Esempio di facciata ventilata

Costruire pareti

Facciata ventilata

La facciata ventilata è una soluzione sempre più diffusa negli ultimi anni: infatti permette la traspirazione dell'edificio ed evita ristagni umidi, migliorando l'isolamento.

di Redazione

09 settembre 2016

Che cosa sono le facciate ventilate

La facciata ventilata consente di applicare alle pareti esterne di un fabbricato un particolare tipo di rivestimento applicato a secco. Si usano pannelli abbastanza spessi, che tuttavia non aderiscono perfettamente alla struttura e alla parete di tamponamento. Infatti la facciata ventilata si caratterizza per la presenza di un'intercapedine tra il rivestimento e la parete: questa favorisce la traspirazione dell'edificio attraverso la circolazione naturale dell'aria all'interno di questo spazio. Il ricambio dell'aria avviene grazie alle aperture alla sommità e alla base della facciata ventilata e che permettono la realizzazione di un ricircolo naturale. L'adozione di una facciata ventilata consente di avere numerosi vantaggi: in primo luogo si migliora il comfort ambientale, in quanto l'ambiente è protetto dall'umidità. Inoltre si evita l'accumulo di calore causato dall'irraggiamento solare.

Facciata ventilata: leggi e materiali

La facciata ventilata viene descritta all'interno della norma UNI 11018: si tratta di una facciata a schermo avanzato dalla struttura particolare. L'intercapedine deve essere progettata in maniera tale da consentire un effetto camino per la circolazione dell'aria. In base delle necessità giornaliere e/o stagionali l'effetto camino può essere realizzato in maniera naturale oppure artificiale. L'obiettivo, in ogni caso, è di migliorare complessivamente le performance termoenergetiche dell'edificio. Per ottenere risultati a regola d'arte è necessario mettere a punto un'attenta progettazione: i punti da considerare sono gli scambi termici e quali siano gli elementi costruttivi che assicurano il corretto ricircolo d'aria. Al tempo stesso vanno scelti con attenzione i materiali da adottare per i pannelli di rivestimento: si possono impiegare laminati plastici, pannelli compositi di alluminio, pannelli in laterizio, ceramica, metallo oppure vetro. I risultati estetici sono diversi da un caso all'altro.

Facciata ventilata vantaggi

Evoluzione del cosiddetto sistema a cappotto, la facciata ventilata consente di sopperire agli svantaggi di questa soluzione, permettendo una grande traspirabilità della parete. Al tempo stesso unisce al miglioramento del benessere abitativo un grande risparmio energetico: infatti i pannelli garantiscono un isolamento continuo e omogeneo della facciata. Si eliminano così i ponti termici, mentre la struttura multistrato degli elementi consente di mettere a punto un processo di ventilazione continuo. L'umidità in eccesso viene eliminata, si limita notevolmente la dispersione termica invernale e si contribuisce in maniera rilevante al raffreddamento dell'ambiente durante l'estate. Inoltre la facciata ventilata a regola d'arte è leggera, facile da pulire e curare (si tratta di un sistema modulare) e dura a lungo nel tempo.

La facciata ventilata in cotto

La facciata ventilata può anche essere realizzata impiegando materiali particolari, ad esempio il cotto. In questo modo si possono ottenere effetti estetici di notevole valore, grazie al particolare colore del materiale ceramico. Per realizzare una facciata ventilata in cotto, comunque, bisogna impiegare pannelli speciali, sottoposti a un trattamento che consente loro di sopportare senza rimanere danneggiati l'azione degli agenti atmosferici (pioggia, grandine, gelo, vento, neve), dello smog, delle alte e basse temperature e degli sbalzi termici. Al tempo stesso i pannelli non si scoloriscono per effetto dei raggi ultravioletti del sole. Inoltre la facciata ventilata consente un notevole isolamento termoacustico grazie alla composizione a strati dal differente peso, al sistema modulare, ai giunti fra i pannelli, all'isolante termico e all’intercapedine d'aria. Il cotto, poi, è un materiale che attutisce sia i rumori esterni che quelli prodotti dalla grandine e dalla pioggia.

Domande frequenti

  • Come funziona esattamente il ricambio d'aria in una facciata ventilata?
    Il meccanismo principale si basa sull'effetto camino: l'aria calda all'interno dell'intercapedine si alza e fuoriesce dalle aperture superiori, richiamando aria fresca da quelle inferiori. Questo flusso naturale elimina l'umidità e il calore accumulato, proteggendo la struttura. In alcuni casi specifici, il ricircolo può essere potenziato artificialmente, ma nella maggior parte delle applicazioni residenziali e commerciali il sistema sfrutta la fisica naturale per garantire traspirazione continua senza bisogno di ventilatori.
  • Quali sono i principali vantaggi rispetto al tradizionale cappotto termico?
    A differenza del cappotto classico, che può soffrire di ristagni umidi se non posato perfettamente, la facciata ventilata garantisce una traspirabilità superiore grazie all'intercapedine d'aria. Questo previene la formazione di muffe e condense sulle pareti interne. Inoltre, offre un isolamento continuo che elimina quasi totalmente i ponti termici. Esteticamente è più versatile e durevole, poiché i pannelli sono modulari, leggeri e resistenti agli agenti atmosferici, garantendo nel tempo un migliore comfort abitativo e minori costi energetici.
  • Che norme tecniche devono rispettare le facciate ventilate?
    La normativa di riferimento principale in Italia è la UNI 11018, che definisce la facciata ventilata come uno 'schermo avanzato'. Questa norma stabilisce i criteri progettuali essenziali, in particolare la necessità di calcolare correttamente l'intercapedine per assicurare l'effetto camino. È fondamentale che la progettazione tenga conto degli scambi termici e della geometria delle aperture di ventilazione. Seguire rigorosamente questi standard assicura che il sistema funzioni efficacemente, mantenendo le prestazioni termoigrometriche previste e la sicurezza strutturale dell'edificio nel tempo.
  • È possibile usare il cotto per le facciate ventilate? Quali precauzioni servono?
    Sì, il cotto è un materiale eccellente per le facciate ventilate, apprezzato per il suo valore estetico e per le proprietà fonoassorbenti, che riducono il rumore della pioggia e del traffico. Tuttavia, non basta usare mattoni tradizionali: occorrono pannelli speciali trattati per resistere a gelo, grandine, sbalzi termici e raggi UV senza scolorirsi o degradarsi. Questi pannelli integrano spesso strati isolanti e sono progettati per assorbire gli urti. La scelta del cotto richiede quindi fornitori certificati che garantiscano la resistenza agli agenti atmosferici, unendo bellezza e durata nel tempo.