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Pompe di circolazione

Aggiornato il 10 novembre 20163 capitoli5 domande frequenti
Pompa di circolazione per impianto idraulico

Pompe di circolazione per impianti idraulici

Le pompe di circolazione sono uno dei componenti chiave degli impianti idraulici di riscaldamento, la loro funzione principale è quella di trasmettere all'acqua l'energia necessaria per andare ad alimentare le parti poste al termine dell'impianto idraulico di riscaldamento (dalla caldaia al radiatore quindi). Più in generale le pompe di circolazione permettono cioè di mantenere costante la velocità e la pressione del fluido all'interno delle condotte. I fattori che determinano invece la quantità di energia necessaria allo scopo sono determinati da: - lunghezza della condotta; - diametro delle sezioni (variabile nella condotta); - differenza di quota tra le due estremità della condotta; - densità del fluido. Può capitare che sia necessario sostituire o manutenere una pompa già installata (per necessità di aumento di pressione ad esempio): per una corretta manutenzione fai da te del vostro impianto idraulico di riscaldamento, è necessario conoscere le principali caratteristiche e tipologie di pompe di circolazione in commercio.

Caratteristiche tecniche delle pompe di circolazione

Esistono vari tipi di pompe di circolazione, una prima suddivisione può essere fatta tra: - pompe centrifughe; - pompe volumetriche. Le pompe centrifughe sono costitute da una girante a palette che ruotando su un perno e sfruttando il principio della forza centrifuga dei corpi, crea una depressione al centro e un conseguente aumento di pressione nelle zone periferiche, contribuendo così a movimentare il fluido all'interno della condotta. Le pompe volumetriche (o cilindriche) sono invece costituite da un pistone che si occupa di prelevare il fluido e di spingerlo forzatamente nella condotta dell'impianto idraulico. Le pompe di circolazione più utilizzate negli impianti idraulici di riscaldamento sono quelle centrifughe. A loro volta queste si dividono in: - elettropompe a tenuta meccanica; - circolatori. Nelle prime il motore elettrico che genera energia è distinto e connesso alla girante, mentre nei circolatori il motore è integrato direttamente al corpo della pompa.

Portata e prelevanza

Le principali caratteristiche idrauliche delle pompe di circolazione sono: - la portata; - la prelevanza. Sia la portata (il volume di fluido gestibilie dalla pompa) che la prelevanza (il dislivello che può essere superato dalla pompa) dipendono in primo luogo dalla tipologia di pompa: le elettropompe a tenuta meccanica garantiscono portanza e prelevanza elevate, mentre i semplici circolatori hanno capacità idrauliche più modeste, in compenso sono però poco rumorosi e meno ingombranti. Un ulteriore fattore che può influire sul funzionamento delle pompe di circolazione (quindi sulla qualità di portata e di prelevanza) è lo stato di manutenzione delle stesse. Una manutenzione regolare è consigliata e può prevenire un'eventuale rottura della pompa. In caso dobbiate sostituire una pompa di circolazione, i prezzi che potrete trovare sul mercato variano molto a seconda della tipologia e dell'uso che andrete a fare della pompa. Si va dalle pompe usate in impianti domestici: da un minimo di 80/90 € fino a qualche centinaia di euro (300/400 €); fino alle grandi pompe usate per impianti idraulici più vasti, dove si raggiungono cifre di diverse migliaia di euro.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra circolatore ed elettropompa?
    La distinzione fondamentale risiede nell'integrazione del motore. Il circolatore ha il motore elettrico integrato direttamente nel corpo della pompa, risultando compatto, silenzioso e adatto agli impianti domestici standard. L'elettropompa, invece, presenta un motore elettrico separato collegato alla girante tramite giunto meccanico. Questa configurazione permette all'elettropompa di garantire portate e altezze manometriche (prevalenza) molto più elevate, rendendola ideale per impianti complessi o di grande dimensione, sebbene sia generalmente più ingombrante e costosa rispetto al semplice circolatore.
  • Come si calcola la potenza della pompa di circolazione necessaria?
    La scelta della potenza non dipende solo dal tipo di pompa, ma da parametri specifici dell'impianto. È necessario considerare la lunghezza totale delle condotte, il diametro delle tubazioni (che varia lungo il percorso), la differenza di quota tra la caldaia e i punti più alti dell'impianto e la densità del fluido termovettore. Questi fattori determinano le perdite di carico e l'energia necessaria per mantenere costante la pressione. Per dimensionarla correttamente, spesso si utilizza una curva caratteristica che mette in relazione la portata richiesta con la prevalenza necessaria per vincere le resistenze idrauliche dell'intero circuito.
  • Quanto costa sostituire una pompa di circolazione?
    Il costo varia significativamente in base alla tipologia e all'uso. Per gli impianti domestici residenziali, si possono trovare circolatori usati o nuovi a partire da 80-90 euro, arrivando fino a 300-400 euro per modelli di alta efficienza o nuove specifiche. Per impianti industriali o grandi complessi che richiedono elettropompe a tenuta meccanica con prestazioni superiori, i prezzi salgono notevolmente, potendo raggiungere diverse migliaia di euro. Inoltre, bisogna considerare i costi accessori come la valvola di ritegolo e la guarnizione, oltre alla manodopera se ci si rivolge a un professionista.
  • È importante la manutenzione periodica della pompa?
    Sì, la manutenzione regolare è cruciale per garantire efficienza e longevità. Uno stato di manutenzione trascurato può compromettere la qualità della portata e della prevalenza, portando a un aumento dei consumi energetici o a malfunzionamenti. La pulizia interna e il controllo dello stato delle guarnizioni e della girante prevengono l'accumulo di calcare o detriti che potrebbero bloccare il movimento. Un intervento preventivo evita rotture improvvise durante la stagione fredda, assicurando che il fluido circoli correttamente verso i radiatori senza interruzioni, mantenendo stabile la temperatura dell'ambiente.
  • Cosa sono la portata e la prevalenza nella pompa?
    Questi sono i due parametri idraulici fondamentali. La portata indica il volume di fluido che la pompa riesce a gestire e spostare nell'unità di tempo; determina quanta acqua calda viene distribuita ai termosifoni. La prevalenza (o prelevanza) rappresenta il dislivello massimo o la resistenza che la pompa è in grado di superare per spingere l'acqua attraverso le tubazioni. Mentre le elettropompe offrono valori elevati per entrambi i parametri, i circolatori domestici hanno capacità più modeste ma sufficienti per la maggior parte delle case unifamiliari, garantendo al contempo minore rumorosità.

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