illuminazione ufficio a soffitto

Illuminazione della casa

L'illuminazione ufficio

L'illuminazione ufficio è fondamentale per garantire produttività e concentrazione, senza appesantire la vista e sacrificare la salute degli occhi.

di Redazione

27 aprile 2017

L'illuminazione ufficio

L'illuminazione è un aspetto importante di ogni luogo che si vive, in specie, quotidianamente. E ancora di più se si tratta di un luogo in cui si lavora. Lavorare per intere giornate in ambienti dove la luce non è quella corretta, può essere gravemente dannoso alla salute della vista. Questo deve scongiurarsi soprattutto se il luogo del lavoro è un ufficio dove si è costretti molte ore ad una scrivania, piena di carte da leggere o scrivere, o anche davanti ad un computer. Per illuminare al meglio una postazione di lavoro bisogna rispettare una serie di regole e accorgimenti. Bisogna, tra le altre cose, tenere in conto aspetti come la temperatura della luce da utilizzare, se è meglio optare per una luce calda o una luce fredda, o la tipologia, se meglio a led o alogena; o ancora la posizione, se, cioè, sia più corretto avere una luce diretta o una luce diffusa.

Tutti gli accorgimenti per la migliore illuminazione ufficio

Secondo qualcuno la migliore illuminazione ufficio è costituita da una luce diretta. Questo vuol dire che l'ideale sarebbe avere una luce proprio sulla scrivania, che sia posizionata nel lato opposto rispetto alle mani, per ridurre al minimo le ombreggiature, sia mentre si legge, che mentre si scrive. Qualora si lavori al computer e non si possa godere di una luce naturale, è bene voltare lo schermo verso un fascio di luce diretto, per evitare in questo caso riflessi che potrebbero appesantire gli occhi e stancare la vista. Anche se il modo migliore per non affaticare gli occhi è abbinare una luce diretta, magari orientabile, ad una luce diffusa che illumini il più uniformemente possibile tutto l'ambiente. Questi accorgimenti saranno molto utili anche come coadiuvanti di una giusta e duratura concentrazione.

L'uniformità nella illuminazione ufficio

Insieme ad una luce che possa essere facilmente snodabile e orientabile a piacimento, per illuminare direttamente punti precisi della scrivania, l'illuminazione ufficio può essere completata da luci a soffitto, faretti alle pareti ed eventualmente piantane. Essenziale è l'uniformità della illuminazione: non è salutare per la vista creare dei contrasti di luci tra l'ambiente di lavoro della scrivania e tutto il resto dell'ambiente circostante. Bisogna sempre rispettare il giusto contrasto proporzionale tra luce e e ombra, evitando che ci possano essere zone troppo illuminate o zone troppo in ombra. Per quanto riguarda il tipo di luminosità, che sia alogena o a led, la scelta dovrebbe ricadere su una luce bianca calda, che resta la migliore per non affaticare gli occhi. Tra i migliori produttori di illuminazione ufficio ci sono la Philips, Zumtobel lightning, Delta Light.

Le normative

La illuminazione ufficio è una materia così delicata da aver interessato il legislatore italiano e quello europeo che hanno stabilito dei parametri a livello normativo che devono essere rispettati. In particolare in Italia il Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro tratta della questione con un rinvio alla normativa europea. In quest'ultima si rinvengono una serie di elementi che devono essere rispettati quando si progetta un impianto illuminotecnico per un ufficio. Si fa riferimento in particolare al parametro dell'uniformità, di cui si è parlato, di valori di illuminamento specifici, del valore dell'abbagliamento da considerare, dell'indice di resa cromatica (parametro, questo, collegato alla temperatura della luce che deve essere calda). Proprio a partire da questa normativa e dai parametri che essa prende in considerazione, è stato criticato l'utilizzo dei led, che provoca un fenomeno da evitare nei luoghi di lavoro che prende il nome di flickering, e cioè lo sfarfallìo.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura di colore ideale per l’illuminazione di un ufficio?
    Per ottimizzare la concentrazione e prevenire l'affaticamento visivo durante le ore lavorative, si consiglia vivamente l'uso di una luce bianca calda. Questa tonalità garantisce un'illuminazione uniforme e gradevole, riducendo lo stress per gli occhi rispetto a luci eccessivamente fredde o bluastre. Sebbene la luce fredda possa sembrare più energizzante, la norma tecnica e le raccomandazioni ergonomiche privilegiano il bianco caldo per mantenere un comfort visivo costante, specialmente in presenza di schermi computer e documenti cartacei.
  • Come devo posizionare la lampada da scrivania per evitare riflessi sullo schermo?
    La regola d'oro prevede di collocare la fonte di luce diretta sul lato opposto alla mano dominante. Ad esempio, se sei destro, posiziona la lampada a sinistra. Questo accorgimento elimina le ombre create dalla mano mentre scrivi o manipoli oggetti. Inoltre, se utilizzi il computer, orienta lo schermo in modo che non rifletta direttamente la luce della finestra o delle lampade. Evita assolutamente che la luce cada frontalmente sul monitor, poiché i riflessi aumentano drasticamente l'affaticamento oculare e riducono la leggibilità del display.
  • È vero che i LED possono causare problemi agli occhi negli uffici?
    Sì, alcuni LED di bassa qualità possono generare il fenomeno del 'flickering', ovvero uno sfarfallio impercettibile ma fastidioso per il cervello e gli occhi, causando mal di testa e stanchezza. La normativa europea e il Testo Unico sulla Sicurezza richiedono il controllo dell'abbagliamento e dell'uniformità luminosa. Per evitare questi rischi, assicurati di acquistare apparecchiature certificate che garantiscano un flusso luminoso stabile e un alto indice di resa cromatica. Preferisci marchi affidabili e verifica sempre le specifiche tecniche per escludere effetti stroboici dannosi.
  • Cosa significa 'uniformità dell'illuminazione' e perché è importante?
    L'uniformità indica che non devono esistere forti contrasti cromatici tra la zona di lavoro specifica (la scrivania) e il resto dell'ambiente circostante. Creare zone troppo buie accanto a punti iperilluminati costringe l'occhio umano a continui adattamenti, generando affaticamento immediato. È essenziale integrare la luce diretta della lampada da tavolo con una luce ambientale diffusa, proveniente da plafoniere o faretti a parete. Questo bilanciamento assicura che l'intera stanza abbia una luminosità omogenea, proteggendo la vista e favorendo la concentrazione prolungata.
  • Quale combinazione di luci è consigliata per un ufficio domestico o aziendale?
    La soluzione ottimale combina due tipi di illuminazione: una luce diffusa generale e una luce diretta localizzata. La luce diffusa, ottenuta tramite soffitti o lampade a parete, illumina uniformemente l'ambiente. La luce diretta, fornita da una lampada da scrivania orientabile, focalizza l'attenzione sui compiti specifici come la lettura o la scrittura. Questa duplice strategia permette di adattare l'intensità luminosa alle esigenze del momento, offrendo la massima efficienza visiva senza mai sacrificare il comfort o la salute degli occhi durante lunghe sessioni di lavoro.