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Energia eco · Impianto fotovoltaico

Funzionamento pannelli fotovoltaici

Aggiornato il 26 ottobre 20163 capitoli4 domande frequenti
Distesa di pannelli fotovoltaici

La scelta del fotovoltaico

In periodi di crisi e di bollette energetiche sempre più salate, la soluzione a tutto è un investimento con il quale risparmiare e annullare tutte le spese energetiche. Molti rinunciano all'acquisto spesso spaventati dai costi necessari ma spesso non sono al corrente di tutti i vantaggi disponibili. Anche nel 2016 sono stati confermati gli incentivi statali i quali ci permettono in pochi anni di recuperare il cinquanta percento della spesa iniziale necessaria. I guadagni che un investimento del genere ci può garantire sembrano davvero superare la spesa iniziale necessaria all'acquisto dei congegni e alla conseguente installazione. Ad oggi è possibile usufruire di siti online di aziende che agiscono nel campo del fotovoltaico per conoscere tutti i vantaggi, spese e guadagni connessi all'investimento.

Tipologie e funzionamento pannelli fotovoltaici

Questi pannelli hanno la particolarità di riuscire a raccogliere e successivamente a fornire energia solamente catturando la luce solare; dalla forma piatta e rettangolare, sono composti da numerosissimi prodotti chimici quali: silicio, boro e fosforo. Il silicio è l'elemento più presente, funge da conduttore, e con boro e fosforo aiuta l'impianto a produrre energia. I raggi del sole intergiscono con i pannelli stimolando le celle fotosensibili di cui sono composti. In seguito i fasci di luce interagiscono con gli elettroni del silicio, in particolare con quelli più instabili, i quali essendo le particelle più esterne all'atomo, vengono facilmente stimolati a produrre un flusso ordinato di cariche elettriche. Questi elettroni in movimento genereranno corrente che sarà sottoposta a svariate trasformazioni per essere resa idonea all'uso domestico.

Impianti fotovoltaici

La luce che viene a contatto coi pannelli solari, dopo aver stimolato gli elettroni ed aver creato il flusso di corrente, stimola le componenti chimiche dei pannelli e, successivamente, il flusso di cariche originato viene convogliato insieme a quello degli altri pannelli verso l'inverter, il quale ha il compito di convertire la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata. Il flusso di elettroni che arriva a questo congegno ha un'intensità di circa duecentocinquanta ampere e con una differenza di potenziale pari o superiore ai mille volt. L'inverter, oltre a trasformare il flusso di cariche elettriche da continuo in alternato, conferisce ad essa un valore di mille ampere con una tensione di circa duecento volt. L'ultima tappa di questo percorso avviene nel trasformatore dove la differenza di potenziale viene aumentata per essere idonea all'uso nelle nostre case.

Domande frequenti

  • Come funziona esattamente la conversione dell'energia nei pannelli fotovoltaici?
    Il processo inizia quando i raggi solari colpiscono le celle fotosensibili del pannello, stimolando gli elettroni instabili del silicio. Questo genera un flusso ordinato di cariche elettriche, producendo corrente continua. Poiché gli elettrodomestici domestici richiedono corrente alternata, questa energia viene inviata all'inverter, che la converte. Successivamente, un trasformatore regola la tensione per renderla compatibile con la rete elettrica di casa, permettendo l'utilizzo immediato dell'energia autoprodotta.
  • Quali materiali compongono principalmente un pannello fotovoltaico?
    I pannelli sono costituiti da numerosi elementi chimici, tra cui spiccano silicio, boro e fosforo. Il silicio rappresenta il componente principale e funge da conduttore fondamentale. Il boro e il fosforo sono aggiunti specificamente per facilitare il processo di produzione energetica. La struttura piatta e rettangolare ospita queste celle fotosensibili, progettate per massimizzare l'interazione con la luce solare e ottimizzare lo spostamento degli elettroni.
  • È conveniente investire nel fotovoltaico considerando i costi iniziali?
    Sì, l'investimento risulta generalmente conveniente grazie agli incentivi statali disponibili, che possono permettere di recuperare fino al cinquanta percento della spesa iniziale in pochi anni. Nonostante il costo elevato dell'acquisto e dell'installazione, i risparmi sulle bollette energetiche e l'annullamento delle spese future superano spesso l'esborso iniziale. Consultare siti specializzati permette di calcolare con precisione tempi di rientro e benefici economici specifici per la propria utenza.
  • Qual è il ruolo specifico dell'inverter nell'impianto?
    L'inverter è il cuore dell'impianto, responsabile della trasformazione della corrente continua generata dai pannelli in corrente alternata, necessaria per gli usi domestici. Riceve un flusso ad alta intensità (circa 250 ampere) e alta tensione (oltre 1000 volt) e lo converte in un valore più sicuro e utilizzabile, tipicamente intorno ai 200 volt. Senza questo dispositivo, l'energia raccolta dal sole non potrebbe alimentare correttamente gli apparecchi elettrici presenti in casa.

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