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Pareti fonoassorbenti

Aggiornato il 16 marzo 20173 capitoli5 domande frequenti
Melammina acustica

Le pareti fonoassorbenti

La distinzione principale da cui partire è tra pareti fonoassorbenti e pareti fono-isolanti. Su questo punto la maggior parte delle persone fa confusione e la seguente precisazione è di grande importanza: se vogliamo isolare acusticamente un ambiente e far sì che il rumore non si propaghi all'esterno allora dovremo realizzare una barriera fono-isolante (o fono-impedente). Se la nostra necessità, invece, è migliorare l'acustica di un ambiente, diminuire il riverbero (eco) e aumentare il comfort sonoro di un locale allora dovremo realizzare una parete fonoassorbente. Per la realizzazione bisognerà agire in gran parte sul rivestimento della parete stessa con materiali appropriati: la quantità di materiali fonoassorbenti sul mercato è enorme, dai pochi euro a svariate centinaia al metro quadro. Melammine, poliuretani, legni, fibre sintetiche e fibre minerali esiste una gamma enorme di prodotti tra cui scegliere.

Le pareti fonoassorbenti in ambito musicale

La varietà più diffusa di materiali per realizzare pareti fonoassorbenti sono quelle che nascono da esigenze in ambito musicale. Chiunque suoni sa che l'acustica dell'ambiente è di primaria importanza. Per migliorare l'acustica di questi spazi esistono prodotti appositi: i più diffusi sono le melammine piramidali o bugnate, esistono composti in poliuretano con le stesse forme. Il principio su cui si basano questi materiali è l'aumento della superficie fono-riflettente: avremo sicuramente visto sale prove con le pareti ricoperte di scatole per le uova che, in maniera rudimentale, ottengono gli stessi risultati. Questo materiali sono disponibili in fogli e hanno diverse dimensioni e colori a seconda del risultato che si vuole ottenere, possono essere adesivizzati o da applicare con un collante adatto. Bisogna sempre ricordare che, quando parliamo di musica, un certo grado di riverbero non è sempre negativo, per non avere la sensazione di suonare in una camera anecoica (con assorbimento sonoro totale).

Usi in ambito civile

Nei ristoranti, nelle palestre, nelle piscine e in tutti quegli ambienti di grandi dimensioni dove il suono riverbera indisturbato abbiamo sempre quella fastidiosa sensazione di rimbombo. Fortunatamente da qualche anno gli architetti progettano in maniera differente utilizzando materiali per i soffitti o le pareti fonoassorbenti. La quantità di materiali disponibili sul mercato sono tantissime: oltre ai bugnati ed ai piramidali sopra descritti esistono fibre di diversa natura da posizionare sulle pareti. Vi sono fibre sintetiche (poliestere), fibre minerali (lane di roccia o di vetro opportunamente rivestite) e, sempre più in voga, fibre di origine naturale. Oltre a questi possiamo trovare ditte specializzate nella trasformazione di pannelli in MDF nobilitato con opportune fresature e forature che rendono il materiale fonoassorbente. Tutti questi materiali sono disponibili in una quantità di finiture, colori e spessori da renderli adatti a qualsiasi utilizzo.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza fondamentale tra una parete fonoassorbente e una fonoisolante?
    È cruciale distinguere tra assorbire e isolare il suono. Una parete fonoassorbente agisce sull'acustica interna di un ambiente: riduce il riverbero, l'eco e migliora la chiarezza del parlato o della musica all'interno della stanza. Al contrario, una parete fonoisolante (o fono-impedente) crea una barriera fisica che impedisce al rumore di passare dall'interno all'esterno o viceversa. Se il tuo obiettivo è evitare che il suono esca dalla stanza, devi lavorare sull'isolamento; se vuoi eliminare il rimbombo interno, devi puntare sull'assorbimento.
  • Come funzionano i pannelli piramidali o bugnati usati nelle sale prove?
    Questi pannelli, spesso realizzati in melamina o poliuretano, sfruttano un principio geometrico semplice ma efficace: aumentano la superficie superficiale del materiale. Grazie alle loro forme a onda, piramide o buccia d'uovo, catturano le onde sonore che altrimenti rimbalberebbero contro una parete piana. Questo processo disperde l'energia sonora riducendo il riverbero. Non assorbono il suono nel senso assoluto (non creano una camera anecoica), ma lo gestiscono per rendere l'ascolto più naturale e meno stancante durante le sessioni musicali.
  • Quali materiali fonoassorbenti sono indicati per ambienti civili come ristoranti o palestre?
    Negli spazi pubblici ampi come ristoranti, palestre o piscine, dove il rumore tende a rimbalzare creando fastidiose risonanze, si utilizzano diverse soluzioni. Oltre ai classici pannelli in schiuma, sono molto efficaci le fibre sintetiche (come il poliestere), le fibre minerali (lana di roccia o vetro protette da teli traspiranti) e le fibre naturali. Un'altra opzione moderna prevede l'uso di pannelli in MDF nobilitato, fresati e forati in modo specifico per assorbire le frequenze. Questi materiali offrono anche vantaggi estetici, integrandosi meglio nell'arredo rispetto alle schiume colorate.
  • È vero che un po' di riverbero è benefico per la musica?
    Assolutamente sì. A differenza di uno studio di registrazione professionale dove si cerca l'assorbenza totale (camera anecoica), negli ambienti di ascolto o prova musicale un certo grado di riverbero è desiderabile. Un ambiente completamente 'morto' dal punto di vista acustico può risultare innaturale e difficile da gestire per i musicisti, privando il suono di corpo e calore. L'obiettivo della fonoassorbanza non è eliminare ogni eco, ma controllare il tempo di riverberazione per garantire un equilibrio sonoro ottimale senza distorsioni fastidiose.
  • Come si installano i pannelli fonoassorbenti sulle pareti esistenti?
    L'installazione dipende dal tipo di materiale scelto. I pannelli in melamina o poliuretano sono generalmente leggeri e possono essere applicati direttamente sulla parete esistente utilizzando collanti specifici per schiume o materiali porosi, oppure tramite sistemi adesivi già integrati nel retro del pannello. È importante preparare bene la superficie, assicurandosi che sia pulita e piana. Per pannelli più pesanti, come quelli in fibra minerale o legno forato, potrebbe essere necessario un supporto strutturale o tasselli adeguati. In entrambi i casi, la copertura deve essere uniforme per garantire un'efficacia acustica costante.

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