruzione completa della pianta.
  • Quando è il momento migliore per applicare il diserbante post-emergenza?
    Per massimizzare l'efficacia, il diserbante post-emergenza dovrebbe essere utilizzato preferibilmente quando le infestanti sono appena spuntate e presentano una fase di germogliazione recente. A questa età, le piante sono più vulnerabili e semplici da eliminare. Se si interviene su infestanti già in fase di crescita avanzata, la resistenza aumenta notevolmente e potrebbero essere necessari diversi cicli di trattamento per ottenere risultati soddisfacenti. Consultare i calendari specifici o osservare i bioindicatori aiuta a individuare il periodo ottimale.
  • Esistono alternative naturali ai diserbanti chimici? Quali sono?
    Sì, esistono efficaci alternative ecologiche realizzate con ingredienti domestici. Una ricetta comune prevede la miscelazione di un litro di aceto bianco con 120 ml di succo di limone, da spruzzare direttamente sulle foglie. Un altro metodo consiste nell'annaffiare le malerbe con acqua bollente e cospargere successivamente abbondante sale, che disidrata la pianta. Inoltre, l'acqua di cottura delle uova è stata segnalata come un rimedio casalingo valido. Questi metodi evitano l'inquinamento chimico del suolo e delle falde acquifere.
  • Cosa devo fare dopo aver applicato un diserbante di pre-emergenza?
    Dopo l'applicazione del diserbante di pre-emergenza, è fondamentale irrigare l'area trattata. L'acqua serve a far penetrare il prodotto nello strato superficiale del terreno, permettendone il corretto assorbimento e l'attivazione della barriera chimica. È inoltre cruciale rispettare rigorosamente i tempi di attesa indicati sull'etichetta del prodotto prima di effettuare nuove semine o piantumazioni. Poiché il principio attivo rimane attivo nel suolo, interrumpere prematuramente il ciclo potrebbe danneggiare le nuove piante desiderate.