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Impianti · Riscaldamento

Strisce radianti

Aggiornato il 23 agosto 20162 capitoli4 domande frequenti
Impianto a strisce radianti

Gli impianti a strisce radianti

Gli impianti a strisce radianti si caratterizzano per essere sistemi di riscaldamento in cui la trasmissione del calore avviene per irraggiamento. Coprono superfici notevoli, perciò i coefficienti di emissione degli impianti raggiungono livelli elevati. La loro destinazione d'uso può essere sia industriale che civile, in quanto le strisce radianti hanno diametri molto variabili: nel primo caso si adottano elementi da un pollice (cioè da 25 mm), mentre nel secondo quelli da mezzo pollice. Vi sono poi diverse soluzioni intermedie. Le strisce radianti sono consigliate negli ambienti molto grandi, parzialmente aperti, con un basso isolamento termico, con i soffitti molto alti oppure dove non si può avere il ricambio naturale dell'aria.

Il principio di funzionamento delle strisce radianti

Le strisce radianti hanno un funzionamento basato sul principio della radiazione naturale, secondo il quale il calore si trasmette dai corpi più caldi a quelli più freddi. Di conseguenza le strisce radianti sono direzionate verso gli oggetti e le persone presenti all'interno dell'ambiente e il calore emesso non viene disperso nell'aria. Il sistema utilizza l'acqua come fluido termovettore, così da essere organizzato come un vero e proprio impianto idronico. Le strisce radianti sono formate da 3-4 a 10 tubazioni, inserite all'interno di una struttura rettangolare di dimensioni variabili in metallo. Su di essa è applicato un pannello isolante.

Domande frequenti

  • In quali ambienti è consigliato installare un impianto a strisce radianti?
    Le strisce radianti sono la soluzione ideale per ambienti di grandi dimensioni, come capannoni industriali, palestre o atri commerciali. Sono particolarmente indicate quando si presentano condizioni critiche per i sistemi tradizionali, come soffitti molto alti, scarsa coibentazione termica o presenza di aperture parziali. Inoltre, risultano efficaci in quei locali dove il ricambio naturale dell'aria è limitato, poiché il calore viene trasferito direttamente agli oggetti e alle persone senza surriscaldare inutilmente l'intera massa d'aria circostante.
  • Come funziona il principio di irraggiamento nelle strisce radianti?
    Il funzionamento si basa sulla radiazione naturale: il calore viaggia dal corpo caldo (la striscia) verso quello freddo (oggetti e persone) senza dipendere dalla circolazione dell'aria. A differenza dei termosifoni che scaldano prima l'aria, le strisce radianti emettono energia termica diretta. Questo significa che il comfort percepito è immediato e non c'è dispersione di calore verso l'alto, rendendo il sistema estremamente efficiente anche in volumetrie elevate dove l'aria calda tenderebbe normalmente ad accumularsi sotto il soffitto.
  • Qual è la differenza tra strisce radianti civili e industriali?
    La distinzione principale risiede nel diametro delle tubazioni utilizzate, che varia in base alla potenza termica necessaria. Per gli impieghi civili si adottano generalmente elementi con un diametro di mezzo pollice (circa 12-13 mm), sufficienti per il comfort abitativo. Negli ambiti industriali, invece, si utilizzano strisce con tubazioni da un pollice (25 mm) o superiori, capaci di gestire carichi termici più elevati e coprire aree ancora più vaste con maggiore efficienza energetica.
  • Com'è strutturata fisicamente una striscia radiante?
    Una striscia radiante è composta da un telaio metallico rettangolare di dimensioni variabili, all'interno del quale sono posizionate da 3 a 10 tubazioni. L'acqua circola all'interno di questi tubi agendo come fluido termovettore, proprio come in un normale impianto idronico. Sulla struttura esterna è applicato un pannello isolante che dirige il flusso di calore verso il basso, garantendo che l'energia venga irradiata efficacemente verso il pavimento e gli occupanti dell'ambiente, minimizzando le perdite termiche laterali o backward.

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