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Termostufe

Aggiornato il 22 agosto 20166 capitoli5 domande frequenti
Termostufa moderna

Termostufe

Le termostufe costituiscono la nuova frontiera del riscaldamento e sono perfette per qualsiasi tipo di appartamento, soprattutto se di nuova costruzione, dove l'impianto può essere realizzato ad hoc. Questi strumenti, oltre ad avere un notevole valore estetico, hanno il pregio di avere una doppia funzionalità. La prima è quella di riscaldare tutta la casa e la seconda è quella di produrre acqua calda che può essere utilizzata per alimentare gli impianti dei termosifoni. In questo caso la termostufa svolge la funzione di una vera e propria caldaia. Si tratta di un complemento di arredo che può essere personalizzato tramite dei rivestimenti particolari e seguendo lo stile preferito classico o moderno. Anche i materiali utilizzati possono essere diversi come il marmo, la ceramica, la ghisa o l'acciaio, l'importante è che siano resistenti, duraturi e anti graffio.

Prezzi termostufe

I prezzi delle termostufe dipendono da tanti fattori. Innanzitutto occorre tener presente il combustibile utilizzato. Quelle che funzionano tramite pellet o legna hanno dei costi di partenza di circa 900 euro per i modelli più semplici, con rivestimenti standard. Se si desidera un modello più originale, con esterni particolari, allora il prezzo tende a lievitare fino a raggiungere anche i 4000 euro. Altri fattori che incidono sulla spesa sono quelli che riguardano le caratteristiche tecniche della termostufa, come la potenza nominale, le dimensioni, la forma e la progettazione. Grazie al conto termico è possibile poi ottenere una riduzione del prezzo accedendo agli incentivi fiscali. In alcuni casi viene rimborsata anche metà della spesa effettuata tenendo conto dell'acquisto e del costo di installazione che deve essere effettuata tramite il personale qualificato. I tecnici rilasciano l'attestazione che permette di accedere ai finanziamenti. Gli interventi di manutenzione sui sistemi di scarico devono essere sempre fatti da operatori specializzati.

Vantaggi termostufe

I vantaggi delle termostufe sono numerosi e sono legati innanzitutto al combustibile utilizzato. Infatti il pellet e la legna sono assolutamente naturali, non inquinano, hanno un'elevata efficienza termica e sono facili da reperire in commercio. Si è calcolato che hanno un'emissione di gas inferiore rispetto alle stufe tradizionali e producono solo come scarto l'anidride carbonica della pianta e la cenere. Hanno poi costi di gestione molto bassi dovuti alle normali operazioni di manutenzione e di pulizia. I benefici sono legati soprattutto al risparmio. Infatti una termostufa che è in grado di bruciare circa 4 kg di legna in un'ora consumerà meno di 0,60 centesimi di euro. Si tratta di cifre irrisorie se si tiene presente il consumo delle stufe tradizionali a gasolio. Gli ambienti vengono poi riscaldati tutti in maniera omogenea senza che vi siano sbalzi termici da una stanza all'altra.

Funzionamento termostufe

Il funzionamento delle termostufe non è complicato e si tratta di un meccanismo quasi uguale sia per quelle che funzionano a pellet, sia per quelle a legna. Innanzitutto la struttura è formata da una camera di combustione chiusa che deve essere abbastanza capiente da contenere la legna o il pellet da ardere. Per rendere la termostufa più efficiente, senza che vi sia perdita di calore, la combustione avviene in due differenti fasi. La prima si attiva al momento dell'accensione, in cui la legna o il pellet iniziano a bruciare. Successivamente i gas prodotti vengono spostati tramite le tubature al resto della stanze. All'interno della camera di combustione vi è lo scambiatore di calore in cui circola acqua. La cenere prodotta è poca e viene raccolta in un apposito contenitore che deve essere svuotato periodicamente. L'installazione deve avvenire a distanza da arredi che potrebbero infiammarsi e vicino alla canna fumaria.

Termostufe a legna

Le termostufe a legna sono più economiche di quelle che funzionano a pellet e consentono di risparmiare circa la metà sulla spesa annua. Infatti il costo annuo di riscaldamento per una termostufa a pellet è di circa 1000 euro contro i 500 di quella a legna. Questo perché la legna ha un costo di circa 15 centesimi a kg e il nostro paese ne produce in quantità notevole. Si trova facilmente in commercio e si può avere una piccola scorta anche in casa, per averla sempre a portata di mano a seconda delle necessità. Le termostufe a legna sono anche più economiche ed alcuni modelli più sofisticati hanno un ripiano superiore che funge da scaldavivande. Si tratta di un complemento di arredo vero e proprio che diventa indispensabile soprattutto per riscaldare la casa durante il periodo invernale. Inoltre è uno strumento sicuro ed affidabile che deve essere costruito a norma di legge.

