Il radiatore
Il radiatore è senza alcuna ombra di dubbio uno dei componenti principali dell'automobile. Si può tranquillamente affermare che senza un radiatore funzionante nessuna automobile potrebbe circolare senza causare ingenti danni al motore. Il radiatore, infatti, serve per raffreddare il liquido dal calore eccessivo prodotto dal motore stesso durante la marcia del veicolo. Il liquido refrigerante che passa nel motore, infatti, è soggetto a riscaldamento e deve per questo essere raffreddato. Attraverso il cosiddetto circuito di raffreddamento il liquido giunge al radiatore dove la sua temperatura viene notevolmente abbassata per essere poi rimesso in circolo e convogliato nuovamente verso il motore. In questo modo il veicolo può funzionare a temperature che si possono definire realmente ottimali e con cui è impossibile che il motore venga distrutto irrimediabilmente.
Com'è fatto il radiatore
Ma com'è fatto esattamente il radiatore? Esso ha forma quadrata o rettangolare. E' formato da diverse tipologie di condotti che si trovano collocati parallelamente l'uno all'altro e da qualche aletta definita come dissipatrice. Il ruolo di ciascuna di queste particolari alette è quello di permettere all'eccessivo calore presente nel liquido refrigerante di fuoriuscire dal radiatore e, quindi, essere espulso definitivamente all'esterno dell'automobile. Alle due estremità di ogni radiatore, indipendente dalla sua forma, si trovano due tubicini. Uno è destinato all'entrata del liquido troppo caldo nel radiatore. Il secondo, invece, serve a farlo fuoriuscire una volta raffreddato convogliandolo al motore. Nella sezione posteriore di ogni radiatore si trova la cosiddetta ventola mediante cui, in determinate situazioni, il liquido refrigerante viene raffreddato più velocemente.
Come funziona il radiatore
Vediamo adesso come funziona il radiatore in maniera un po' più dettagliata. Attraverso un tubicino, il liquido ad alta temperatura entra all'interno del radiatore e si distribuisce in ogni singolo condotto del radiatore stesso. Qui il liquido, dapprima caldo, piano piano si raffredda. Viene, quindi, spinto di nuovo all'esterno fuoriuscendo attraverso il tubo di uscita. La direzione del liquido raffreddato sarà nuovamente il motore. Nel momento in cui la temperatura del liquido è superiore a un determinato valore (90° per i motori a 4 tempi e 60°-70° per quelli a 2 tempi) inizia il lavoro della ventola, il cui compito è quello di diminuire il tempo per il raffreddamento del liquido refrigerante. La ventola gira più o meno velocemente a seconda di quanto eccessiva sia la temperatura (più lo è, maggiore è la velocità). Il radiatore, a causa del clima più caldo, è sottoposto ad un maggiore lavoro naturalmente durante la stagione estiva.
Quale liquido usare per il radiatore
Per funzionare nella maniera più adeguata possibile, il radiatore ha bisogno di un liquido refrigerante appropriato. Si pensa spesso (erroneamente) di poter inserire semplicemente dell'acqua nel radiatore. Ma non è così: il liquido refrigerante non è semplice acqua: deve raffreddare il motore mantenendo le sue principali caratteristiche, come ad esempio quella di essere antigelo e di saper assorbire il calore. Il liquido va controllato periodicamente. Per cambiarlo, o aggiungerlo, il motore deve essere freddo e l'automobile in piano. Ma quale liquido scegliere? Esistono refrigeranti contraddistinti da differenti colorazioni perché ognuno ha caratteristiche specifiche. Per acquistare il liquido più appropriato alle proprie necessità, quindi, bisogna dare un'occhiata al libretto di manutenzione della vettura. Mai mischiare liquidi di colore diverso perché questo annulla le proprietà del liquido.
Guasti radiatore
Come può avvenire per qualsiasi altro componente dell'automobile, anche il radiatore può purtroppo essere soggetto a diverse tipologie di anomalie. Ciò significa che può andare incontro a malfunzionamenti dovuti a differenti tipi di causa. Tra le motivazioni principali si colloca sicuramente lo sporco esterno. In queste condizioni, il radiatore è come soffocato e quindi la dissipazione del calore eccessivo non avviene correttamente. Ne consegue un sovraccarico di lavoro per il radiatore che, sforzandosi troppo, può smettere improvvisamente di funzionare. Ecco perché si raccomanda la periodica pulizia. Il troppo invecchiamento del radiatore può portare perdite di liquido. L'assenza di questo elemento porta, di conseguenza, al rapido surriscaldamento del motore.
