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Ancoraggio chimico

Aggiornato il 20 gennaio 20173 capitoli5 domande frequenti
Ancoraggio chimico

Caratteristiche

L'ancoraggio chimico, anche detto tassello chimico, permette di fissare un oggetto metallico su di una superficie, non per incastro o per attrito, ma utilizzando speciali composti chimici altresì chiamati resine. L'ancoraggio si può effettuare su diversi tipi di superfici o murature; Per esempio può essere usato su di una muratura compatta mediante incollaggio o su di una muratura forata attraverso una specie di "grumo" che si va ad incastrare tra la lamina del mattone. L'ancoraggio chimico di solito viene eseguito applicando la resina tramite una speciale pistola, in un metodo chiamato cartuccia bi-componente. Oltre alla pistola è necessario un beccuccio miscelatore, nel quale i due componenti erogati si miscelano tra di loro attraverso una sorta di spirale all'interno del beccuccio. Inoltre esistono anche degli ancoranti chimici in fiala di vetro, ma sono utilizzati di rado e per usufruirne è necessario possedere un trapano a rotopercussione.

Gli ancoranti chimici

Per effettuare l'ancoraggio chimico è indispensabile usare ancoranti chimici che a loro volta posseggono delle resine adeguate. Sul mercato ne esistono diversi tipi. Per ottenere dei pregevoli lavori, in particolare per il fai da te, artigianali, è consigliato utilizzare delle resine poliestere. Esse hanno un buon rapporto qualità prezzo, ma non possono essere applicate su del calcestruzzo costantemente umido; ciò comporterebbe un idrosi alcalina, compromettendo così la resistenza della resina. Se invece c'è il bisogno di effettuare un lavoro professionale allora è necessario utilizzare un tipo di resina detta vinilestere. Le resine vinilestere possiedono una maggiore resistenza meccanica e contrastano l'idrosi alcalina. Tutti questi tipi di resina, si utilizzano nel campo dell'edilizia e delle costruzioni oppure per l'inghisaggio dei ferri; talvolta vengono utilizzate anche per le opere stradali.

Prezzi

Il prezzo dell'ancoraggio chimico può variare a seconda dei componenti che servono, al tipo di lavoro che si deve effettuare e al tipo di resina che bisogna utilizzare. Una pistola utilizzata per il fissaggio insieme ad un miscelatore per l'ancorante chimico si aggira sui 6,00€. Il costo di un ancorante chimico poliestere può variare, ma la sua forbice dei prezzi di solito oscilla tra i 4,50€ ai 30€ per gli ancoranti chimici di maggiore qualità a fissaggio rapido. Le resine vitilestere invece partono dai 15,00€ fino ad arrivare ai 70€ circa. Naturalmente il valore della resina vitilestere è superiore perché garantisce una maggiore stabilità del fissaggio anche su superfici composte da calcestruzzo umido. Un consiglio è quello di dare un'occhiata anche ai negozi online se si vuole acquistare tutto il materiale per praticare un ancoraggio chimico; molte volte è possibile trovare delle ottime offerte che garantiscano un rapporto qualità/prezzo buono ad una cifra vantaggiosa.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra resine poliestere e vinilestere?
    La scelta dipende dall'applicazione e dalle condizioni del supporto. Le resine poliestere sono ideali per il fai-da-te e l'artigianato grazie al buon rapporto qualità-prezzo, ma non devono mai essere applicate su calcestruzzo umido poiché subiscono idrolisi alcalina, perdendo resistenza. Al contrario, le resine vinilestere offrono una resistenza meccanica superiore e sono impermeabili all'umidità, rendendole obbligatorie per lavori professionali o in presenza di murature bagnate. Sono più costose, ma garantiscono stabilità anche in condizioni critiche.
  • Come funziona il sistema di miscelazione della resina chimica?
    Gli ancoraggi chimici moderni utilizzano quasi sempre cartucce bi-componente inserite in una pistola apposita. La chiave del funzionamento risiede nel beccuccio miscelatore: quando si aziona la pistola, i due componenti della resina fluiscono attraverso una spirale interna al beccuccio. Questo meccanismo assicura un mescolamento omogeneo e completo dei due liquidi prima che fuoriescano dal tubo di applicazione, garantendo una corretta reazione chimica e indurimento uniforme dell'ancoraggio.
  • Quanto costa attrezzarsi per un ancoraggio chimico?
    I costi variano in base alla qualità e al tipo di resina. Una pistola per ancoraggi completa di beccuccio miscelatore ha un costo medio di circa 6 euro. Per quanto riguarda le cartucce di resina, quelle poliestere oscillano tra i 4,50 e i 30 euro, mentre le vinilestere, più performanti, costano tra i 15 e i 70 euro. Conviene spesso confrontare i prezzi nei negozi online per trovare offerte vantaggiose sull'intero kit necessario per il lavoro.
  • È possibile usare l'ancoraggio chimico su murature forate come i mattoni?
    Sì, l'ancoraggio chimico è efficace sia su muratura compatta che su quella forata. Nel caso di mattoni forati, la resina agisce creando un 'grumo' strutturale che si incastra meccanicamente all'interno dei vuoti del mattone, oltre all'adesione chimica sulla superficie del foro. Questa caratteristica lo rende molto versatile rispetto ai tasselli tradizionali che potrebbero non avere presa sufficiente in materiali porosi o fragili.
  • Cosa sono le fiale di vetro e quando si usano?
    Le fiale di vetro sono un tipo di contenitore per resina chimica ormai poco utilizzato. Contengono la resina all'interno di una capsula di vetro fragile che si rompe durante l'inserimento del bullone nel foro precedentemente trapanato. Per usarle è necessario disporre di un trapano a rotopercussione per creare il foro di dimensioni precise. Oggi sono state quasi completamente sostituite dalle cartucce bi-componente per via della maggiore facilità d'uso e controllo nella miscelazione.

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