Posa guaina liquida impermeabilizzante

Rivestimenti

Impermeabilizzazioni terrazzi

Per le impermeabilizzazioni terrazzi si possono utilizzare diversi materiali che garantiscono un'ottima tenuta e resistono in modo ottimale agli agenti atmosferici.

di Redazione

01 aprile 2017

Le fasi delle impermeabilizzazioni terrazzi

Le impermeabilizzazioni terrazzi sono importanti per la costruzione o il restauro di terrazzi, balconi o lastricati solari. Grazie alle impermeabilizzazioni terrazzi si evita che l'acqua ristagni e rovini l'intonaco e il rivestimento delle terrazze. L'acqua con il tempo tende a corrodere la struttura metallica, facendola arruginire, dopo qualche tempo avendo la ruggine un volume maggiore rispetto all'acciaio aumentando il distacco con il copriferro, che diventa meno resistente. Le impermeabilizzazioni terrazzi prevedono tre fasi ben precise, la prima fase consiste nella realizzazione di un adeguata pendenza del massetto che non deve essere inferiore al 1%. La seconda fare prevedere la scelta e la posa di una guaina di impermeabilizzazione. Infine per la terza fase si proteggono i bocchettoni di raccolta dell'acqua con l'aiuto di tappi forati o reticelle. In questo modo eviteremo l'intasamento con foglie, cartacce o detriti in generale.

I materiali per impermeabilizzare terrazzo

La scelta del materiale per le impermeabilizzazioni terrazzi è varia ed importante. Oltre alle membrane bitumose si trovano in commercio anche guaine e resine. Le guaine liquide sono costituite da malte particolarmente liquide, ottime per impermeabilizzare terrazzi, balconi e non solo. Alcune di queste guaine liquide possono essere facilmente stese con un rullo sul pavimento. Hanno un asciugatura molto rapida, dopo 3 ore è possibile già camminare sulla superficie e dopo 4 ore si possono già posare le piastrelle desiderate. Le impermeabilizzazioni terrazzi migliori nel caso si decida di non rifare la pavimentazione sono le guaine liquide a base di resina, dopo l'asciugatura si presentano lisce, regolari e lucide, sembrando una vera e proprio rifinitura. Questa guaina prevede diverse fasi di stesura.

Le fasi di posa della guaina liquida resinosa

Per eseguire al meglio le impermeabilizzazioni terrazzi con la guaina liquida resinosa si devono seguire delle fasi ben specifiche. La prima fase consiste in una pulitura profonda ed accurata della superficie da trattare, per farlo meglio utilizzare una spazzola per rimuovere tutte le più piccole parti di sporco. Dopo la pulizia si procede con la stuccatura di tutte le parti lesionate, così si impediranno eventuali infiltrazioni d'acqua. Si deve inoltre ricordare che i bocchettoni o i ceditoi per l'acqua piovana, le soglie di porte o portefinestre, così come comignoli e canne fumarie. Si procede alla preparazione della resina e delle eventuali impalcature necessarie per la posa. L'ultimo passaggio il più importante è la posa vera e propria della resina. Sicuramente il vantaggio maggiore di questa tipologia di resina è la velocità e la facilità di posa, inoltre sono garantite per 10 anni.

Posare le piastrelle

Dopo aver posato le impermeabilizzazioni terrazzi, se queste sono direttamente applicate al massetto si può posare il pavimento vero e proprio. Sebbene molte guaine dicano che dopo 4 ore è possibile posare la pavimentazione, la soluzione migliore è quella di attendere almeno 24 ore prima di questa operazione. Esistono due soluzioni per la posa, con il primo sistema si passa alla posa di un collante compatibile con l'impermeabilizzante utilizzato. Il pavimento dovrà essere posato a giunto aperto, con delle fughe di 3 -5 millimetri a seconda della piastrelle scelte. Una cosa da ricordare è che la pavimentazione non deve essere superiore ai 15 mq, con un massimo di 4 metri lineari, inoltre deve essere continuativa. Il secondo metodo consiste nella posa del pavimento flottante, le piastrelle solitamente in gres porcellanato, vengono poste su dei supporti prefabbricati. Questo metodo consente un ulteriore aiuto all'impermeabilizzazione.

Domande frequenti

  • Qual è la pendenza minima obbligatoria per il massetto prima di impermeabilizzare?
    La corretta predisposizione della pendenza è fondamentale per evitare ristagni idrici che potrebbero compromettere l'integrità strutturale. Prima di applicare qualsiasi materiale impermeabilizzante, il massetto deve presentare una pendenza non inferiore all'1%. Questo gradiente garantisce che l'acqua piovana defluisca efficacemente verso i punti di raccolta, impedendo il deterioramento degli intonaci e la corrosione delle armature metalliche interne. Senza questa inclinazione adeguata, anche la migliore guaina potrebbe fallire nel suo compito principale di protezione.
  • Quanto tempo devo aspettare prima di posare le piastrelle sopra la guaina liquida?
    Sebbene alcune schede tecniche di guaine liquide indichino tempi di attesa brevi, fino a 4 ore per calpestabilità e posa immediata, la pratica professionale consiglia cautela. La soluzione ottimale è attendere almeno 24 ore dalla stesura finale prima di procedere con la posa della pavimentazione. Questo intervallo permette alla resina di completare il processo di polimerizzazione e raggiungere la massima adesione e resistenza meccanica. Posare le piastrelle prematuramente rischia di creare distacchi futuri o crepe nell'impermeabilizzazione sottostante.
  • Come devo gestire le fughe tra le piastrelle dopo l'impermeabilizzazione?
    La gestione delle fughe è critica per preservare l'efficacia dell'impermeabilizzazione. Le piastrelle devono essere posate a giunto aperto, lasciando spaziatura di 3-5 millimetri tra un elemento e l'altro, a seconda delle dimensioni scelte. È essenziale che la pavimentazione sia continua e non superi i 15mq o 4 metri lineari senza giunti di dilatazione. Le fughe aperte permettono all'eventuale acqua superficiale di drenare attraverso lo strato impermeabile invece di penetrare lateralmente, proteggendo la struttura dal degrado causato dall'umidità intrappolata.
  • Posso usare la guaina liquida resinosa anche senza cambiare la pavimentazione esistente?
    Sì, le guaine liquide a base di resina sono ideali per interventi di risanamento senza demolizione. Una volta asciutte, queste resine formano uno strato continuo, liscio, regolare e lucido che funge da vera e propria finitura superficiale. A differenza delle membrane bitumose tradizionali, la resina liquida si adatta perfettamente alle irregolarità del vecchio manto, creando un sigillo ermetico. Questo approccio risparmia costi e tempo di lavoro, mantenendo esteticamente valido il look esistente mentre ripristina la tenuta stagna necessaria contro le infiltrazioni.
  • Quali accorgimenti devo prendere per i bocchettoni e gli scarichi durante i lavori?
    I punti critici come bocchette di scarico, soglie di porte e comignoli richiedono attenzione specifica per prevenire intasamenti e perdite. Durante la fase di impermeabilizzazione, questi elementi devono essere protetti con appositi tappi forati o reticelle. Questa precauzione impedisce che foglie, detriti o residui della lavorazione ostruiscano il deflusso dell'acqua. Un corretto smaltimento delle acque meteoriche è vitale: se gli scarichi si bloccano, l'acqua ristagna sulla superficie, esercitando pressione costante sull'impermeabilizzazione e accelerando il rischio di infiltrazioni strutturali nel tempo.