Modelli termostufe

I modelli delle termostufe che si trovano in commercio sono davvero tanti e differenti, per rispondere alle varie esigenze. Edilkamin propone il modello Flamma, in stile moderno con un ampio vetro frontale che mette in evidenza la fiamma. Gli interni sono in acciaio mentre il rivestimento esterno è stato realizzato in elegante ceramica pergamena di colori differenti, come il bianco, nero o rosso. Il modello Miami invece funziona a pellet e la sua caratteristica più particolare è quella del rivestimento esterno realizzato con dei disegni laterali. Inoltre i comandi possono avvenire a distanza tramite telecomando e il suo funzionamento può essere controllato sul display frontale. La Nordica invece propone il modello Nicoletta con le rifiniture in maiolica, color cappuccino. Molto elegante soprattutto per un arredamento classico.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una stufa tradizionale e una termostufa?
    La differenza fondamentale risiede nella doppia funzionalità. Mentre una stufa tradizionale si limita a riscaldare l'ambiente circostante attraverso irraggiamento e convezione, la termostufa integra uno scambiatore di calore. Questo componente permette di preriscaldare l'acqua che circola nell'impianto idraulico domestico. Di conseguenza, la termostufa agisce sia come fonte di calore ambientale diretto, sia come generatore d'acqua calda sanitaria per rubinetti e docce, oppure come integrazione per il riscaldamento degli termosifoni, comportandosi quindi come una vera e propria caldaia a biomassa.
  • Conviene acquistare una termostufa a legna o a pellet?
    La scelta dipende dal budget iniziale e dai costi di gestione. Le termostufe a legna presentano un costo di acquisto generalmente inferiore e un costo operativo annuo più basso, stimato intorno ai 500 euro, grazie al prezzo contenuto della materia prima (circa 0,15 euro/kg). Al contrario, i modelli a pellet costano di più all'acquisto ma offrono maggiore comodità d'uso grazie all'autonomia e alla pulizia ridotta; tuttavia, il loro costo annuale si attesta intorno ai 1000 euro. Se si dispone di spazio per lo stoccaggio della legna e si cerca il massimo risparmio energetico, la legna è preferibile; altrimenti, il pellet garantisce maggiore praticità.
  • È possibile usufruire di incentivi fiscali per l'acquisto di una termostufa?
    Sì, è possibile accedere a importanti agevolazioni economiche. In Italia, l'installazione di termostufe efficienti rientra nelle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici (Ecobonus), permettendo di recuperare una percentuale della spesa totale, inclusi acquisto e installazione. Inoltre, in alcune regioni o per specifiche classi di efficienza, si può accedere al Conto Termico, che eroga un rimborso diretto in denaro pari a una parte significativa della spesa sostenuta. È fondamentale rivolgersi a installatori qualificati che rilascino la documentazione tecnica necessaria per presentare le pratiche di richiesta incentivo.
  • Come funziona il sistema di combustione e smaltimento delle ceneri?
    Il funzionamento si basa su una camera di combustione chiusa ed ermetica che assicura sicurezza ed efficienza. La combustione avviene in due fasi: inizialmente la legna o il pellet bruciano generando calore; successivamente, i gas combusti vengono convogliati attraverso tubature verso lo scambiatore di calore, dove cedono energia all'acqua del circuito idraulico prima di essere espulsi dalla canna fumaria. Le ceneri residue, in quantità limitata, si accumulano in un cestello raccoglitore interno che va svuotato periodicamente dall'utente. La pulizia periodica dei condotti di scarico deve essere eseguita da personale specializzato per mantenere l'efficienza e prevenire rischi.
  • Quanto costa mediamente una termostufa e quali fattori influenzano il prezzo?
    Il prezzo varia notevolmente in base a tecnologia, design e potenza. I modelli base a legna o pellet partono indicativamente da 900 euro per versioni con rivestimenti standard. Salendo di gamma, con design curati, materiali pregiati come ceramica, maiolica o acciaio inox, e maggiori potenze, i costi possono superare i 4000 euro. Fattori determinanti sono la potenza nominale, le dimensioni, la forma e la qualità dei rivestimenti esterni. Considerando gli incentivi statali disponibili, il costo effettivo a carico dell'utente si riduce significativamente, rendendo l'investimento spesso ammortizzabile nel tempo grazie al risparmio sui bollette energetiche.

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