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Pompa di calore acqua acqua

Aggiornato il 04 febbraio 20164 capitoli5 domande frequenti
Pompa di calore acqua/acqua

Cos’è la pompa di calore acqua acqua

Una pompa di calore acqua/acqua è semplicemente una macchina per la produzione di energia termica tramite fonti di energia rinnovabile. Permette sia di riscaldare gli ambienti che l’acqua di casa, ma anche di cucinare. Una pompa di calore acqua/acqua, per funzionare, deve trovarsi in prossimità di una falda acquifera. La pompa ricaverà così il calore utile dalla falda, che non scende sotto i 7°C nemmeno in pieno inverno, e produrrà energia utile all’ambiente domestico. Ovviamente, per funzionare, queste macchine hanno bisogno di energia elettrica. È però sempre possibile ricorrere all’energia rinnovabile alimentando la pompa con un impianto fotovoltaico o eolico. Ciò comporterà un risparmio economico non indifferente, oltre all’utilizzo sano della natura e di ciò che ci mette a disposizione.

Come usare una pompa di calore acqua acqua

Se sotto la propria casa vi è una falda acquifera e si sta valutando l’utilizzo di una pompa di calore acqua/acqua per il riscaldamento domestico, saranno necessari alcuni passaggi fondamentali. Per prima cosa uno specialista del settore dovrà effettuare un’analisi geologica del terreno, in modo da stimare la quantità d’acqua disponibile ed il flusso di scorrimento. Una volta stabilito che la pompa di calore avrà sufficiente materia prima per funzionare, si dovranno costruire due pozzi: uno per il prelievo dell’acqua di falda ed uno per la restituzione dell’acqua alla falda. Ovviamente la precedente analisi geologica stabilirà anche se il terreno è in grado di reggere tali pozzi e la massa d’acqua che conterranno. Successivamente la pompa verrà collegata ai pozzi. Non rimarrà ora che registrare la quantità di prelievo dell’acqua a seconda dei tempi di ricarica della falda e mettere in funzione l’impianto.

Le detrazioni fiscali

Trattandosi di uno strumento che in qualche modo salvaguarda l’ambiente, una pompa di calore acqua/acqua gode di varie agevolazioni fiscali. Prima fra tutte la legge Tremonti Ter (Dl 78/2009) che prevede una detassazione per quanti investono su tali pompe. Questo implica una deduzione del 50% sul costo d’acquisto, con un considerevole risparmio economico. Un capitolo importante è poi quello dell’IVA agevolata. Qui sarà possibile, a seconda degli interventi, applicare una detrazione diversa. Per lavori in ambito edilizio, infatti, si beneficia dell’IVA agevolata al 4%. Per ristrutturazioni, manutenzioni ordinarie e straordinarie, invece, si potrà applicare l’IVA ridotta al 10%. Infine, alcuni particolari impianti di pompe di calore godranno della detrazione fiscale IRPEF del 65%. Gli impianti in questione vengono specificati nel decreto legislativo 28/2011.

Costo di una pompa di calore

Le detrazioni fiscali applicate sono di certo un valido invito ad acquistare una pompa di calore acqua/acqua, ma bisogna pur sempre ricordare che tali detrazioni non vengono scontate sul prezzo d’acquisto, bensì verranno rimborsate al compratore nel corso degli anni successivi. Viene quindi da chiedersi quale sia la somma iniziale da investire per tale impianto. Una buona pompa di calore deve avere almeno 10 kw di potenza, per un costo complessivo di quasi 3.500,00 euro. A questa somma bisognerà aggiungere un boiler per l’utilizzo dell’acqua calda, il cui costo si aggirerà intorno ai 1.200,00 euro. Dovrà poi essere messa in conto la creazione dei due pozzi acquiferi, per un costo di circa 2.000,00 euro l’uno. E per finire anche la perizia geologica sarà a pagamento: il costo varierà a seconda del geologo interpellato, ma si aggira comunque intorno ai 1.700,00 euro. Non rimarrà che calcolare in quanto tempo si sarà in grado di ammortizzare la spesa, e decidere se procedere o meno con la realizzazione dell’impianto.

