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Come scegliere l'avvitatore ad impulsi

Aggiornato il 28 aprile 20173 capitoli5 domande frequenti
Avvitatore ad impulsi a batteria

Cos'è un avvitatore ad impulsi.

Strumento imprescindibile per gli amanti del fai da te, l'avvitatore ad impulsi consente di avvitare o svitare viti e bulloni in modo estremamente rapido ed esercitando uno sforzo minimo. La classica forma a pistola lo rende maneggevole e comodo da utilizzare anche per lavori piuttosto lunghi e difficili. Essendo concepiti anche per un uso domestico, gli avvitatori ad impulsi sono generalmente piuttosto compatti e di facile manutenzione, pur essendo dotati di una buona potenza; infatti, la continua rotazione del motore, unita ad una rapida sequenza di impulsi, li rende adeguati anche ad elementi di fissaggio che necessitino di coppie di serraggio elevate. Sono inoltre dotati di led, utili ad illuminare l'area in cui si sta lavorando. Prima di scegliere l'avvitatore ad impulsi più adatto alle nostre esigenze, bisogna tuttavia tener presente che tali elettroutensili differiscono molto tra loro, soprattutto per la tipologia di alimentazione.

Avvitatori pneumatici, elettrici ed a batteria

Gli avvitatori ad impulsi possono essere pneumatici, elettrici o a batteria. Un avvitatore ad alimentazione pneumatica sfrutta la pressione dell'aria compressa per compiere il proprio lavoro meccanico. È dunque necessario essere già in possesso di un compressore, ma tale apparente svantaggio è notevolmente compensato dal fatto che avvitatori ad impulsi di questo tipo sono estremamente leggeri e potenti. Per quanto riguarda gli avvitatori alimentati attraverso la corrente elettrica o mediante batterie, essi tenderanno ad essere decisamente più pesanti, essendo necessariamente muniti di un motore. I tempi di ricarica delle batterie sono inoltre piuttosto lunghi, oscillando tra i 35 ed i 50 minuti; per questa ragione, gli avvitatori che facciano uso di tale sistema di alimentazione vengono solitamente venduti con due batterie in dotazione, in modo tale da poterne utilizzare una mentre l'altra è in carica.

Altre caratteristiche fondamentali e prezzi

Quale che sia il sistema di alimentazione, ogni avvitatore ad impulsi presenta una ventola, che entra in funzione qualora a causa di un utilizzo troppo prolungato l'utensile si surriscaldi eccessivamente. Altra caratteristica imprescindibile è il sistema di sicurezza, che blocca istantaneamente l'avvitatore qualora si superi una determinata soglia di resistenza, al fine naturalmente di salvaguardarne l'integrità. Sono infine indispensabili un regolatore di velocità ed un interruttore che consenta di invertire il senso di rotazione del dispositivo. Una rapida disamina dei prezzi mostra come la forbice dei costi degli avvitatori ad impulsi sia molto ampia. Utensili poco potenti, adatti al fai da te domestico, sono reperibili sul mercato anche a poche decine di euro; per avvitatori professionali che garantiscano invece la coppia di serraggio maggiore e che raggiungano anche una elevata velocità, sarà invece necessario spendere anche 500 euro.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra avvitatore ad impulsi elettrico/batteria e quello pneumatico?
    La distinzione fondamentale risiede nell'alimentazione e nel peso. Gli avvitatori elettrici o a batteria integrano un motore interno, risultando più pesanti ma autonomi grazie alle batterie (solitamente fornite in coppia per alternarle durante la ricarica). Quelli pneumatici, invece, richiedono un compressore d'aria esterno: sono estremamente leggeri e potenti, ideali per uso professionale continuo, ma vincolano l'utente alla presenza della stazione di compressione.
  • Perché gli avvitatori a batteria vengono spesso venduti con due accumulatori?
    I tempi di ricarica delle batterie per questi utensili sono piuttosto lunghi, variabilmente tra i 35 e i 50 minuti. Avere due batterie in dotazione permette di continuare il lavoro senza interruzioni: mentre si utilizza quella scarica, la seconda rimane in carica. Questa soluzione garantisce continuità operativa, essenziale sia nei cantieri professionali che nei progetti Fai-da-te complessi che richiedono tempo.
  • Che cos'è il sistema di sicurezza e perché è importante?
    Il sistema di sicurezza è un meccanismo cruciale che blocca istantaneamente l'erogazione di forza quando viene rilevata una resistenza eccessiva. Questo previene danni meccanici all'utensile stesso, come la rottura del motore o degli ingranaggi interni, e protegge il pezzo di lavoro da rotture indesiderate. Inoltre, aumenta la sicurezza dell'operatore evitando reazioni brusche dello strumento in caso di grippaggio della vite o del bullone.
  • A cosa servono la ventola di raffreddamento e il LED integrato?
    La ventola si attiva automaticamente se l'utilizzo prolungato causa un surriscaldamento eccessivo del motore, proteggendo l'elettronica interna e prolungando la vita utile dell'attrezzo. Il LED, posizionato vicino alla punta di lavoro, illumina l'area di intervento, permettendo una visione chiara anche in angoli bui o sotto strutture scure. Entrambe le funzioni migliorano precisione, durata e comfort d'uso.
  • Come varia il prezzo in base alla qualità e all'uso previsto?
    La fascia di prezzo è molto ampia. Per uso domestico occasionale, modelli meno potenti costano poche decine di euro. Per impieghi professionali intensivi, che richiedono elevate coppie di serraggio e alte velocità operative, i costi possono superare i 500 euro. La scelta dipende quindi dall'intensità d'uso: il fai-da-te leggero non richiede investimenti elevati, mentre il lavoro quotidiano giustifica l'acquisto di attrezzature top di gamma.

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