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Luce al Neon

Aggiornato il 04 novembre 20163 capitoli5 domande frequenti
Luci al neon

Luce al neon

Per illuminare la propria abitazione o qualunque altro tipo di edificio si possono scegliere diverse alternative. Ci sono infatti tante tipologie di luci che si diversificano fra loro in base all'efficienza, manutenzione, costo e resa. Anche se la lampada al neon funziona semplicemente a scarica e se viene collegata all’elettricità, alcuni modelli hanno pure una resistenza. La luce al neon viene utilizzata un po' ovunque, in quanto è conveniente e assicura una valida illuminazione nonostante il tempo di riscaldamento necessario per ottenere l'intensità ottimale. Le lampadine al neon sono economiche e fanno risparmiare energia, ma sono luci troppo semplici ed essenziali, e nemmeno tanto belle da vedere; usate di solito in ambienti pubblici dove l'estetica non è richiesta. Da scartare quindi per illuminare locali eleganti o classici, basti pensare al neon in tubo adatto al massimo per fabbriche o bar. Fortunatamente però esistono delle lampadine al neon con fattezze diverse, da utilizzare tranquillamente anche nella propria abitazione.

Quando la luce al neon non funziona bene

E' possibile che la luce al neon abbia un funzionamento non sempre ottimale. Questo inconveniente si presenta nel caso in cui la luce viene sottoposta a continue vibrazioni o quando prima dell'accensione si deve aspettare un certo periodo di tempo, a volte anche prolungato. Dopo l'attesa infatti il neon inizia a funzionare, cioè si accende. Sarà proprio questo il momento giusto per cambiare la lampada. Infatti, questi fastidi sono provocati dal gas o meglio dal neon contenuto in queste lampadine che se troppo datato o usurato ha inevitabilmente perso le caratteristiche necessarie per garantire una luce sempre funzionante. Un altro modo per mantenere efficiente un neon è quello di controllarlo. In effetti a volte si potranno notare delle parti scure all'interno o ai lati dello stesso. Comunque sia, il neon non viene consigliato per leggere o per studiare, in quanto produce il classico sfarfallio che di solito rimane impercettibile. Questo fastidio quasi invisibile è provocato dal gas interno alla lampada, che porta a lungo andare all'affaticamento della vista.

Differenze tra la luce al neon e quella a Led

Oggi, si usano sempre di più le luci a Led che cercano di soppiantare quelle al neon. Queste ultime infatti rappresentano ormai il passato dell'illuminazione, anche se vengono ancora largamente utilizzate, per esempio in cucina o sul lavoro, ma anche per acquari, cartelli pubblicitari e così via. Quindi, a seconda del gas inserito nel neon, che può essere l'argon o il kripton, il colore della luce può variare. Mentre per le lampade a Led la gradazione della luce viene scelta diversamente perché il Led ha una tecnologia differente. La luce al neon ha comunque una durata davvero elevatissima, basti pensare che può arrivare anche fino a 30 anni e più. Per usare però delle lampade moderne è bene sostituire i classici tubi con luce al neon utilizzando tubi Led. Anche con il Led si risparmia energia ed è durevole nel tempo, ma differisce dalla luce al neon per l'immediata accensione, la stabilità luminosa ed un'estetica niente male.

Domande frequenti

  • La luce al neon è adatta per leggere o studiare?
    No, la luce al neon non è consigliata per attività che richiedono concentrazione visiva come la lettura o lo studio. Questo perché genera uno sfarfallio quasi impercettibile causato dal gas interno alla lampada. Tale fenomeno, seppur difficile da notare a occhio nudo, costringe l'occhio a continui micro-aggiustamenti, portando rapidamente ad affaticamento visivo e potenziali mal di testa. Per questi ambienti è preferibile optare per tecnologie come il LED, che offrono una luce stabile e priva di flickering, garantendo comfort e protezione della vista durante l'utilizzo prolungato.
  • Come capire se una lampada al neon sta per guastarsi?
    Ci sono due segnali principali che indicano l'esaurimento di una lampada al neon. Il primo è il ritardo nell'accensione: se dopo aver premuto l'interruttore la luce impiega molto tempo a raggiungere la piena intensità o inizia a funzionare solo dopo un periodo di attesa prolungato, significa che il gas interno si è usurato. Il secondo segno visibile è la comparsa di zone scure alle estremità dei tubi o all'interno della glassa. Questi annerimenti sono dovuti all'evaporazione degli elettrodi e confermano che la lampada ha esaurito la sua vita utile e va sostituita per ripristinare un'illuminazione corretta.
  • Quali sono i principali vantaggi rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza?
    Le lampade al neon offrono diversi vantaggi tecnici rispetto alle tradizionali lampadine a incandescenza. Innanzitutto, garantiscono un notevole risparmio energetico, poiché funzionano mediante scarica elettrica nel gas piuttosto che tramite riscaldamento di un filamento, consumando meno corrente a parità di luminosità. Inoltre, hanno una durata estremamente elevata, potendo arrivare fino a 30 anni di servizio continuo. Sono inoltre resistenti e convenienti, ideali per ambienti industriali, uffici o negozi dove la priorità è l'efficienza e la longevità dell'impianto piuttosto che l'estetica raffinata o la resa cromatica calda.
  • È possibile sostituire i tubi al neon con LED negli stessi supporti?
    Sì, è possibile modernizzare un impianto esistente sostituendo i vecchi tubi fluorescenti o al neon con tubi LED equivalenti. Questa operazione permette di beneficiare dei vantaggi della tecnologia moderna, come l'accensione immediata senza tempi di riscaldamento, la stabilità luminosa assoluta e una maggiore efficienza energetica. Tuttavia, bisogna verificare la compatibilità con il ballast (reattore) esistente: spesso è necessario bypassare il vecchio reattore o installare tubi LED 'plug-and-play' specifici che funzionano direttamente sulla rete elettrica, eliminando così i problemi di sfarfallio tipici delle vecchie lampade.
  • In quali ambienti domestici è sconsigliato usare il neon?
    L'uso del neon è generalmente sconsigliato nelle aree domestiche dedicate all'eleganza e al relax, come salotti classici, camere da letto principali o sale da pranzo formali. La natura della luce al neon, spesso percepita come fredda e clinica, unita alla necessità di reattori ingombranti e all'estetica spartana dei tubi, non si integra bene con arredi raffinati. Inoltre, per le ragioni già citate legate allo sfarfallio e all'affaticamento visivo, non è indicato per stanze dove si passa molto tempo seduti a leggere o lavorare. È invece perfetto per garage, cantine, ripostigli o cucine operative dove la praticità prevale sull'estetica.

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