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Giardinaggio · Fiori

La rosa

Aggiornato il 08 giugno 20166 capitoli5 domande frequenti

Origini e storia dei fiori di rose

Tutti conoscono i fiori di rose. Probabilmente, se si pensa ad un fiore, la rosa è tra quelli immediatamente ricordati. La famiglia delle Rosaceae a cui la rosa appartiene comprende circa 150 specie, ma sono molte di più le varietà coltivate, tra ibridi e cultivar. Risalendo indietro nel tempo, sappiamo che già 25 milioni di anni fa delle semplici rose ornavano i terreni del pianeta. In Giappone sono stati ritrovati steli, spine ed anche un bocciolo risalenti ad epoche remote. Non sono mai stati ritrovati petali. Le prime testimonianze scritte risalgono a circa 5.000 anni fa e le dobbiamo ai Sumeri. Di certo i fiori di rosa ornavano i giardini pensili di Babilonia, anche se non erano certamente belli e variegati come le rose che siamo abituati a vedere adesso. La raffigurazione pittorica più antica del fiore di rosa probabilmente è quella ritrovata negli affreschi del palazzo di Cnosso a Creta. L'origine del nome è invece incerta. Molti ritengono che venga dal greco rhodon (da cui rhododendron, albero della rosa). Altri pensano al latino 'rosa', che tradotto significa 'dotta', passando poi dal celtico rós ed infine al germanico, in tedesco antico 'rosa'.

Rose botaniche

Centocinquanta specie di rose botaniche, innumerevoli varietà, incredibili fiori. Per creare un ibrido di rosa, ovvero nuove varietà con determinate caratteristiche, bisogna innanzitutto scegliere le rose con le peculiarità che si vogliono selezionare e portare avanti. Possono essere sfumature di colore. quantità e forma dei petali, più o meno quantità di spine, altezza, compattezza, resistenza alle malattie o qualsiasi altro dettaglio si voglia perseguire. Le caratteristiche da prendere nel fiore femmina riguardano soprattutto la forza della pianta e la durata della fioritura, mentre si sceglieranno esemplari maschili da cui cercare di selezionare la fragranza ed il colore. Il polline viene raccolto manualmente, dopo aver eliminato i petali, e deposto sui pistilli. I semi che si otterranno saranno seminati e le piante che nasceranno nell'anno successivo saranno severamente selezionate, per arrivare all'obiettivo che si vuole raggiungere. A volte è necessaria l'eliminazione di centinaia di piante, prima di riuscire nell'intento.

Come coltivare la rosa

Le esigenze di coltivazione dei fiori di rose variano a seconda delle varietà, ma in linea di massima la pianta richiede una posizione luminosa e un clima non troppo rigido. Il terreno migliore è quello ben drenato, arricchito con concime organico che sarà aggiunto alla ripresa della stagione vegetativa, a fine inverno. Le rose necessitano di buone potature, che servono sia per dare vigore alla pianta e permetterle di superare la stagione invernale, sia per mantenere una forma armonica. Durante il periodo della fioritura, la regolare eliminazione dei fiori secchi permetterà alla pianta di continuare a fiorire in modo più copioso. D'inverno è utile la pacciamatura per riparare le radici della pianta. Basta ricoprire il terreno intorno al fusto con foglie secche, segatura o altro materiale simile. Il metodo di propagazione più semplice è la talea. Si prelevano dei rami dritti di circa 20 cm, tagliandoli con un'angolatura a 45°. I rami vanno interrati per circa due terzi di lunghezza e coperti con plastica o con una bottiglia per mantenere la giusta umidità, scoprendoli per qualche minuto al giorno. Il momento migliore per fare le talee è fine estate o inizio autunno.

I nemici delle rose: problemi ambientali

Com'è facile immaginare, tante varietà diverse di fiori di rosa significano anche esigenze diversificate e piante che per natura sono più delicate o più rustiche. In genere le varietà più 'naturali' ed antiche sono quelle che meglio resistono alle intemperie, alla siccità ed ai parassiti, ma gli ibridi sono così belli e particolari che vale la pena di dedicare loro più attenzioni, pur di godere del loro splendore.Le avversità delle piante di rosa si possono riassumere in tre principali categorie: quelle dipendenti dall'ambiente, le malattie dovute ai funghi, e i danni che possono causare i parassiti e gli insetti.Nel primo campo, i problemi dovuti all'ambiente, troviamo innanzitutto il terreno in cui la pianta di rosa è coltivata.Le rose necessitano di un substrato neutro o sub - acido, ben drenato e fertile. Se così non è, si possono avere ingiallimenti delle foglie, crescita e fioritura scarse, e lento deperimento della rosa.Gli stress termici, le improvvise gelate o un caldo eccessivo possono, più o meno drasticamente, essere deleteri per la pianta. Anche l'inquinamento influisce sulle piante più sensibili, così come la posizione poco luminosa.

