Esempio di illuminotecnica

Illuminazione della casa

Illuminotecnica

L'illuminotecnica è una disciplina che applica le scoperte della fisica al settore dell'arredamento: serve per avere ambienti chic e ben illuminati.

di Redazione

01 febbraio 2016

Che cos'è l'illuminotecnica: le sue caratteristiche

L'illuminotecnica è una disciplina che si è specializzata, come dice il nome, nell'illuminazione di ambienti esterni o interni, domestici, pubblici o commerciali, sfruttando sia la luce artificiale che quella solare. Si tratta di una tecnica interdisciplinare perché un buon progetto di illuminazione deve considerare sia le caratteristiche e il design dell'ambiente in cui viene applicato e dei sistemi di illuminazione esistenti che le regole sul comfort visivo e sul benessere psico-fisico delle persone che usufruiscono di questi spazi. Inoltre deve tener conto delle norme sulla sicurezza e sull'inquinamneto luminoso e i sistemi per il risparmio energetico. In alcuni Paesi, ad esempio la Francia, l'illuminotecnica è regolata da una legge statale; in Italia ciò non avviene, però in alcuni casi esistono le norme regionali come in Emilia Romagna. Inoltre l'Italia ha recepito la normativa europea sull'uso della luce artificiale per illuminare gli spazi interni.

Come si applica l'illuminotecnica e i suoi principi

I criteri e i principi su cui si basa l'illuminotecnica variano a seconda della destinazione d'uso: ad esempio negli spazi espositivi l'obiettivo della luce è focalizzare l’attenzione delle persone sugli oggetti esposti senza danneggiarli. I metodi differiscono in base alle caratteristiche degli oggetti da illuminare e dello stesso spazio espositivo. Inoltre l'illuminotecnica è diventata negli ultimi anni sempre più importante per valorizzare i monumenti e gli edifici del centro urbano. Lo scopo primario è esaltare la forma e le caratteristiche del complesso tramite l'intensità, il colore e la direzione della luce. Negli uffici, invece, l’obiettivo principale dell'illuminotecnica è garantire il massimo comfort visivo per ottenere il massimo rendimento e il più alto benessere psico-fisico dei lavoratori, sottoposti a una sollecitazione dell'organo visivo per molte ore di seguito.

Applicare l'illuminotecnica all'illuminazione di casa

Per applicare l'illuminotecnica agli ambienti domestici si deve prima di tutto considerare il valore di illuminamento medio, distinguendo tra l'area direttamente illuminata e le zone circostanti. Inoltre l'abbagliamento prodotto dagli stessi corpi illuminanti deve essere ridotto al minimo e si deve considerare la resa cromatica della lampadine. Quest'ultimo accorgimento serve per scegliere in modo più responsabile i sistemi di illuminazione. Per eseguire il calcolo illuminotecnico sono necessari software appositi e la conoscenza approfondita di tutte le caratteristiche dell'ambiente da illuminare: ad esempio si devono conoscere quali sono i materiali e i colori non solo delle pareti e del pavimento ma anche del soffitto e dei mobili. Ciò è necessario per calcolare il valore della luce indiretta, cioè della luce che viene riflessa dal soffitto e dalle pareti.

Applicare l'illuminotecnica all'illuminazione degli esercizi commerciali

Anche gli ambienti commerciali sono oggetto di un'adeguata progettazione illuminotecnica perché l'obiettivo è rendere gli spazi confortevoli e attrattivi per la clientela così da presentare al meglio la merce e da facilitarne la vendita. La progettazione illuminotecnica degli ambienti commerciali deve però tener conto di alcuni aspetti che influenzano notevolmente le soluzioni adottabili: innanzitutto si deve valutare di quale esercizio commerciale si sta parlando. Un albergo o un ristorante, infatti, necessitano di un'illuminotecnica molto diversa da quella per una gioielleria o per un negozio di abbigliamento. Secondariamente si deve considerare se l'esercizio è all'interno di un centro commerciale o se si tratta di un punto vendita singolo. Infine vanno valutati i tipi di merce esposti perché un sistema di illuminazione sbagliato potrebbe danneggiare i prodotti. Ecco perchè per certi versi l'illuminotecnica per gli esercizi commerciali assomiglia a quella per gli spazi espositivi.

