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Giardinaggio · Fiori

Le ortensie

Aggiornato il 22 settembre 20166 capitoli5 domande frequenti
Fiori di ortensia blu

Piante di ortensie

Le ortensie sono fiori molto decorativi, appartenenti al genere Hydrangea. Ne esistono tante varietà, che hanno caratteristiche e dimensioni diverse. Ad esempio, soltanto una specie, la Hydrangea macrophylla, è coltivata in casa, ma è difficile da conservare da un anno all'altro, perché richiede ambienti continuamente aerati e freschi per poter fiorire. Perciò si consiglia di comprare le ortensie in vaso quando germogliano all'inizio della primavera, per poi tenerle in casa per alcune settimane durante la fioritura. Successivamente è necessario piantarle all'aperto. Tutte le altre numerose varietà hanno un portamento a cespuglio e, di solito, raggiungono altezze ed espansioni massime non superiori ai 30 o ai 60 cm. Ciascuna pianta ha un corto fusto legnoso, da cui si dipartono da quattro a otto rami. Le foglie, a coppie opposte, sono lucenti e ovate; sono lunghe 8-15 cm e larghe 5-10 cm, con piccioli lunghi 2-3 cm.

I fiori delle ortensie, i colori e l'acidità del terreno

Il fusto principale e i rami delle ortensie possono terminare in un’infiorescenza a corimbo rotonda, larga 10-20 cm e composta di molti fiori singoli a quattro petali, larghi 2-3 cm. Qualche volta si trovano piccoli esemplari che hanno solo un fusto senza rami e un'unica infiorescenza. I fiori delle ortensie hanno boccioli verdastri che diventano col tempo bianchi, rosa, rossi, porpora o blu. Il colore dei fiori di tutte le ortensie è influenzato dal grado di acidità o alcalinità del terreno nel quale crescono. Le varietà dai fiori rosa oppure rossi cambiano colore, diventando blu o porpora, se vengono coltivati in miscela acida o neutra. Invece le varietà che normalmente hanno fiori blu diventano rosa o rosso-porpora se si diminuisce l'acidità del terreno e si aumenta l'alcalinità. Di conseguenza si possono avere risultati interessanti semplicemente modificando il pH del terreno o aggiungendo del ferro.

Le tecniche culturali per uno sviluppo ottimale delle piante

Le ortensie hanno bisogno di luce viva, ma non amano il sole. Inoltre bisogna prestare attenzione alla temperatura: i fiori di un'ortensia in vaso dureranno fino a 8 settimane se conservati in un posto fresco (la temperatura ideale si aggira sui 18°C), altrimenti appassiscono rapidamente. Le piante possono tollerare temperature leggermente inferiori a quelle ideali, ma finiscono per morire se vengono esposte per un certo periodo a condizioni che oltrepassino una certa fascia di tolleranza. Le ortensie che possono essere coltivate come piante d'appartamento devono essere tenute in ambienti dalle temperature controllate, altrimenti non producono altri fiori. Dato che queste piante fioriscono ad aprile, 18°C è la media che si trova nelle case moderne. In genere, è preferibile che la temperatura notturna si abbassi di 3-5°C rispetto a quella diurna. Si consiglia di evitare una differenza eccessiva tra temperatura diurna e notturna. Variazioni di oltre 10°C nel giro di 24 ore sono dannose per le ortensie da appartamento.

Come coltivare le ortensie in casa e in giardino

La durata della vita di molte specie di ortensia viene accorciata da un eccessivo calore. Al tempo stesso si consiglia di far trascorrere agli esemplari in vaso un periodo di riposo invernale in ambiente fresco. Infatti il tepore costante degli ambienti moderni può risultare controproducente per la loro salute. Per limitare i danni causati dal calore naturale dell'estate alle ortensie si possono adottare alcuni accorgimenti: ad esempio il grado di umidità relativa all'interno della stanza deve essere mantenuto alto. In caso contrario è necessario portare gli esemplari all'esterno per evitare che sfioriscano irreparabilmente. Se invece le ortensie vengono coltivate in giardino e la zona in cui si vive è interessata da temperature estive molto alte, diventa tassativo innaffiare regolarmente e abbondantemente le piante. L'apporto d'acqua deve avvenire la sera oppure al mattino presto.

