Caprifoglio rampicante coltivazione

Piante per giardino

Caprifoglio rampicante

Il caprifoglio rampicante è una delle piante da giardino più amate per i fiori colorati e profumati. Infatti crea delle vere cascate verdi e fiorite.

di Redazione

18 luglio 2016

Che cos'è il caprifoglio rampicante e le caratteristiche

Il caprifoglio rampicante appartiene alla famiglia delle Lonicere ed è una pianta orientale, in quanto originaria del Giappone, della Corea e della Cina. Si tratta di un rampicante davvero molto apprezzato e che viene adottato spesso nei giardini e sui terrazzi di tutto il mondo: infatti la specie è molto robusta e che si sviluppa rapidamente. Al tempo stesso fiorisce abbondantemente e si attorciglia sui supporti da solo: infatti il suo aspetto assomiglia a quello di una liana e l'altezza raggiunge anche i 4-5 metri. Il caprifoglio rampicante è una pianta ornamentale da giardino, adottata per creare delle vere e proprie cascate fiorite sui terrazzi, pareti verdi (in questo caso cresce sui graticci) oppure degli archi o pergolati. Raggiunge il suo massimo splendore a ottobre, con i fiori profumati a creare un effetto contrasto con le foglie verde smeraldo.

Come coltivare il caprifoglio rampicante

Il caprifoglio rampicante è adottato soprattutto in ambito residenziale e nei giardini, spesso per abbellire l'ingresso. Quando si decide di coltivare questa pianta bisogna tenere bene a mente che si tratta di una specie dallo sviluppo rapido e prorompente: di conseguenza, tende a soffocare ogni altro albero o arbusto vicino. L'unico abbinamento possibile è con piante da fiori o erbacee basse da posizionare ai suoi piedi: in questo modo risultano un ulteriore ornamento, ma non devono lottare per avere spazio. Il caprifoglio rampicante fiorisce solo se vi è tanta luce, tuttavia la pianta non deve essere esposta troppo a lungo ai raggi solari: è bene quindi che il punto di messa a dimora sia fresco. È necessario innaffiare abbondantemente, anche 20 litri d'acqua al giorno se la terra è secca. Invece la potatura serve per contenere le dimensioni del rampicante.

Fiori, concimazione ed erboristeria

La concimazione deve essere effettuata all'inizio della fioritura ed è fondamentale perché questa sia abbondante. Questa va dal termine dell'estate a inizio autunno e risulta la ragione principale per cui la pianta è così apprezzata: infatti i fiori hanno un aspetto affascinante a calice, sono molto profumati e si trovano in tanti colori diversi. In più si possono avere interventi durante tutta la bella stagione a 40-50 giorni di distanza l'uno dall'altro. Sia i fiori che le foglie del caprifoglio rampicante contengono glucosidi e quindi trovano una destinazione d'uso nell'erboristeria. Si raccolgono la mattina tardi e li si fa essiccare in un ambiente ventilato su graticci. Vengono poi usati per creare decotti per alleviare le infiammazioni alla gola o tisane per la tosse: nel primo caso servono 50 grammi di foglie essiccate, nel secondo 3 grammi di fiori secchi.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare il caprifoglio rampicante?
    Il momento ideale per mettere a dimora il caprifoglio rampicante è generalmente in primavera o in autunno, evitando i periodi di gelo intenso o caldo estremo. Poiché si tratta di una pianta vigorosa e a rapida crescita, piantarla quando le temperature sono mitie permette alle radici di stabilizzarsi prima delle stagioni critiche. Assicurati di preparare il terreno scavando una buca sufficientemente ampia per accogliere il pane di terra senza comprimere eccessivamente le radici. Una corretta messa a dimura nelle giuste stagioni favorirà uno sviluppo sano e una fioritura abbondante nei mesi successivi.
  • Quanta acqua necessita il caprifoglio rampicante e come gestirla?
    Il caprifoglio rampicante richiede annaffiature abbondanti, specialmente durante i periodi di siccità o estate calda. Se il terreno è secco, potrebbero servire fino a 20 litri d’acqua al giorno per garantire l'idratazione necessaria. Tuttavia, è fondamentale evitare il ristagno idrico, poiché le radici temono i terreni troppo umidi e asfittici. Regola la frequenza in base alle condizioni climatiche e alla tipologia di suolo: i terreni sabbiosi richiedono irrigazioni più frequenti rispetto a quelli argillosi. Mantieni il substrato costantemente umido ma mai zuppo per favorire una crescita rigogliosa e sana.
  • Come devo potare il caprifoglio per controllarne la crescita?
    La potatura del caprifoglio rampicante serve principalmente a contenere le sue dimensioni, dato che si tratta di una pianta dal sviluppo estremamente vigoroso e capace di soffocare altre vegetazioni vicine. Intervieni dopo la fioritura per eliminare i rami vecchi, danneggiati o eccessivamente lunghi, favorendo così la formazione di nuovi getti per la stagione successiva. Non è necessario effettuare tagli drastici, ma una regolazione leggera aiuta a mantenere la forma ordinata e a stimolare una nuova fioritura. Ricorda di usare cesoie pulite e affilate per prevenire infezioni e garantire ferite di cicatrizzazione rapide.
  • È vero che il caprifoglio ha proprietà medicinali? Come si usano?
    Sì, sia i fiori che le foglie del caprifoglio rampicante contengono glucosidi e trovano impiego nell'erboristeria tradizionale. Per preparare decotti contro le infiammazioni alla gola, si utilizzano circa 50 grammi di foglie essiccate; per le tisane contro la tosse, invece, bastano 3 grammi di fiori secchi. La raccolta va fatta tardo mattino, quando gli oli essenziali sono più concentrati, e le parti vegetali vanno fatte essiccare in ambienti ventilati su graticci. Questi rimedi naturali sono utili per lenire irritazioni delle vie respiratorie, ma è sempre consigliabile consultare un professionista prima dell'uso interno.
  • Dove posizionare il caprifoglio nel giardino per una fioritura ottimale?
    Per ottenere la massima fioritura, il caprifoglio rampicante deve essere collocato in una zona ben illuminata, preferibilmente soleggiata, ma non sottoposta a raggi solari diretti e cocenti per troppe ore. L'ideale è un'esposizione fresca, che protegga la pianta dallo stress termico estivo. Può essere fatto arrampicare su graticci, muri, pergolati o archi, creando effetti decorativi a cascata. Evita di piantarlo vicino ad alberi o arbusti grandi, poiché la sua rapida crescita potrebbe soffocarli per competizione di luce e nutrienti. Abbinarlo a piante erbacee basse ai suoi piedi è una soluzione estetica e funzionale.