Il mercato immobiliare
Il mercato immobiliare riguarda le compravendite (sia potenziali che effettive) di beni immobili quali possono essere un'abitazione, un terreno o un'attività commerciale. Le operazioni di compravendita vengono facilitate, all'interno del settore immobiliare, da un'apposita figura professionale, il mediatore, più comunemente noto come agente immobiliare. Come dice il nome stesso il suo ruolo è quello di mediare nelle trattative tra venditore e compratore, contribuendo così a mantenere vivo il mercato immobiliare che attraversa, molto spesso, momenti di crisi più o meno grave. L'ultima si è registrata proprio recentemente e si sta risolvendo a partire dalla primavera del 2015 quando le compravendite sono leggermente aumentate. Sinonimo molto utilizzato in Italia quando ci si riferisce al mercato immobiliare è quello di mercato del mattone.
L'Osservatorio del Mercato Immobiliare
Mediante il cosiddetto Osservatorio del Mercato Immobiliare è possibile rilevare ed elaborare qualsiasi nozione di natura sia tecnica che economica che riguardi il settore immobiliare (affitti, acquisti, rendite, vendite). Inoltre, l'Osservatorio del Mercato Immobiliare analizza, sviluppa e sperimenta ogni tipo di profilo teorico applicativo che si possa riferire al valore immobiliare in Italia. L'Osservatorio del Mercato Immobiliare rappresenta una vera e propria banca dati all'interno della quale è possibile reperire qualsivoglia informazione riguardante il mercato immobiliare in Italia (quotazioni immobiliari, valori agricoli medi, volumi di compravendita, stock catastali). Il suo obiettivo è principalmente quello di aiutare nel proprio lavoro chi si occupa del settore immobiliare (sia nel pubblico che nel privato). E' consultabile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Le cifre del mercato immobiliare in Italia nel 2016
Il settore degli immobili è in netta ripresa e questo si evince facilmente dalle cifre del mercato immobiliare in Italia nel 2016. Sembra, infatti, che già soltanto analizzando i primi tre mesi dell'anno sia possibile assistere ad un incremento del 17% sulle vendite rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, con il settore abitazioni che, in particolare, sfiora il +20%. Se la media nazionale si attesta esattamente, secondo l'Istat, su un incremento del 17,3%, l'impennata maggiore riguarda specialmente il Nord Italia dove la percentuale supera il 20%, assestandosi su 20,7%. Seguono le isole con un incremento del 16,5% ed il Meridione con un +16,3%. Fanalino di coda in questa fase di crescita è l'Italia centrale in cui la ripresa del mercato immobiliare si ferma al 15,8%. Interessante appare anche rilevare come nelle città metropolitane ci sia stata una risposta positiva del settore che segna un +19,1% di incremento delle compravendite rispetto ai piccoli centri.
Il mercato immobiliare al Nord Italia
Se, come si è visto fino a qusto momento, la tendenza del settore immobiliare in Italia si attesta su valori più che positivi, (dopo i recenti periodi di crisi), è proprio al Nord Italia che, secondo quanto calcolato dall'Istat, il mercato immobiliare è segnato da una ripresa maggiore. Si sono superati facilmente, infatti, tutte le aspettative. Il valore definitivo, infatti, sempre tenendo in considerazione il primo trimestre del 2016, segna un bel +20,7%, confrontato sempre con quanto avveniva nel medesimo intervallo di tempo dell'anno precedente. L'innalzamento della media nazionale, dunque, si deve in buona parte all'Italia Settentrionale. Le città metropolitane, poi, specialmente al Nord (quindi città come Milano, Torino, Bologna) fanno segnare un positivo +19,1% mentre ai piccoli centri spetta un incremento del 16,9% (su scala nazionale).
Mercato immobiliare Centro Sud e Isole
Raffrontato a quanto avviene nel resto del Paese, il mercato immobiliare al Centro Sud ed Isole è quello che, da Gennaio a Marzo 2016, ha fatto registrare una crescita minore. Ci si attesta, infatti, tra il 16,3 e il 16,5% di incremento nelle regioni meridionali e nelle isole per fermarsi solo al 15,8% nell'Italia Centrale. Ma a cosa è dovuta sommariamente questa grande differenza? Secondo quanto pubblicato da studi recenti, sebbene il costo del mattone sia sceso negli ultimi periodi anche considerevolmente, non sono mutate le condizioni economiche di buona parte dei cittadini che risiedono stabilmente nelle zone con crescita minore. Questo significa che se il bene immobile scende di prezzo ma il potenziale acquirente non raggiunge le soglie di reddito necessarie per l'acquisto, il mercato immobiliare continua a rimanere quasi fermo, in quanto non esiste una spinta all'acquisto.