Malattie rose

Le rose botaniche possono essere attaccate da insetti e malattie. Accorgersi dei primi sintomi ed agire tempestivamente consente di avere buoni risultati. Le malattie fungine, comunemente definite muffa, sono tra le più frequenti cause di deperimento della pianta. Le malattie fungine sono favorite dagli eccessi di umidità dovuti a piogge troppo frequenti e scarsa ventilazione. Se la rosa presenta foglie e fiori ricoperti da una polvere bianca è colpita dallo oidio che, se non curato, impedirà la schiusa dei boccioli. Le pustole giallastre che formano una specie di polverina sono dovute alla 'ruggine', mentre la peronospora porta alla formazione di parti giallognole sulla parte superiore delle foglie che corrispondono, sulla pagina inferiore, a muffa bianca. Se le giovani piante ingialliscono a livello del colletto si tratta di marciume basale che, se non curato, può farle seccare rapidamente. Infine, diversi parassiti attaccano le piante di rosa: afidi, cocciniglie, bruchi e larve, cicaline, acari e ragnetti rossi. Per ciascun problema va somministrato il giusto rimedio prima possibile, pena la perdita dei fiori di rosa.

Curiosità e leggende sui fiori di rosa

Fiore da sempre tanto amato, la rosa ha alimentato leggende e passioni. I significati di una rosa, a seconda del colore, della forma e della varietà possono servire a raccontare quasi tutti i sentimenti. Se la rosa rossa è passione, quella gialla indica gelosia e la bianca è pura e casta; il fiore aperto rappresenta la gioventù, mentre i boccioli di rosa che non si schiudono mai del tutto sono il simbolo dei segreti nascosti. Le leggende raccontano che quando le rose erano tutte soltanto bianche, Venere si ferì con una spina e le rose divennero rosse come il suo sangue. Maometto, invece, aveva dubbi sulla fedeltà di una sua favorita e chiese all'Arcangelo Gabriele di aiutarlo a scoprire la verità. Questi gli disse che se bagnando le rose che lei gli avrebbe donato, queste avessero cambiato colore aveva motivo di dubitare. E accadde che le rose bagnate diventassero gialle. Da sempre la rosa è simbolo di bellezza, una delizia per lo sguardo e l'olfatto, ma accanto ad un valore effimero si può accostare un grande pregio concreto di questi fiori: tutte le rose attirano api ed altri insetti, utili e preziosi per l'agricoltura e la vita.

Domande frequenti

  • Come si impollinano artificialmente le rose per creare nuovi ibridi?
    L'ibridazione manuale richiede precisione: si selezionano piante madri con buona vigoria e durata della fioritura, e padri con colori o profumi desiderati. Dopo aver rimosso i petali dalla rosa madre per esporre i pistilli, si raccoglie manualmente il polline dal padre e lo si deposita sui pistilli. I semi ottenuti vengono seminati; l'anno successivo si selezionano rigorosamente le piantine nate, eliminando spesso centinaia di esemplari non conformi fino a ottenere la varietà stabile voluta.
  • Qual è il periodo migliore per effettuare le talee di rosa?
    Il momento ideale per prelevare le talee è la fine dell'estate o l'inizio dell'autunno. Si devono scegliere rami diritti lunghi circa 20 cm, tagliandoli con un angolo di 45 gradi. È fondamentale interrarne due terzi del lunghezza e mantenere alta l'umidità circondando la talea con plastica o una bottiglia di vetro, aprendola ogni giorno per pochi minuti per evitare muffe. Questo metodo semplice permette di moltiplicare la pianta mantenendo le stesse caratteristiche genetiche della madre.
  • Come riconoscere e distinguere oidio, ruggine e peronospora sulle rose?
    Queste malattie fungine si manifestano con segni distintivi: l'oidio crea una polvere bianca sulle foglie e sui fiori, bloccando la schiusa dei boccioli; la ruggine produce pustole giallastre simili a polvere; la peronospora causa macchie gialle sulla pagina superiore delle foglie, mentre sotto appare una muffa bianca. Tutte sono favorite da eccessiva umidità e scarsa ventilazione. Un'altra patologia grave è il marciume basale, che ingiallisce il colletto delle giovani piante portandole rapidamente all'essiccazione se non trattata tempestivamente.
  • Che tipo di terreno e cure invernali richiedono le rose?
    Le rose prosperano in terreni neutri o sub-acidi, fertili e soprattutto ben drenati; un substrato inadeguato causa ingiallimento fogliare e scarso sviluppo. In primavera, a fine inverno, è essenziale integrare il terreno con concime organico. Per proteggere le radici durante l'inverno, si pratica la pacciamatura: si ricopre il suolo intorno al fusto con foglie secche, segatura o materiali simili. Inoltre, la potatura invernale dà vigore alla pianta, mentre la rimozione dei fiori secchi in estate stimola nuove fioriture abbondanti.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano le rose e come difenderle?
    Oltre alle malattie fungine, le rose soffrono l'attacco di afidi, cocciniglie, bruchi, larve, cicaline e ragni rossi. Le varietà ibride moderne sono spesso più delicate e richiedono maggiore attenzione rispetto alle rose botaniche antiche, più rustiche. La chiave per la difesa è il monitoraggio costante: individuare i primi sintomi permette di intervenire tempestivamente con i trattamenti specifici. Ignorare questi segnali comporta il rapido deterioramento della pianta e la perdita dei fiori. Assicurare una buona esposizione luminosa riduce inoltre lo stress ambientale che indebolisce le difese naturali.

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