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Il tassello chimico

Aggiornato il 21 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Attrezzature per l'ancoraggio chimico

Perché è importante usare il tassello chimico

Il tassello chimico è una tecnica di ingegneria strutturale usata spesso quando si ristruttura un edificio. Viene effettuato quando si devono fissare serramenti oppure mensole particolari, che non possono essere sorrette da un normale tassello. Infatti le tecniche normali possono compromette la tenuta del muro. Il tassello chimico prevede un ancoraggio chimico dell'elemento e si basa sul riempimento con speciali resine sintetiche dei fori di inserimento. In questo modo la tenuta della vite è maggiore, tuttavia, per assicurare la durata dell'intervento, questo deve essere eseguito a regola d'arte. Risulta fondamentale accertarsi che la vite sia ben posizionata nel foro prima di fissarla con le resine. Il principio di funzionamento del tassello chimico è la tenuta per adesione, che interessa l'intera superficie di inserimento delle resine.

Come si crea e funziona il tassello chimico

Quando si mette a punto un tassello chimico bisogna tenere a mente che il suo funzionamento è molto diverso rispetto al normale ancoraggio meccanico. Infatti la tenuta della vite che viene inserita è assicurata da due elementi diversi. Da un lato la sua stessa espansione ne garantisce la stabilità, proprio come accade in un tassello meccanico. Inoltre il foro viene riempito con resina e collante: questi materiali induriscono a contatto con l'aria e la loro forza di adesione aumenta nel corso del tempo. L'ancoraggio di tipo chimico viene impiegato anche in ambito edilizio quando si creano strutture in muratura. Di conseguenza le barre metalliche non vengono incastrate nella muratura, ma ancorate chimicamente. In questo modo si ha una migliore tenuta e una stabilità maggiore. In certi casi si può inserire anche un tassello a rete tra i bordi dei mattoni, così da mettere a punto un ancoraggio a grumo.

Quali sono i tipi di tassello chimico

Esistono diverse tipologie di tassello chimico che si possono mettere in pratica quando si ristruttura un immobile. Una soluzione si basa sull'impiego di una speciale fialetta riempita di resine sintetiche che va inserita all'interno del foro nel muro. Quando si inserisce la vite filettata si ottiene la rottura della fiala e la fuoriuscita della resina. Quindi questo prodotto sintetico si addossa alla vite, si indurisce rapidamente e la blocca. Una seconda tipologia di tassello chimico consiste nell'iniettare all'interno del foro resine oppure malte resinose utilizzando una speciale pistola. Prima che la resina indurisca si inserisce la vite filettata che in questo modo rimane bloccata al suo posto. Grazie all'effetto provocato dall'attrito si generano forze di adesione che aumentano la resistenza su tutta la superficie del foro cilindrico.

Quali sono le resine più utilizzate

Quando si mette a punto un tassello chimico è fondamentale impiegare apposite resine sintetiche che si induriscono velocemente e dalla notevole resistenza meccanica. Solo in questo modo si hanno risultati duraturi. La soluzione migliore consiste nell'applicazione di resine bicomponenti, che solidificano in modo veloce e omogeneo. Nella maggior parte dei casi si utilizza una pistola dotata di erogatore e di beccuccio a spirale per applicare il prodotto. In questo modo si riesce a miscelare in maniera ottimale i due componenti della resina. Invece la resina viene racchiusa in una fialetta per essere usata su supporti pieni. In questo caso all'interno vengono inseriti il prodotto sintetico e il relativo catalizzatore. L'inserimento nel foro avviene usando trapano a rotopercussione che introduce anche la barretta filettata. Questo strumento è l'ideale per miscelare il composto resinoso nello stesso momento in cui fissa la vite. La composizione delle resine impiegate è diversa a seconda della destinazione d'uso: ci sono quelle epossidiche, a base di poliestere oppure di vinilestere.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra tassello chimico e tassello meccanico?
    La differenza sostanziale risiede nel meccanismo di fissaggio. Il tassello meccanico agisce per espansione fisica contro le pareti del foro, generando attrito. Il tassello chimico, invece, sfrutta l'adesione: una resina sintetica bicomponente riempie il vuoto tra la vite e il materiale del muro, indurendosi e creando un legame continuo su tutta la superficie di contatto. Questo rende il fissaggio chimico superiore per carichi elevati, muri forati o fragili, dove l'espansione meccanica potrebbe creare microfratture o non garantire una presa sicura.
  • Come si installa correttamente un tassello chimico a cartuccia o a fiala?
    L'installazione richiede precisione. Innanzitutto, praticare il foro con un trapano a percussione, rispettando diametro e profondità indicati dal produttore. Pulire accuratamente il foro da polvere e detriti usando aria compressa o spazzola, poiché la polvere riduce drasticamente l'adesione. Inserire la fiala o collegare la pistola dosatrice. Introdurre la barra filettata ruotandola lentamente durante l'inserimento: questo movimento rompe la fiala interna (se presente) e miscela omogeneamente i due componenti della resina epossidica/poliestere, garantendo la corretta reazione chimica di indurimento.
  • Quanto tempo devo attendere prima di caricare il tassello chimico?
    I tempi di attesa dipendono dalla temperatura ambiente e dal tipo di resina utilizzata. Generalmente, le resine epossidiche standard richiedono circa 30 minuti per la presa iniziale e 24 ore per raggiungere la piena resistenza strutturale. In estate o ad alte temperature, i tempi si riducono; al contrario, in inverno o con basse temperature, l'indurimento rallenta significativamente. È fondamentale consultare le schede tecniche del prodotto specifico. Non caricare mai il fissaggio prima che la resina abbia completato il processo di polimerizzazione, altrimenti si rischia il distacco immediato.
  • In quali situazioni è obbligatorio o fortemente consigliato usare il tassello chimico?
    Il tassello chimico è indispensabile quando si lavora su materiali fragili come laterizi forati, blocchi di calcestruzzo cellulare o pietra naturale, dove un tassello meccanico rischierebbe di far crepare il supporto. È inoltre la scelta obbligatoria per applicazioni strutturali, come l'ancoraggio di armature in muratura esistente, fissaggio di ringhiere, balconi o serramenti pesanti. Si consiglia inoltre quando il materiale circostante il foro è già danneggiato o friabile, poiché la resina penetra nelle micro-fessure, ripristinando la tenuta là dove un tassello tradizionale fallirebbe.
  • Posso usare il tassello chimico su cemento pieno o mattoni pieni?
    Sì, il tassello chimico funziona eccellentemente su qualsiasi materiale solido, inclusi calcestruzzo armato, cemento pieno e mattoni pieni. Anzi, in questi materiali densi offre prestazioni superiori ai tasselli meccanici tradizionali grazie alla distribuzione uniforme dello sforzo di trazione su tutta la lunghezza del foro. Tuttavia, per semplici fissaggi leggeri su cemento sano, un tassello meccanico rapido ed economico può bastare. Il chimico diventa necessario solo se si prevedono carichi elevati, vibrazioni o se si vuole evitare il rischio di fessurazione del materiale circostante.

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