Cosa è la voltura catastale
Ogni bene immobiliare censito al catasto, sia che si tratti di un fabbricato che di un terreno, è registrato riportando l'intestatario dei diritti reali sul bene stesso. Tali diritti consistono sempre e comunque nella proprietà, riservata ad una o più persone fisiche o giuridiche, alla quale possono essere associati altri diritti minori, ma limitanti in diversa misura quello della proprietà, come ad esempio usufrutto (uso e godimento dell'immobile rispettandone la destinazione economica), uso e abitazione (diritto limitato ai soli bisogni del nucleo familiare detentore dell'uso), superficie (su una proprietà risultano situate altre proprietà diversamente intestate). A qualunque cambiamento relativo ad uno o più diritti reali deve fare seguito la domanda di voltura, con la quale viene comunicata all'Agenzia delle Entrate la variazione. Questo comporterà una nuova trascrizione, con relativo aggiornamento, nel registro catastale inerente (immobili o terreni), alla quale, ovviamente, si assocerà un' analoga revisione della situazione patrimoniale delle persone fisiche e/o giuridiche coinvolte, e quindi dei tributi da esigere dalle medesime.
Chi deve richiederla e quando
La domanda di voltura catastale deve essere presentata a norma di legge entro 30 giorni dal cambio di proprietario o di altre figure titolari di diritti reali, quali possono risultare gli usufruttuari. Occorre fare attenzione nel rispettare tale scadenza, altrimenti si incorrerà in una sanzione pecuniaria, che aumenterà di costo man mano che il ritardo crescerà (oltre i 5 anni però c'è la prescrizione). Il compito di presentarla spetta al nuovo titolare dei diritti, che a seconda dei casi può agire direttamente oppure tramite una figura professionale di riferimento quale il notaio. Nella prima evenienza rientrano le eredità e gli usufrutti, nella seconda le compravendite. Quando si verifica il caso di più persone che devono fare domanda di voltura relativamente a un immobile, è possibile riunificare le diverse richieste in una singola domanda.
Come fare la domanda
Per la richiesta di voltura occorre munirsi sia dei dati catastali del bene immobiliare che di quelli anagrafici del titolare dei diritti reali che saranno modificati, oltre che della documentazione inerente e comprovante la necessità del trasferimento dei diritti, quindi atto di compravendita o di donazione, certificato di morte, etc. Infine, occorre compilare un modulo, disponibile in formato cartaceo presso ogni sede del catasto, oppure, in alternativa, scaricabile da internet previa installazione del software Voltura 1.1 sul computer. Il modulo e la documentazione da allegarsi dovranno essere poi presentati all'ufficio catastale della provincia in cui è situato il fabbricato o il terreno interessato. In caso si tratti di successione, si può effettuare la domanda nel catasto della provincia dove è stata presentata la successione. Oltre che recarsi fisicamente allo sportello esistono altre 2 opzioni: l'invio della domanda tramite raccomandata o l'utilizzo della posta elettronica certificata. Se si sceglie la raccomandata occorre inserire anche i propri recapiti per eventuali comunicazioni, e una busta affrancata per la ricevuta.
Costi della voltura
Per effettuare la richiesta di voltura occorre munirsi di imposta di bollo del valore di 16 euro, da sommarsi ai 55 euro richiesti come imposta speciale catastale, per un totale quindi di 71 euro per ogni singola domanda. Il versamento può essere effettuato direttamente allo sportello dell'ufficio catastale quando si deposita la domanda, oppure tramite bollettino c/c, che si trova in sede precompilato. Nel caso si sia scelto di fare domanda tramite raccomandata occorre inviare anche la ricevuta del pagamento. Analogamente, se si utilizza la PEC bisogna allegarne la copia scansionata. Quando la domanda viene presentata oltre i 30 giorni, ai 71 euro vanno aggiunti i costi delle sanzioni, peraltro modesti. Nello specifico, consistono negli interessi di mora sull'omesso tributo di 55 euro, calcolati giorno per giorno, e in una sanzione di € 1,88 fino al novantesimo giorno, di € 3 dal quarto mese ad un anno, e di € 5 oltre l'anno.
Domande frequenti
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Quali sono i termini e le conseguenze per la presentazione della voltura catastale?La domanda di voltura deve essere presentata entro 30 giorni dalla variazione dei diritti reali sull'immobile, come un cambio di proprietà o la costituzione di un usufrutto. Il mancato rispetto di questa scadenza comporta il pagamento di sanzioni pecuniarie e interessi di mora. Le sanzioni sono progressive: si parte da 1,88 euro nei primi 90 giorni, salendo a 3 euro dopo quattro mesi e a 5 euro dopo un anno. È importante notare che la prescrizione per queste violazioni si verifica dopo cinque anni.
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Chi ha l'obbligo di presentare la pratica di voltura al Catasto?L'onere della presentazione spetta al nuovo titolare dei diritti reali sull'immobile. La modalità di presentazione varia in base alla causa del mutamento: nelle successioni ereditarie e nella costituzione di usufrutti, la pratica può essere gestita direttamente dall'interessato. Nelle compravendite immobiliari, invece, è solitamente il notaio a occuparsi della trasmissione telematica della voltura. Se ci sono più titolari, è possibile unire le richieste in un'unica pratica.
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Come si calcola il costo totale per una voltura catastale ordinaria?Il costo base per una voltura standard è di 71 euro. Questa somma comprende un'imposta di bollo fissa di 16 euro e un'imposta speciale catastale di 55 euro. Questi importi sono dovuti per ogni singola domanda presentata. Il pagamento può avvenire direttamente allo sportello dell'Ufficio del Territorio o tramite bolletta postale precompilata. Se la pratica viene inviata via raccomandata o PEC, bisognerà allegare la prova del versamento effettuato.
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Quali documenti servono per richiedere la voltura e come si presenta?Occorre compilare il modello ufficiale (scaricabile online o ritirato al Catasto) allegando la documentazione probatoria del titolo abilitativo, come l'atto di compravendita, il testamento o il certificato di morte. Bisogna fornire i dati catastali dell'immobile e quelli anagrafici dei nuovi titolari. La domanda può essere consegnata a mano all'Ufficio del Territorio competente, spedita tramite raccomandata A/R o inviata via PEC. Per la raccomandata, è necessario includere una busta affrancata per ricevere la comunicazione di avvenuta ricezione.









