Agave

Agave

Il genere agave conta un ampio numero di piante succulente, che sviluppano una densa rosetta basale, costituita da foglie triangolari, spesso munite di spine all'estremità esterna, a volte anche lungo il margine o sulla parte esterna. Sono piante molto belle, originarie della parte centrale del continente Americano, partendo dal sud degli Stati Uniti fino agli stati più settentrionali del sud America. Già ai tempi della scoperta di questo continente le piante furono importate e molto apprezzate in coltivazione, tanto che oggi sono delle piante classiche della macchia mediterranea, anche lungo le coste italiane. La specie più diffusa e coltivata è Agave americana, che può produrre rosette molto ampie, fino ad un diametro che supera i tre metri. La pianta ha foglie grigio verdi, ricoperte da un sottile strato pruinoso; se ne trovano facilmente anche particolari varietà, con le foglie striate di bianco, particolarmente decorative.
Agave americana

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Coltivare l'agave

pianta Agave americana L'agave è una pianta di facile coltivazione dalle necessità decisamente spartane. Si coltiva in vaso o in piena terra, l'importante è che sia posizionata in un luogo ben soleggiato, anche in pieno sole per l'intera giornata. Le agavi non amano terreni pesanti o eccessivamente bagnati, è quindi di fondamentale importanza porle dimora in un terreno molto ben drenato, leggero e ricco di sabbia o di altro materiale incoerente. Se coltivate in vaso è opportuno evitare i contenitori molto ampi, perché la terra non occupata dalle radici potrebbe rimanere umida, favorendo lo sviluppo di parassiti o malattie. In buona parte d'Italia l'agave vive senza problemi anche all'aperto, per tutto l'arco dell'anno. Queste piante infatti possono sopportare temperature vicine agli 0°C; in zone in cui gli inverni sono particolarmente rigidi, con gelate notturne che si ripetono frequentemente è opportuno coprire la pianta con dell'agritessuto, almeno nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio.

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Annaffiature e potature

Agavi in natura L'agave sopporta senza problemi la siccità, visto che in natura vive in zone semi desertiche. Le annaffiature devono quindi essere sporadiche, da fornire solo quando il terreno è ben secco, anche in profondità; durante i mesi freddi le piante coltivate all'aperto non vanno assolutamente annaffiate, quelle tenute in vaso in casa si annaffiano solo sporadicamente, con minime quantità di acqua. È opportuno evitare eccessive concimazioni, prediligendo i fertilizzanti appositi per piante succulente, da utilizzare in primavera e in estate, ogni 15 giorni circa. Le agavi in vaso necessitano di rinvaso più o meno ogni anno; conviene aumentare le dimensioni del contenitore gradatamente, e riempirlo con terreno friabile e ben drenato, scegliendo un composto apposito per piante grasse e succulente. La potatura in genere non si pratica, in quanto l'agave tende a produrre nuove foglie nel centro della rosetta, sacrificando quelle esterne. Periodicamente è bene staccare le foglie secche dalla base della rosetta.


La fioritura dell'agave

Agave macroacanta Una della caratteristiche più note dell'agave è la sua enorme lentezza nello sviluppo; la leggenda che la pianta fiorisca solo ogni 50 o 100 anni è del tutto infondata, anche se esistono esemplari che sono vissuti per qualche decina di anni prima di cominciare a sviluppare lo stelo floreale. In linea generale, considerando tutte le specie, l'agave fiorisce ogni 5-25 anni, a seconda anche dello stato di coltivazione e dalle varie condizioni climatiche del luogo. Ogni pianta di agave comincia la fioritura a completa maturità, cosa che dura per varie settimane, a volte mesi; dopo aver prodotto i fiori, su steli che possono raggiungere altezze di qualche metro, e conseguentemente i semi, la pianta muore, avendo esaurito il suo compito evolutivo. Tipicamente le piante, negli ultimi anni di vita, tendono a produrre numerosi polloni basali, che diventeranno nuove piante alla morte della rosetta centrale.


Varietà di agave

Sebbene l'agave americana sia largamente la specie più coltivata sono presenti anche in Italia molte altre specie in coltivazione, particolarmente apprezzate per il colore delle foglie, per le dimensioni contenute o per l'aspetto generale della pianta. Molto apprezzata, ad esempio, Agave victoriae-reginae, dalle dimensioni compatte, con rosetta molto stretta e foglie con margine papiraceo. Nel corso dei decenni si sono prodotte anche particolari varietà, anche se in genere gli appassionati tendono a prediligere le specie e le varietà di piccole dimensioni, con diametro massimo delle rosette inferiore ai 50 cm. Le agavi di piccole dimensioni, di pochi anni di età, sono particolarmente apprezzate come piante decorative da coltivare in vaso, per questo motivo le varietà a crescita minore rispetto ad agave americana sono predilette, in quanto possono essere tenute in appartamento per tutta la loro vita.


Parassiti e malattie

pianta agave La problematica principale correlata alla coltivazione delle agavi è sicuramente l'umidità del terreno; vivendo in natura in luoghi siccitosi, le agavi non sopportano un'eccessiva quantità di acqua nel terreno, neppure per brevi periodi di tempo. Alcune piante tendono a sviluppare delle problematiche correlate al luogo di coltivazione: chi desidera avere un'agave in piena salute dovrebbe avere la consapevolezza che il clima in appartamento non è quello migliore, e neppure l'illuminazione. L'aria asciutta presente in casa favorisce lo sviluppo di cocciniglia cotonosa, che spesso si annida alla base delle foglie, divenendo molto difficile da debellare. Le piante coltivate in piena terra possono invece soffrire in periodi caratterizzati da forti piogge, soprattutto con clima particolarmente freddo.



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