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Come risparmiare sul riscaldamento

Aggiornato il 19 luglio 20163 capitoli5 domande frequenti
Riscaldamento in casa

Come risparmiare sul riscaldamento

Quando si pensa come risparmiare sul riscaldamento pochi si rendono conto che ciò è possibile mettendo in atto semplici accorgimenti e seguendo alcune regole base. Innanzitutto è bene effettuare una revisione regolare di caloriferi e caldaia e mantenere un tasso adeguato di umidità: infatti, se è troppo alto, possono insorgere problemi reumatici. Al contrario, se il livello di umidità è troppo basso a causa di un uso eccessivo del riscaldamento, l'aria interna risulta troppo secca e il comfort ambientale ne risente. In secondo luogo è necessario usare in maniera accorta il riscaldamento per evitare sprechi: ad esempio in inverno non lo si deve tenere acceso tutto il giorno, ma solo 12-14 ore. In più bisogna regolare la temperatura a seconda delle esigenze, posizionandola su qualche grado in più in soggiorno e qualcuno in meno in camera da letto.

Isolamento termico

Un'altra soluzione ottimale quando si pensa come risparmiare sul riscaldamento è mettere in atto l'isolamento termico della casa: in questo modo si evitano dispersioni termiche all'esterno. Ciò vuol dire che il calore del riscaldamento non si disperde all'esterno attraverso i ponti termici e occorre meno energia per riscaldare la casa. L’isolamento termico si ottiene in primo luogo sigillando il telaio delle finestre con silicone o con fettucce apposite: si tratta del punto in cui le dispersioni di calore sono più numerose. Quindi è bene realizzare un isolamento a cappotto dell'immobile, applicando sulle pareti pannelli di materiale isolante. I materiali possono essere di origine naturale oppure artificiale: tra quelli più usati vi sono rispettivamente il sughero o il polistirolo. Il risultato cambia in base allo spessore e al tipo dei pannelli.

Impianti di riscaldamento

Per risparmiare sul riscaldamento occorre fare una manutenzione degli impianti regolare nel tempo. Al tempo stesso si possono mettere in atto conversioni degli impianti e del sistema di riscaldamento in modo da consumare di meno. Ad esempio si può passare dall'alimentazione a gasolio a quella a metano oppure optare per un impianto a energia rinnovabile. Molto diffuso è quello basato sui pannelli solari termici, cioè che riscaldano l'acqua sanitaria e dei caloriferi. Infatti le celle producono calore a bassa temperatura, mentre gli specchi solari creano calore ad alta temperatura da convogliare alla caldaia. Inoltre è possibile installare una pompa di calore. Tutte queste soluzioni usufruiscono degli incentivi statali chiamati Ecobonus, che prevedono la possibilità di scaricare il 65% dei costi totali dall'Irpef.

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura ideale da impostare nei diversi ambienti domestici per risparmiare senza sacrificare il comfort?
    Per ottimizzare i consumi e garantire benessere, è fondamentale differenziare la temperatura in base all'uso degli spazi. Si consiglia di mantenere il soggiorno e le zone comuni intorno ai 20-21 gradi Celsius, poiché sono gli ambienti più frequentati. Nelle camere da letto, invece, la temperatura ideale scende a circa 18-19 gradi, favorendo un sonno più riposante e riducendo il carico sulla caldaia. È sconsigliato superare i 22 gradi anche nelle stanze principali: ogni grado in più aumenta significativamente la bolletta. Inoltre, negli ambienti poco utilizzati come ripostigli o bagni, una temperatura di 15-16 gradi è sufficiente. Regolare correttamente i termostati o le valvole termostatiche sui radiatori permette di applicare questa strategia in modo preciso ed efficiente.
  • Come influisce l'umidità domestica sul consumo energetico e sulla salute?
    L'umidità relativa ideale in casa dovrebbe oscillare tra il 40% e il 60%. Un livello troppo basso, causato da un riscaldamento eccessivo, rende l'aria secca, irritando vie respiratorie e pelle, e costringe a alzare ulteriormente la temperatura per sentirsi confortevoli, aumentando così i consumi. Al contrario, un'umidità eccessiva favorisce la formazione di muffe e può aggravare problemi reumatici. Per bilanciare questi fattori, è utile aerare brevemente le stanze ogni giorno per ricambiare l'aria senza disperdere tutto il calore. Utilizzare deumidificatori in periodi molto freddi o umidi può aiutare a mantenere l'equilibrio corretto, permettendo di sentire caldo a temperature dell'aria leggermente inferiori, con conseguente risparmio energetico.
  • Quali sono i primi interventi di isolamento termico più efficaci e economici da fare in casa?
    Il primo e più immediato intervento consiste nel sigillare le fessure attorno alle finestre e alle porte utilizzando silicone, guarnizioni o fettucce adesive specifiche. Queste aree rappresentano i principali punti di perdita di calore (ponti termici). Un altro accorgimento semplice è l'installazione di tende pesanti o termiche, che riducono la dispersione attraverso il vetro durante la notte. Se si dispone di un budget maggiore, l'isolamento a cappotto sulle pareti esterne offre la massima efficienza, bloccando il calore all'interno. Tuttavia, anche interventi minori come la sostituzione di infissi vecchi con modelli a doppia o triplice vetro possono migliorare drasticamente l'efficienza energetica dell'involucro edilizio, riducendo la necessità di calore costante.
  • È conveniente sostituire la vecchia caldaia con pompe di calore o pannelli solari termici?
    Sì, sostituire i sistemi tradizionali alimentati a combustibili fossili come gasolio o gas con tecnologie più efficienti come le pompe di calore o i pannelli solari termici è generalmente conveniente nel lungo termine. Le pompe di calore estraggono calore dall'aria esterna o dal terreno, consumando molta meno energia elettrica rispetto al gas per produrre la stessa quantità di calore. I pannelli solari termici sfruttano l'energia gratuita del sole per riscaldare l'acqua sanitaria e integrare il riscaldamento. Questi investimenti rientrano rapidamente grazie ai minori costi di gestione. Inoltre, molte di queste conversioni permettono di accedere agli Ecobonus, che consentono di detrarre fino al 65% delle spese dalle tasse, abbattendo notevolmente il costo iniziale dell'impianto.
  • Quante ore al giorno è necessario tenere acceso il riscaldamento per risparmiare?
    Non è necessario lasciare il riscaldamento acceso ventiquattr'ore su ventiquattro. La raccomandazione generale è di limitare il funzionamento a 12-14 ore giornaliere, preferibilmente nelle fasce orarie in cui si vive realmente la casa, come mattina presto e sera. Spegnere il sistema durante le ore lavorative o notturne, quando gli ambienti sono vuoti o si dorme, evita sprechi inutili. È importante ricordare che spegnere completamente il riscaldamento non fa risparmiare energia: il sistema impiegherà più tempo e quindi più energia per riportare la casa alla temperatura desiderata. Meglio abbassare il termostato di qualche grado piuttosto che azzerarlo, mantenendo una temperatura minima che eviti il raffreddamento totale delle strutture murarie.

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