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Tubi impianti elettrici

Aggiornato il 04 aprile 20173 capitoli4 domande frequenti
Cavi elettrici

Impianto elettrico e normativa

Per assicurarci di realizzare un impianto elettrico conforme alla norma CEI e di non incorrere in sanzioni e quant'altro, è necessario seguire regole precise sulle prestazioni degli impianti elettrici di nuova installazione. Anche il materiale e la qualità dei tubi che acquistate deve rispettare determinate normative, che concorreranno alla sicurezza generale dell'installazione elettrica. L'idoneità del materiale dei tubi protettivi dovrà di conseguenza essere attentamente accertata da colui il quale si occupa dell'installazione. Tale operazione, una delle prime nel nostro processo di installazione elettrica, è tra le più importanti al fine di garantire un funzionamento sicuro ed efficiente dell'impianto. Se vi state occupando dell'installazione, ricordate inoltre di scegliere adeguati tubi protettivi anche per gli impianti elettronici, come per esempio quelli del telefono e della tv.

Come scegliere i tubi impianti elettrici

Il mercato offre una grande varietà di prodotti, all'interno della quale si possono individuare alcune tipologie principali. Il tubo può in primo luogo essere metallico o non metallico. O ancora, può trattarsi di un tubo composto, che contiene componenti di natura metallica e non metallica. La superficie del materiale può presentarsi liscia, avrà in questo caso un profilo a sezione longitudinale perfettamente piatto. Ma la superficie può essere anche increspata, si parla in questo caso di tubo ondulato o corrugato. Esso può presentare differenti caratteristiche di rigidità, che devono essere selezionate dall'utente finale a seconda dei suoi scopi. Il tubo può essere infatti rigido, e in questo caso sarà possibile deformarlo soltanto con l'aiuto di un agente meccanico. Ancora, il tubo può presentarsi pieghevole, in questo caso sarà possibile deformarlo attraverso l'applicazione di una forza non indifferente. Chiaramente questo tipo di materiale risulta non particolarmente idoneo se si ha necessità di piegarlo molto spesso. In quest'ultimo caso, converrà usare un tubo flessibile, facilmente e frequentemente piegabile a mani nude.

Diamtero e codice dei colori

Se seguiamo la normativa CEI 64-8, che prescrive le regole per gli ambienti residenziali che ci interessano nella nostra attività di fai da te, scopriamo che il diametro del nostro tubo dovrà permettere di tirare agevolmente i cavi dopo la posa del tubo stesso. Per poter compiere facilmente questa operazione, è necessario che il diametro dei tubi protettivi sia, per quanto riguarda quelli di forma circolare, pari a una volta e mezzo il diametro del fascio di cavi che il nostro tubo andrà a proteggere. La dimensione minima a cui dovremmo guardare corrisponde a 16 cm. Sempre la guida CEi consiglia di utilizzare tubi differenziati a seconda della funzione che andranno a ricoprire. Per la distribuzione dell'energia elettrica viene consigliato l'utilizzo del nero, mentre il verde viene attribuito alla televisione, al telefono o ad altri cavi deputati alla trasmissione dei dati. Per l'impianto citofonico ed eventuale hi-fi si consiglia l'uso del blu, mentre alla sicurezza (per esempio un sistema di allarme o soccorso), si consiglia di attribuire il marrone.

Domande frequenti

  • Quale diametro minimo devo usare per i tubi protettivi degli impianti elettrici domestici?
    Secondo la norma CEI 64-8, il diametro interno del tubo deve essere almeno pari a una volta e mezzo il diametro totale del fascio di cavi che ospiterà. Questo margine è fondamentale per consentire l'inserimento e la successiva sostituzione dei fili senza danneggiarli. La dimensione minima assoluta consigliata per i tubi circolari è di 16 mm. Utilizzare tubi troppo stretti rende impossibile tirare i cavi e aumenta il rischio di surriscaldamento per mancanza di dissipazione termica.
  • Come distinguere i vari tipi di tubi in base al colore previsto dalla normativa?
    La normativa suggerisce un codice cromatico per identificare rapidamente la destinazione d'uso dei condotti. Il nero è riservato alla distribuzione dell'energia elettrica generale. Il verde indica i cavi per televisione, telefono o dati informatici. Il blu è destinato agli impianti citofonici e sistemi audio Hi-Fi. Infine, il marrone va utilizzato per i circuiti di sicurezza, come allarmi o sistemi di soccorso. Seguire questa codifica facilita la manutenzione futura e l'individuazione rapida dei guasti.
  • Quali sono le differenze tra tubi rigidi, pieghevoli e flessibili?
    La scelta dipende dal percorso da percorrere. I tubi rigidi mantengono la loro forma e richiedono attrezzi specifici per essere curvati; sono ideali per tratti rettilinei o curve ampie. Quelli pieghevoli richiedono una forza maggiore per essere deformati e non sono adatti a curve frequenti. I tubi flessibili, invece, possono essere piegati a mano e sono essenziali per collegamenti finali o percorsi complessi con molte curve strette, garantendo facilità di posa nei punti difficili da raggiungere.
  • È obbligatorio usare tubi metallici o vanno bene anche quelli plastici?
    Non esiste un obbligo assoluto di utilizzare solo metallo, purché il materiale scelto rispetti le norme CEI sulla resistenza al fuoco e alla trazione. I tubi non metallici (plastica) sono molto diffusi perché leggeri, economici e facili da installare. Esistono anche tubi composti, che combinano elementi metallici e plastici per offrire protezione meccanica superiore. La regola principale è verificare che il prodotto acquistato abbia le certificazioni necessarie per garantire la sicurezza antincendio e la durabilità dell'impianto.

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