Domande frequenti

  • Quali sono i parametri fondamentali per progettare l'illuminazione domestica?
    Per una corretta illuminotecnica domestica bisogna considerare tre elementi chiave: il valore di illuminamento medio, la riduzione dell'abbagliamento e la resa cromatica delle sorgenti luminose. È essenziale distinguere tra l'area direttamente illuminata e le zone circostanti per creare armonia visiva. Inoltre, la scelta delle lampade deve privilegiare un alto indice di resa cromatica per visualizzare correttamente i colori degli arredi e delle superfici. Per calcoli precisi, specialmente riguardo alla luce indiretta riflessa da pareti, soffitti e pavimenti, si consiglia l'ausilio di software specifici che integrino le caratteristiche cromatiche e materiche dell'ambiente.
  • Come cambia l'illuminazione tra un ufficio e un negozio di gioielli?
    La destinazione d'uso determina obiettivi diversi. Negli uffici, l'illuminotecnica punta al comfort visivo e al benessere psico-fisico dei lavoratori, riducendo l'affaticamento oculare durante lunghe ore di lavoro. Al contrario, nei negozi di gioielli l'obiettivo è estetico-commerciale: la luce deve esaltare la brillantezza e i dettagli dei prodotti per stimolare l'acquisto. Mentre l'ufficio richiede uniformità e assenza di abbagliamenti, il negozio necessita di contrasti mirati e temperature di colore specifiche che valorizzino i materiali preziosi, adattandosi comunque alle normative di sicurezza ed efficienza energetica vigenti.
  • Esistono leggi specifiche sull'illuminotecnica in Italia?
    In Italia non esiste una legge nazionale unica che regoli l'illuminotecnica come avviene in altri paesi, ad esempio in Francia. Tuttavia, la normativa di riferimento deriva principalmente dall'Unione Europea, recepita per quanto riguarda l'uso efficiente della luce artificiale negli spazi interni. A livello locale, alcune regioni come l'Emilia Romagna hanno emanato proprie norme regionali. Pertanto, i progetti devono rispettare le direttive europee sul risparmio energetico e sulle emissioni luminose, oltre a eventuali regolamenti comunali o regionali specifici per limitare l'inquinamento luminoso esterno.
  • Perché la resa cromatica è importante nella scelta delle lampadine?
    La resa cromatica indica la capacità di una sorgente luminosa di restituire fedelmente i colori degli oggetti rispetto alla luce naturale. Scegliere lampadine con un alto indice di resa cromatica permette di apprezzare correttamente le tonalità dei muri, dei tessuti e degli arredi, evitando distorsioni cromatiche sgradevoli. Questo aspetto è cruciale sia in ambito domestico, per il comfort abitativo, sia in quello commerciale, dove una riproduzione accurata dei colori dei prodotti può influenzare positivamente la percezione della qualità e incentivare l'acquisto. Una scelta consapevole migliora l'estetica complessiva dell'ambiente.
  • Come si progetta l'illuminazione per valorizzare monumenti o edifici storici?
    L'illuminotecnica applicata ai beni culturali mira a esaltare la forma e le caratteristiche architettoniche senza danneggiare i materiali. Si agisce modulando intensità, colore e direzione della luce per creare effetti scenografici che guidino lo sguardo. È fondamentale evitare luci troppo calde o fredde che alterino la percezione reale dei materiali storici. Il progetto deve bilanciare l'impatto visivo notturno con il rispetto del contesto urbano, minimizzando l'inquinamento luminoso e garantendo che l'illuminazione sia funzionale alla fruizione turistica e culturale, spesso richiedendo studi preliminari accurati sulle proprietà riflettenti delle superfici.