Cosa fare se il radiatore non funziona
Una volta che si è appurato che il sistema di raffreddamento dell'auto ha dei problemi, cerchiamo di capire cosa occorre fare quando il radiatore malauguratamente non funziona più come dovrebbe.La prima cosa da fare è assolutamente quella di portare la propria auto dal meccanico di fiducia in quanto, se il liquido all'interno del motore non viene raffreddato a dovere, il motore stesso può andare incontro a problemi davvero molto importanti. Se il problema viene trascurato, infatti, si può arrivare addirittura a bruciare la guarnizione della testata. A tutti conti fatti, se riparare un radiatore può costare alcune decine di euro (un centinaio se si deve sostituire) riparare un danno come la guarnizione della testata bruciata può richiedere, a seconda del modello di automobile, anche 1000 euro. Ecco perchè è meglio verificare periodicamente lo stato del radiatore.
Domande frequenti
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Posso sostituire il liquido refrigerante con semplice acqua nel radiatore?No, è fondamentale non utilizzare mai solo acqua nel circuito di raffreddamento. L'acqua pura non possiede le proprietà antigelo necessarie per proteggere il motore dalle basse temperature invernali, rischiando di far espandere il liquido e crepare blocchi motore o radiatore. Inoltre, l'acqua non ha additivi anticorrosivi e anti schiuma, essenziali per preservare la pompa dell'acqua e gli altri componenti metallici del circuito. È necessario utilizzare esclusivamente liquido refrigerante specifico, verificando il libretto d'uso della vettura per la corretta formulazione chimica.
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Quali sono i segnali che indicano un surriscaldamento del motore legato al radiatore?I sintomi principali includono l'accensione della spia rossa del termometro sul cruscotto, che segnala temperature anomale superiori ai valori ottimali (solitamente sopra i 90°C). Potresti notare perdita di liquido refrigerante sotto l'auto o al suo interno, indicando possibili perdite dal radiatore o dai tubi. Un odore dolce e sgradevole tipico del glicole etilenico è un altro campanello d'allarme. Infine, la ventola di raffreddamento potrebbe non attivarsi o girare in modo irregolare. Ignorare questi segnali può portare rapidamente alla rottura della guarnizione di testa.
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Quanto costa la sostituzione o la riparazione di un radiatore difettoso?La spesa varia notevolmente in base al modello dell'auto e al tipo di intervento. Una semplice riparazione, come la saldatura di piccole perdite o la sostituzione della ventola, può costare alcune decine di euro fino a circa cento euro per la sostituzione completa del radiatore. Tuttavia, se il malfunzionamento viene ignorato e provoca il surriscaldamento grave del motore, il danno alla guarnizione di testa può far lievitare i costi fino a mille euro o più. Prevenire con controlli periodici è economicamente molto più vantaggioso rispetto alle riparazioni maggiori post-danno.
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È sicuro aprire il coperchio del radiatore mentre il motore è caldo?Assolutamente no. Aprire il coperchio del radiatore o dell'espansore quando il motore è ancora caldo è estremamente pericoloso. Il sistema di raffreddamento lavora sotto pressione; aprendolo, il liquido refrigerante bollente potrebbe fuoriuscire violentemente causando gravi ustioni alla pelle e agli occhi. Si consiglia sempre di attendere che il motore si sia completamente raffreddato prima di effettuare qualsiasi controllo o rabbocco del liquido. L'operazione va fatta con l'auto parcheggiata in piano per garantire una lettura corretta del livello.
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Come devo pulire il radiatore per mantenerlo efficiente?La pulizia esterna del radiatore è cruciale per rimuovere sporco, insetti e polvere che ostruiscono le alette dissipatrici, riducendo l'efficienza dello scambio termico. Si può procedere delicatamente con aria compressa a bassa pressione soffiando dall'interno verso l'esterno per non piegare le lamelle. Per lo sporco ostinato, si può usare un detergente specifico per radiatori spruzzato delicatamente, evitando getti d'acqua ad alta pressione che potrebbero deformare le strutture sottili. Non usare mai spazzole rigide. Questa manutenzione preventiva evita il surriscaldamento e prolunga la vita del componente.