Tendenze future mercato immobiliare
In base a recenti indagini effettuate sul mercato immobiliare, si può affermare che circa il 19% degli intervistati ha dimostrato un certo interesse e una vera propensione per l'acquisto di un nuovo immobile. Per i motivi di reddito citati, questa tendenza riguarda essenzialmente il settentrione. Il 43% di questi potenziali nuovi acquirenti ricercherebbe una casa migliore di quella di cui è già in possesso, mentre il 29% sembrerebbe ambire ad una casa più grande. Da sottolineare che si parla tanto di vendita di immobili che di affitto. Questo è possibile grazie soprattutto al calo dei prezzi che dopo le discese del 2015, si assestano ad oggi a circa -2,1%. A metà 2016 il prezzo medio degli immobili in Italia è di 1964 euro al metro quadrato, con piccole differenze su base geografica (prezzi meno elevati al Sud e maggiori al Centro) e sul numero di abitanti (più o meno di 250.000).
Domande frequenti
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Qual è il ruolo dell'agente immobiliare nel processo di compravendita?L'agente immobiliare, o mediatore, svolge un ruolo fondamentale facilitando le operazioni di compravendita tra acquirenti e venditori. Il suo compito principale è mediare le trattative, aiutando a superare le divergenze e mantenendo attiva la dinamica del mercato, specialmente durante i periodi di crisi. Non si limita a presentare gli immobili, ma assiste entrambe le parti nella negoziazione, garantendo che l'affare vada a buon fine in modo equo e conforme alle normative vigenti.
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Dove posso trovare dati affidabili sulle quotazioni immobiliari in Italia?La fonte ufficiale più completa per i dati tecnici ed economici del settore immobiliare in Italia è l'Osservatorio del Mercato Immobiliare, gestito dall'Agenzia delle Entrate. Questa banca dati fornisce informazioni dettagliate su quotazioni, volumi di compravendita, valori agricoli medi e stock catastali. Consultarlo è essenziale per professionisti del settore e privati che vogliono comprendere l'andamento reale del mercato, evitando stime generiche e basandosi su statistiche ufficiali aggiornate.
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Perché il mercato immobiliare al Nord cresce più velocemente rispetto al Centro-Sud?Le disparità regionali dipendono principalmente dal potere d'acquisto. Anche se i prezzi degli immobili sono diminuiti ovunque, al Nord la ripresa è più vigorosa (+20,7% nei primi trimestri analizzati) perché la popolazione locale dispone generalmente di redditi più alti, capaci di sostenere l'acquisto nonostante le condizioni economiche generali. Al Centro e al Sud, invece, la mancanza di una spinta all'acquisto dovuta a limiti redditizi tiene la crescita più bassa, intorno al 15-16%, nonostante la disponibilità di beni a prezzi inferiori.
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Quanto costa in media un immobile in Italia e come variano i prezzi?A metà 2016, il prezzo medio degli immobili in Italia si attestava a circa 1.964 euro al metro quadro. Esistono tuttavia differenze geografiche significative: i prezzi tendono ad essere più elevati al Centro e minori al Sud. Inoltre, il numero di abitanti influisce sulla quotazione, con le città metropolitane che mostrano incrementi di compravendita superiori rispetto ai piccoli centri. È importante considerare che i prezzi hanno subito una flessione complessiva, assestandosi su cali significativi rispetto ai picchi precedenti.
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Chi sono i principali acquirenti attuali: chi cerca la prima casa o chi vuole migliorarla?Secondo le indagini condotte, la maggior parte dei potenziali acquirenti (il 43%) non cerca la prima casa, ma desidera migliorare la propria situazione abitativa attuale, cercando una casa di qualità superiore. Un altro 29% punta ad ampliare lo spazio vitale acquistando un immobile più grande. Solo una parte minoritaria è interessata all'acquisto iniziale. Questa tendenza indica che il mercato è trainato prevalentemente da scambi interni alla proprietà esistente piuttosto che da ingressi nel mercato da parte di nuovi proprietari.










