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Energia eco · Impianto fotovoltaico

Montaggio pannelli fotovoltaici

Aggiornato il 12 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Operaio durante l'installazione

L'impianto fotovoltaico ed il montaggio pannelli fotovoltaici

L'energia prodotta da un impianto fotovoltaico è tra le più pulite ed eco-sostenibili che la natura ci ha dato; riduce l'impatto ambientale e ci fa risparmiare sulla bolletta. Se la fattura della luce è troppo alta, investire nell'installazione di un impianto fotovoltaico può essere una svolta; non appena stimato il consumo medio annuo di energia, si potrà procedere con il progetto dell'impianto. Oggi, per mezzo degli incentivi che si hanno grazie alla Legge di Stabilità 2017, si possono ridurre i costi dell'impianto fotovoltaico, e risparmiare in modo considerevole, fino al 30%/40%. Installando un impianto fotovoltaico domestico, il montaggio pannelli fotovoltaici può avvenire su qualsiasi tetto e superficie dell'abitazione: i montanti in acciaio permettono l'installazione in modo semplice e sicuro, ad ogni angolazione possibile.

Tipologie di pannelli fotovoltaici

Sono diverse le tipologie di pannelli fotovoltaici, i più utilizzati sono in silicio monocristallino e policristallino, i primi più efficienti ma meno versatili, i secondi leggermente meno efficienti, ma più facili da installare. Il montaggio pannelli fotovoltaici con celle al silicio policristallino può avvenire su qualsiasi tipo di superficie, così da poter installare i pannelli fotovoltaici su superfici curve o verticali, ed in ogni tipologia di architettura. Se l'obiettivo è quello di risparmiare sulla messa in opera dell'impianto stesso, i pannelli con moduli in silicio amorfo depositato da fase vapore, sono quelli più economici e con un impatto ambientale minore durante la fase di costruzione; il loro unico difetto è il rendimento che è tre volte più basso rispetto ai moduli in silicio monocristallino.

Gli accumulatori e le batterie per l'impianto fotovoltaico

Gli impianti fotovoltaici si possono collegare in modo semplice e veloce a delle batterie realizzate per questo specifico scopo; quest'ultime hanno la capacità di accumulare, appunto, l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico, in modo da non doverla mandare alla rete nazionale di energia elettrica. Utilizzando un accumulatore di energia elettrica, si riesce a risparmiare ancora di più, poiché non si deve pagare l'energia utilizzata, come avviene normalmente, anche se a prezzi più bassi. Fino ad oggi sono state poco utilizzate perché il prezzo delle batterie d'accumulo per gli impianti fotovoltaici avevano un costo che non permetteva un facile investimento; adesso i prezzi sono scesi e l'investimento è fattibile, tra le più utilizzate vi sono quelle al piombo e quelle agli ioni di litio.

CPV, il futuro degli impianti fotovoltaici

I pannelli fotovoltaici con moduli a concentrazione, chiamati anche CPV, potrebbero diventare il futuro del fotovoltaico e permetterci di risparmiare molti più soldi ed impattare meno sull'ambiente. Il montaggio pannelli fotovoltaici, nel caso dei moduli a concentrazione, è stato da sempre più difficile, perché ingombranti, anche se super-efficienti: la loro efficienza è data da celle fotovoltaiche multi-junction che operano insieme a dispositivi ottici, ed inseguono i raggi solari. Questi pannelli in grado di produrre il doppio rispetto ai più utilizzati pannelli in silicio monocristallino, sono stati ridotti di dimensioni, ciò è avvenuto grazie all'avvento della tecnologia della stampa 3D, che ha permesso di produrre dei componenti di plastica, racchiudendo "a panino" tutto il sistema, in un pannello piano e più economico rispetto a prima.

Domande frequenti

  • Quale tipo di pannello fotovoltaico scegliere per massimizzare il risparmio?
    La scelta dipende dal bilancio tra efficienza e costo iniziale. I pannelli in silicio monocristallino offrono la massima efficienza, ideali se hai poco spazio disponibile. Quelli in policristallino sono leggermente meno efficienti ma più facili da installare e adattabili a varie superfici, garantendo un buon compromesso. Se il budget è limitato, i moduli in silicio amorfo sono i più economici e rispettosi dell'ambiente, ma producono circa un terzo dell'energia dei monocristallini. Valuta quindi lo spazio a disposizione e il capitale investibile: per tetti piccoli, il monocristallino è superiore; per grandi superfici o vincoli estetici, il policristallino o l'amorfo possono essere soluzioni valide.
  • Conviene installare batterie di accumulo per il fotovoltaico?
    Sì, le batterie stanno diventando sempre più convenienti e strategiche. Permettono di immagazzinare l'energia prodotta durante il giorno per utilizzarla la sera o nelle giornate nuvolose, riducendo drasticamente l'acquisto di energia dalla rete. Anche se inizialmente costose, le tecnologie al piombo e agli ioni di litio hanno visto un calo dei prezzi, rendendo l'investimento fattibile. L'accumulatore ti garantisce maggiore indipendenza energetica e protezione dalle fluttuazioni dei prezzi dell'elettricità, permettendoti di consumare l'energia verde autoprodotta invece di venderla a tariffe spesso inferiori al costo di acquisto.
  • È possibile installare pannelli fotovoltaici su superfici non tradizionali?
    Assolutamente sì. La tecnologia moderna consente il montaggio su diverse superfici, non solo sui tetti piani o inclinati standard. Grazie a montanti in acciaio flessibili e specifici, è possibile installare pannelli su superfici curve o verticali, integrandoli nell'architettura dell'edificio. In particolare, i moduli in silicio policristallino e quelli a concentrazione (CPV) recenti, resi più compatti grazie alla stampa 3D, offrono grande versatilità. Questo permette di sfruttare finestre, facciate o coperture particolari, trasformando ogni esposizione solare in fonte di produzione energetica senza alterare significativamente l'estetica della struttura.
  • Cosa sono i pannelli CPV e perché rappresentano il futuro?
    I pannelli CPV (Concentrated Photovoltaics) utilizzano lenti o specchi per concentrare la luce solare su celle ad altissima efficienza, spesso multi-giunzione. Tradizionalmente erano ingombranti e difficili da installare, ma le nuove tecnologie, inclusa la stampa 3D, li hanno resi più compatti, piatti ed economici. Producono fino al doppio dell'energia rispetto ai comuni pannelli in silicio monocristallino a parità di superficie. Rappresentano il futuro perché combinano alta efficienza e minor impatto ambientale nella produzione, promettendo un ritorno sull'investimento più rapido e una generazione di energia nettamente superiore, specialmente in aree ad alta insolazione.
  • Quali incentivi fiscali esistono attualmente per il fotovoltaico?
    In Italia, gli incentivi principali derivano dalle norme fiscali vigenti, come quelle introdotte dalla Legge di Stabilità e successive modifiche (es. Superbonus o detrazioni IRPEF specifiche per l'efficienza energetica). Queste agevolazioni permettono di recuperare una percentuale significativa del costo totale dell'impianto, inclusi materiali e manodopera, attraverso detrazioni fiscali in 5 o 10 anni. È fondamentale verificare la normativa vigente al momento dell'intervento, poiché le percentuali e i requisiti tecnici cambiano frequentemente. Consultare un professionista abilitato aiuta a ottimizzare la richiesta e garantire che l'installazione rispetti tutti i criteri per accedere alle deduzioni previste.

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