Coltivare le ortensie

Quando si coltivano le ortensie in casa bisogna ricordare che ci sono alcuni punti pericolosi per la loro salute. Quando il tempo è freddo, una pianta in vaso collocata vicino a una finestra non protetta da doppi vetri, può essere sottoposta a correnti d'aria oppure a spifferi. Se una pianta viene lasciata, durante una notte fredda, nello spazio tra la finestra e una tenda pesante, può rimanere isolata dal calore interno e soffrire il freddo. Le porte e le finestre che chiudono male possono essere fonte di correnti d'aria e le piante collocate vicino a caloriferi o a tubi dell'acqua calda possono risentire delle correnti di aria calda e secca. In questo modo danneggiano il fogliame e lo fanno raggrinzire. Un deflettore posto tra il calorifero e l'ortensia tende a minimizzare il rischio di appassimento delle foglie.

Come concimare e propagare le ortensie

Bisogna bagnare abbondantemente e spesso le ortensie in modo da mantenere la miscela completamente umida. Non lasciare mai asciugare la miscela, perché la pianta avvizzisce. Per quanto riguarda la concimazione, è necessario somministrare un fertilizzante liquido ogni due settimane finché l'esemplare rimane in casa. Durante il breve periodo di coltivazione in casa, la rinvasatura non è necessaria. La maggior parte delle ortensie si riprenderà e crescerà rigogliosamente se piantata all'esterno in una posizione riparata, in terreno fertile e acido. La propagazione non è un'operazione che si esegue facilmente in casa. Talee di fusto o apicali radicano abbastanza facilmente in un substrato da propagazione, composto da torba, sabbia, terriccio. Però, dopo la propagazione, in primavera e in estate, le ortensie devono essere messe all'aperto in un posto semiombreggiato. In autunno bisogna metterle in un posto riparato fino a quando non inizia il periodo vegetativo.

Domande frequenti

  • Perché le mie ortensie perdono colore o cambiano tonalità?
    Il colore dei fiori di ortensia dipende direttamente dall'acidità del suolo (pH). Se il terreno è acido, i fiori tenderanno al blu o al viola; se è alcalino, appariranno rosa o rossi. Puoi modificare intenzionalmente questa colorazione intervenendo sulla chimica del terreno: l'aggiunta di zolfo o prodotti specifici acidificanti rende il blu più intenso, mentre l'uso di calcite o cenere di legno alza il pH rendendo i fiori rosa. Tieni presente che alcune varietà mantengono il bianco indipendentemente dal pH, quindi verifica sempre la cultivar specifica prima di intervenire.
  • È possibile tenere le ortensie in casa tutto l'anno?
    Generalmente no. La sola specie adatta all'interno è la *Hydrangea macrophylla*, ma è difficile mantenerla viva anno dopo anno in casa perché necessita di un periodo di riposo invernale a temperature fresche (intorno ai 10-15°C) che gli ambienti domestici caldi non garantiscono. L'ideale è acquistarla a primavera quando germoglia, tenerla in casa per ammirarne la fioritura per qualche settimana, e poi trasferirla definitivamente all'aperto in giardino o in vaso su balcone, dove potrà completare il suo ciclo vitale correttamente.
  • Quanto spesso devo annaffiare le ortensie?
    Le ortensie richiedono un'umidità costante del terreno: il substrato non deve mai asciugarsi completamente, poiché la pianta appassisce rapidamente. Annaffia abbondantemente e frequentemente, soprattutto in estate. È fondamentale irrigare la mattina presto o la sera tardi per evitare che l'acqua evapori subito sotto il sole cocente e per non shockare le radici con acqua fredda. In inverno, riducendo l'attività vegetativa, le annaffiature vanno diradate, ma il terreno non deve mai diventare arido.
  • Qual è la temperatura ideale per le ortensie in vaso?
    La temperatura ideale per la fioritura e la conservazione delle ortensie in vaso si aggira intorno ai 18°C. È preferibile che la temperatura notturna sia leggermente inferiore (3-5°C in meno) rispetto a quella diurna. Evita sbalzi termici bruschi: variazioni superiori a 10°C nell'arco di 24 ore possono danneggiare la pianta. Tienila lontana da fonti di calore diretto come radiatori o termosifoni, poiché l'aria calda e secca causa il raggrinzimento delle foglie e l'inaridimento precoce dei fiori.
  • Come posso moltiplicare le ortensie?
    La propagazione più efficace avviene tramite talee di fusto o apicali. Prendi le talee e interrale in un substrato leggero composto da parti uguali di torba, sabbia e terriccio, mantenendolo costantemente umido. Una volta che le talee hanno radicato (solitamente in primavera o estate), devi spostare immediatamente le nuove piante all'aperto in una posizione semiombreggiata. In autunno, proteggile in un luogo riparato dal gelo fino alla ripresa vegetativa primaverile. Questa operazione è complessa da gestire interamente in ambiente chiuso.

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