Pianta di kiwi

Tecnica potatura

Potatura kiwi

Il kiwi è una pianta rampicante che si trova spesso nei nostri giardini. Affinchè la pianta dia molti frutti è importante una potatura kiwi specifica.

di Redazione

17 marzo 2017

Potatura kiwi, tempi e strumenti necessari

Negli ultimi anni il kiwi è diventato una pianta tipica dei nostri giardini. Grazie alla sua caratteristica rampicante, il kiwi viene spesso utilizzato per coprire pergolati e tettoie. Affinchè questa pianta possa dare il massimo dei frutti e rimanere in salute per lungo tempo, è necessario che venga potata in modo corretto, con le giuste tecniche. Per prima cosa il periodo dell'anno ideale per procedere con la potatura kiwi è fine inverno, cioè tra febbraio e marzo, questo per evitare il rischio delle gelate e perchè la pianta in questa fase dell'anno non è ancora vegetativa. Tagli di rifinitura possono comunque essere fatti anche in tarda primavera, inizio estate. Gli strumenti necessari per potare sono pochi, ma devono essere ben affilati affinché i tagli siano decisi e netti. Un taglio impreciso provoca, infatti, stress alla pianta e può farla addirittura seccare. Per effettuare la potatura kiwi servono semplicemente cesoie da giardino (per i rami più piccoli e giovani) e una sega (per i rami più grandi). La potatura viene fatta in inverno perchè la pianta deve essersi spogliata completamente di foglie e frutti.

Potatura di allevamento

La potatura di allevamento è quella che si effettua nei primi due/tre anni di vita del kiwi, dopo che è stato messo a dimora nel terreno. Il kiwi infatti, una volta piantato, non produce subito i frutti ma impiega circa due anni ad ambientarsi nel terreno e ad entrare in produzione. La potatura di allevamento serve dunque a dare una prima forma alla pianta (tronco dritto e rami a pergola) e a stimolare la produzione della vegetazione (fogliame) nonché quello dei frutti. Tenendo conto che la forma del kiwi dovrà essere biforcuta, con l'aiuto di una sega è consigliato tagliare tutti i rami in eccesso, anche grossi, fino a lasciare solo due branche principali, quelle più robuste e lineari. Il taglio dovrà essere netto e praticato alle attaccature del tronco. Eliminare con la sega (o con cesoie se i rami sono piccoli) anche tutti i getti e le gemme che partono dal tronco principale.

Potatura di produzione

Passati i primi anni la pianta inizia a dare i frutti, è quindi fondamentale potare bene il kiwi affinché la produzione sia sempre rigogliosa e la pianta forte. A fine inverno si procede dunque con la potatura di produzione, che consiste nella rimozione di tutti i rami che hanno fruttato, tagliandoli con l'aiuto della sega all'attaccatura del tronco. Il rami che rimarranno dovranno invece essere spuntati di circa 30 centimetri, per dargli maggior forza. I nuovi getti che si trovano sui rami rimasti dovranno a loro volta essere spuntati di alcuni centimetri, cercando di salvare più germogli possibile. Sarà da questi ultimi, infatti, che nasceranno nuovi fiori e frutti. In estate è possibile sfoltire la parte vegetale della pianta, cioè il fogliame ed i rami giovani del tronco, per far penetrare maggiormente la luce. Questo tipo di potatura kiwi si pratica con l'utilizzo delle cesoie e consente alla pianta di concentrare le energie sulla produzione dei frutti.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare il kiwi?
    Il periodo ideale per la potatura del kiwi è la fine dell'inverno, specificamente tra febbraio e marzo. In questa fase la pianta ha perso le foglie e i frutti, risultando completamente spoglia, e non è ancora entrata nella fase vegetativa attiva. Questo riduce drasticamente il rischio di perdite di linfa e protegge la pianta dalle gelate tardive. È fondamentale attendere che il freddo intenso sia passato per evitare danni ai tessuti vegetativi. Eventuali interventi di rifinitura leggera possono essere eseguiti in tarda primavera o inizio estate, ma la potatura principale deve avvenire rigorosamente in questo intervallo temporale per garantire la massima salute e produttività.
  • Come si effettua la potatura di allevamento nei primi anni?
    La potatura di allevamento si svolge durante i primi due o tre anni successivi alla messa a dimora, poiché il kiwi richiede tempo per ambientarsi e iniziare la produzione. L'obiettivo è strutturare la pianta con un tronco dritto e una forma biforcuta adatta a pergole o tutori. Si devono eliminare tutti i rami laterali in eccesso e i getti che sorgono direttamente dal tronco principale, lasciando solo le due branche più robuste e lineari. I tagli sui rami grossi vanno eseguiti con una sega da giardino, assicurandosi che siano netti e praticati esattamente all'attaccatura, mentre per i rametti più piccoli bastano le cesoie. Questa operazione guida lo sviluppo strutturale essenziale per il futuro carico fruttifero.
  • Quali attrezmi sono indispensabili per potare il kiwi?
    Per potare correttamente il kiwi sono necessari principalmente due strumenti: le cesoie da giardino e una sega manuale. Le cesioe devono essere utilizzate esclusivamente per i rami giovani, sottili e per gli interventi di rifinitura sulle foglie o sui getti più piccoli. Per i rami legnosi più spessi, specialmente durante la potatura di allevamento quando si rimuovono intere branche, è indispensabile usare una sega da potatura. La qualità degli attrezzi è cruciale: le lame devono essere perfettamente affilate per eseguire tagli decisi e puliti. Un taglio sbiadito o schiacciante danneggia i tessuti della pianta, causando stress, rallentando la guarigione e aumentando significativamente il rischio di infezioni fungine o secchezza dei rami recisi.
  • Cosa si intende per potatura di produzione e come va fatta?
    La potatura di produzione si applica agli esemplari adulti che hanno superato la fase iniziale di crescita. Consiste principalmente nell'eliminare tutti i rami che hanno già fruttato nell'anno precedente, tagliandoli alla base con la sega. I rami giovani che cresceranno successivamente saranno quelli destinati alla prossima fioritura. Questi nuovi rami devono essere accorciati (spuntati) di circa 30 centimetri per stimolarne la vigorosità. Inoltre, i nuovi getti che compaiono sui rami lasciati vanno ulteriormente spuntati, salvando però il maggior numero possibile di germogli dai quali nasceranno fiori e frutti. Questo bilanciamento assicura che la pianta concentri le sue energie sulla formazione del frutto piuttosto che sull'eccessiva vegetazione.
  • È utile fare interventi di potatura estiva sul kiwi?
    Sì, la potatura estiva è consigliata come intervento complementare, soprattutto per gestire la densità vegetativa. Durante l'estate è possibile sfoltire la chioma eliminando alcune foglie e i rami giovani che crescono direttamente dal tronco principale. Lo scopo principale di questa operazione è migliorare la penetrazione della luce solare all'interno della pianta e favorire la circolazione dell'aria. Una migliore esposizione alla luce aiuta la maturazione dei frutti e riduce l'umidità stagnante, diminuendo il rischio di malattie crittogamiche. Questo lavoro si esegue rapidamente con le cesoie e permette alla pianta di indirizzare le risorse energetiche verso la maturazione dei frutti invece che verso uno sviluppo vegetativo eccessivo e ombreggiante.

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