La bulloneria inox è a prova di macchia e di corrosione

Tasselli e viteria

Bulloneria inox

Scopri le caratteristiche e la marcatura della viteria e bulloneria inox: quali norme rispettare ? Parla l'esperto

di Redazione

03 aprile 2017

Le caratteristiche del bullone

Il bullone, dal francese boulon, è un componente fondamentale per moltissimi tipi di lavori fai da te. Si tratta tecnicamente di un elemento di giunzione, che ha carattere smontabile, ed è compreso tra due parti metalliche. La testa della vite che contiene il bullone ha di solito una forma esagonale. Il dado a sua volta ha forma analoga, e contiene un foro filettato in modo complementare rispetto alla vite. Tecnicamente, il termine bullone indica tanto la vite quanto il dado, ma nel linguaggio di tutti i giorni può capitare di usare questo termine per indicare solo il dado. Elementi fondamentali da considerare nella scelta del bullone sono il diametro, che corrisponde a quello della filettatura, e la lunghezza, che si misura tenendo presente il gambo e in alcuni casi anche la testa. Il bullone ha l'utile funzione di unire due parti tra loro. Rispetto ai metodi dell'incastro e della saldatura, il bullone implementa caratteristiche di velocità, ed è anche possibile ripetere le operazioni di montaggio e smontaggio senza rovinare gli elementi uniti, come succede invece quando si preferisce il metodo a incastro.

Bulloneria inox: qualità dell'acciaio

I vantaggi dell'acciaio inox, da preferire per la vostra bulloneria inox, sono innumerevoli. Tecnicamente il materiale in questione è costituito da acciaio legato al nichel e al cromo. La sua fondamentale caratteristica è quella di offrire resistenza alla corrosione, garantita dal suo basso contenuto di carbonio. L'acciaio inox, inoltre, presenta elevatissime capacità termiche, essendo in grado di resistere a temperature intorno ai 300 gradi centigradi. L'acciaio inox è inoltre un ottimo conduttore, presenta buone caratteristiche igieniche, scarsa necessità manutentiva e una lunghissima durata nel tempo. Tale materiale si presta particolarmente bene ad operazioni di saldatura grazie alla sua resistenza. La manutenzione dell'acciaio inox è estremamente semplice. Per pulirlo, infatti, è sufficiente un normale detergente. Per pulizie più approfondite sono inoltre disponibili detergenti specifici. Grazie alla grande resistenza del prodotto è anche possibile, per eliminare per esempio lo sporco olioso, utilizzare solventi quali alcol denaturato o acetone.

Tipologie sul mercato

Una prima distinzione è importante per districarsi nella grande quantità di sigle che caratterizzano i prodotti sul mercato. Distinguiamo con la sigla A2 i bulloni e le viti in acciaio inox destinati al settore chimico alimentare. Importante è considerare che questi bulloni non sono idonei all'uso in ambienti molto salini, per esempio marini, in quanto manca a questo acciaio la resistenza al cloruro. Tale caratteristica è invece propria del bullone marchiato A4, particolarmente resistente alla corrosione e pertanto utilizzabile addirittura a contatto con acidi solforici e altre tipologie di acidi. Presso i rivenditori è possibile acquistare, anche separatamente, tutte le diverse componenti utili ai vostri lavori di saldatura. La bulloneria inox è infatti costituita di vari pezzi, così dal vostro ferramenta di fiducia troverete, oltre al dado, una grande quantità di diverse rondelle, anelli di fermo, linguette, inserti filettati aggiuntivi. Naturalmente, nella scelta delle componenti e delle relative brugole, sarà molto importante prestare attenzione alla qualità della filettatura, al fine di non ritrovarsi con componenti tra di loro incompatibili.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra bulloni A2 e A4?
    La distinzione principale risiede nella resistenza alla corrosione, specialmente in presenza di sali. I bulloni A2 sono adatti per uso generale, incluso l'ambito chimico-alimentare, ma non devono essere impiegati in ambienti marini o molto salini perché privi di resistenza al cloruro. Al contrario, i bulloni A4 contengono molibdeno che ne aumenta drasticamente la resistenza alla corrosione, rendendoli ideali per l'ambiente marino, industriale o a contatto con acidi come quello solforico. Scegliere il grado sbagliato può portare a rapida ossidazione e cedimento strutturale.
  • Come si puliscono correttamente i bulloni in acciaio inox?
    La manutenzione dell'acciaio inox è generalmente semplice. Per la pulizia ordinaria, basta utilizzare un normale detergente domestico e acqua. Se è necessario rimuovere sporco ostinato, come residui oleosi, è possibile ricorrere a solventi comuni come alcol denaturato o acetone, facendo attenzione a non graffiare la superficie. Esistono anche detergenti specifici per acciaio inox disponibili presso i rivenditori specializzati. Evitare spazzole abrasive metalliche che potrebbero compromettere lo strato protettivo passivante del materiale, garantendo così la longevità del componente.
  • L'acciaio inox resiste alle alte temperature?
    Sì, l'acciaio inox offre eccellenti proprietà termiche. È in grado di mantenere integre le sue caratteristiche meccaniche e di resistere a temperature fino a circa 300 gradi centigradi. Questa stabilità termica, unita alla buona conducibilità, lo rende adatto a diverse applicazioni industriali e domestiche dove ci possono essere escursioni termiche rilevanti. Inoltre, la struttura legata al nichel e al cromo garantisce che il materiale non perda efficacia né si degradi rapidamente sotto stress termico, a patto di non superare i limiti specifici della lega utilizzata.
  • È possibile saldare la bulloneria in acciaio inox?
    Assolutamente sì, l'acciaio inox si presta molto bene alle operazioni di saldatura grazie alla sua elevata resistenza e composizione chimica. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione alla compatibilità dei materiali: la saldatura deve avvenire utilizzando filler metallici compatibili con il grado di acciaio (A2 o A4) per evitare punti deboli o corrosione galvanica nell'intorno della saldatura. Una corretta esecuzione della saldatura preserva le proprietà anticorrosive originali del pezzo, mantenendo intatta la tenuta meccanica della giunzione nel tempo.
  • Cosa significa esattamente il termine 'bullone' nel linguaggio tecnico?
    Tecnicamente, il termine 'bullone' indica l'intero sistema di giunzione smontabile, comprendendo sia la vite (con gambo filettato e testa esagonale) sia il dado (con foro filettato complementare). Nella vita quotidiana, però, spesso si usa impropriamente per indicare esclusivamente il dado. Quando si acquistano componenti, è cruciale verificare che diametro e passo della filettatura siano perfettamente corrispondenti tra vite e dado per garantire un serraggio sicuro e prevenire danni alle filettature durante il montaggio o lo smontaggio.