Domande frequenti

  • È obbligatorio avere una falda acquifera sotto casa per installare una pompa di calore acqua-acqua?
    Sì, il funzionamento di una pompa di calore acqua-acqua dipende strettamente dalla presenza di una falda freatica nelle vicinanze. Questa macchina estrae calore dall'acqua di falda, che mantiene una temperatura costante (non inferiore ai 7°C) anche durante l'inverno, per trasferirlo all'impianto di riscaldamento domestico. Senza questa risorsa idrica sotterranea, la tecnologia non può operare. È fondamentale richiedere un'analisi geologica preliminare per verificare non solo la disponibilità della falda, ma anche la sua portata e la capacità del terreno di sostenere i pozzi necessari per il prelievo e la restituzione dell'acqua.
  • Quali sono le spese iniziali previste per l'installazione completa dell'impianto?
    Il costo totale include diversi elementi essenziali. La pompa di calore stessa, con una potenza minima consigliata di 10 kW, costa circa 3.500 euro. Si aggiunge un boiler per l'acqua calda sanitaria, intorno ai 1.200 euro. Poiché sono necessari due pozzi (uno di prelievo e uno di restituzione), la loro perforazione comporta una spesa di circa 2.000 euro ciascuno. Inoltre, è indispensabile pagare una perizia geologica specialistica, il cui costo varia ma si attesta mediamente sui 1.700 euro. Il investimento iniziale totale supera quindi i 10.000 euro, prima delle eventuali detrazioni fiscali.
  • Come funziona il processo di installazione dopo l'analisi geologica?
    Una volta confermata la fattibilità tecnica tramite analisi geologica, il procedimento prevede la costruzione di due pozzi distinti: uno dedicato al prelievo dell'acqua di falda e un altro alla restituzione dell'acqua dopo lo scambio termico. La pompa di calore viene quindi collegata a questi due punti. L'installazione richiede di monitorare attentamente la quantità di acqua prelevata per assicurarsi che rispetti i tempi di ricarica naturali della falda, garantendo la sostenibilità ambientale dell'intervento. Solo dopo aver verificato questi parametri l'impianto può essere messo in funzione regolarmente.
  • Quali detrazioni fiscali sono disponibili per chi installa questo tipo di pompa di calore?
    L'installazione gode di significative agevolazioni fiscali. La Legge Tremonti Ter prevede una detrazione del 50% sul costo dell'investimento. Per quanto riguarda l'IVA, nei lavori di nuova costruzione o ampliamento edilizio si applica l'aliquota agevolata al 4%, mentre per ristrutturazioni, manutenzioni ordinarie e straordinarie l'IVA ridotta è al 10%. Inoltre, specifici impianti conformi al decreto legislativo 28/2011 possono beneficiare della detrazione IRPEF del 65%. È importante notare che queste somme vengono recuperate ratealmente negli anni successivi, non come sconto immediato in cassa.
  • La pompa di calore acqua-acqua consuma molta elettricità? Come ottimizzarne i costi?
    Sebbene la pompa di calore richieda energia elettrica per funzionare, il suo rendimento è molto elevato grazie all'utilizzo di una fonte rinnovabile gratuita (il calore della terra). Per massimizzare il risparmio economico e ridurre ulteriormente l'impatto ambientale, si consiglia di alimentare l'apparecchiatura con un impianto fotovoltaico o eolico. Integrare la pompa di calore con la produzione di energia verde permette di azzerare quasi completamente i costi operativi legati all'elettricità, rendendo l'investimento iniziale rapidamente ammortizzabile e garantendo un approvvigionamento energetico realmente sostenibile e pulito.

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