Cinghia distribuzione

Manutenzione auto

Sostituzione cinghia di distribuzione

La sostituzione cinghia di distribuzione è un lavoro abbastanza complesso, che può essere eseguito solo da personale esperto e qualificato.

di Redazione

23 febbraio 2017

Cosa occorre sapere per la sostituzione cinghia di distribuzione

La sostituzione cinghia di distribuzione è un intervento che ogni vettura richiede dopo un certo periodo di tempo. Non vi sono scadenze prefissate, poiché la durata di una cinghia può variare in base a molti fattori. Tuttavia spesso sono le stesse case costruttrici a fornire indicazioni, riportando nel libretto di istruzioni che viene allegato al veicolo il limite massimo di chilometri che è possibile percorrere prima di provvedere a questa operazione (generalmente le case consigliano la sostituzione ogni 100.000 Km). Tuttavia può accadere che, nonostante i chilometri percorsi annualmente siano pochi, la cinghia si deteriori. Essendo realizzata in gomma infatti, può tendere a seccarsi soprattutto quando le temperature esterne sono particolarmente torride. Vi sono alcuni modelli di automobili che, al posto della cinghia, hanno una catena di distribuzione. In questo caso non occorrerà provvedere alla sua sostituzione, se non per inconvenienti che ne causino la rottura o solo dopo aver percorso una quantità notevole di chilometri.

Le fasi preliminari nella sostituzione cinghia

La cinghia di distribuzione è un elemento fondamentale per il buon funzionamento del motore. Il suo compito è quello di trasmettere il moto dall'albero motore all'albero a camme, regolando così le quattro diverse fasi del motore (aspirazione, compressione, scoppio e scarico). La rottura della cinghia di distribuzione può arrivare a causare la piegatura delle valvole. Se dovesse avvenire, ci troveremmo a dover affrontare una spesa spesso cospicua per interventi meccanici. Per prevenire questo inconveniente è bene controllare periodicamente lo stato di conservazione della cinghia di trasmissione. All'avvicinarsi del raggiungimento dei chilometri indicati dalla casa costruttrice oppure se è trascorso un lungo periodo di tempo dall'ultima sostituzione, è bene intensificare e procedere con maggiore attenzione ai controlli.

Come si effettua

La sostituzione cinghia di distribuzione prevede anche quella di una serie di elementi collegati a quest'ultima. Oltre alla cinghia infatti, occorrerà provvedere al cambio dei cuscini tendicinghia e della pompa dell'acqua. La pompa dell'acqua non ha un costo elevato ed è bene prevedere la sua sostituzione all'interno dell'intervento per evitare rotture future che potrebbero compromettere tutto il lavoro precedentemente svolto. Il prezzo praticato dai meccanici per lavori di sostituzione cinghia di distribuzione è diverso a seconda del modello di autovettura. I singoli pezzi infatti hanno un costo complessivo di circa 300€, ma la voce di costo maggiore è rappresentata dalla mano d'opera. Nei modelli di vetture semplici il costo totale dell'intervento potrà aggirarsi intorno ai 500€, mentre in automobili dove la cinghia è posizionata in punti difficili da raggiungere si può arrivare a spendere anche 1.000€.

Domande frequenti

  • Quando devo sostituire la cinghia di distribuzione?
    Non esiste una scadenza fissa universale, ma la regola generale indicata dalle case costruttrici è la sostituzione ogni 100.000 km o comunque entro un determinato intervallo temporale. È fondamentale consultare il libretto di uso e manutenzione del proprio veicolo per conoscere i limiti specifici. Attenzione: anche se percorri pochi chilometri l'anno, la cinghia va controllata perché, essendo in gomma, tende a seccarsi e degradarsi con il passare del tempo, specialmente in climi caldi. Ignorare questi tempi potrebbe portare a rotture improvvise.
  • Cosa succede se la cinghia si rompe durante la guida?
    La rottura della cinghia di distribuzione è un evento catastrofico per il motore. Poiché la cinghia sincronizza l’albero motore con l’albero a camme, la sua interruzione blocca immediatamente il ciclo di aspirazione, compressione, espansione e scarico. Nelle moderne motorizzazioni ad interferenza, questo causa quasi sempre la flessione o la rottura delle valvole contro i pistoni. Le conseguenze sono gravissime e comportano danni strutturali al motore, richiedendo riparazioni costose o addirittura la sostituzione completa del blocco motrice.
  • Posso sostituire solo la cinghia o devo cambiare altri componenti?
    No, non è sufficiente sostituire soltanto la cinghia. L’intervento richiede obbligatoriamente la sostituzione anche dei cuscini tendicinghia (o tensionatori) e, fortemente consigliato, della pompa dell’acqua. La pompa dell’acqua è spesso azionata dalla stessa cinghia e ha una vita utile simile; se si rompe poco dopo la sostituzione della cinghia, dovrai rifare tutto il lavoro, duplicando i costi di manodopera. Inoltre, verificare lo stato degli altri accessori azionati dalla cinghia è prassi standard per garantire l'affidabilità del sistema.
  • Qual è il costo medio della sostituzione della cinghia di distribuzione?
    Il costo varia notevolmente in base al modello di auto e alla complessità dell'accesso al motore. I ricambi (cinghia, tenditori, pompe) costano generalmente intorno ai 300 euro. Tuttavia, la voce più onerosa è la manodopera. Per veicoli con motori accessibili facilmente, il totale si attesta sui 500 euro circa. Per auto dove la cinghia è nascosta sotto altri componenti o richiede smontaggi complessi, la spesa può superare i 1.000 euro. Chiedi sempre preventivi dettagliati specificando marca e modello esatto.
  • Le auto con catena di distribuzione richiedono la stessa manutenzione?
    In linea generale, no. Le auto dotate di catena di distribuzione non hanno una scadenza di sostituzione programmata come quelle con la cinghia in gomma. La catena è progettata per durare tutta la vita del veicolo. Tuttavia, non significa che sia indistruttibile: può allungarsi o rompersi dopo molti chilometri o per difetti costruttivi. In questi casi rari, la sostituzione è necessaria, ma solitamente si interviene solo in presenza di sintomi evidenti come rumori metallici o problemi di tensione, senza intervalli prestabiliti.