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Septoriosi

Aggiornato il 21 luglio 20172 capitoli5 domande frequenti
Una foglia di pomodoro malata

Cos'è la septoriosi

La septoriosi è dovuta ad un fungo che attacca foglie e fusti e solo raramente si accanisce sui frutti. Si tratta quindi di una malattia di origine parassitaria. Questo fungo ama le temperature non troppo elevate e un'umidità media, per cui colpisce principalmente nelle mezze stagioni. Le piante ammalate sviluppano delle macchie brune con piccoli puntini scuri. La septoriosi colpisce una grande varietà di ortaggi, come pomodoro e sedano, alberi da frutti come il pero o il melo e le graminacee che formano i tappeti erbosi. Le piante infette deperiscono rapidamente e nelle piante più giovani la septoriosi può rivelarsi anche mortale, se non trattata in tempo.

Cure per la septoriosi

La septoriosi si combatte con anticrittogamici a base di rame e con gli appositi prodotti antifungini che si trovano in vendita presso i florovivaisti e negozi di articoli per il giardino. I residui delle piante colpite vanno distrutti o comunque allontanati il più possibile dalle piante sane, per evitare che le spore del fungo possano infettare il resto dell'orto. Se vi sono stati attacchi di septoriosi nell'anno precedente è necessario disinfettare il terreno, dopo ogni pioggia primaverile, con una buona dose di anticrittogamici. Questi ultimi sono prodotti naturali, ammessi anche nella coltivazione biologica e non danneggiano piante e terreno.

Domande frequenti

  • Come riconosco la septoriosi sulle mie piante?
    La septoriosi si manifesta principalmente su foglie e fusti, mentre colpisce raramente i frutti. Il sintomo distintivo è la comparsa di macchie brune sulle foglie, caratterizzate dalla presenza di piccoli puntini scuri al centro. Queste lesioni indicano l'infezione parassitaria causata dal fungo. È importante monitorare regolarmente la vegetazione, specialmente durante le mezze stagioni quando umidità e temperature moderate favoriscono lo sviluppo della malattia. Se noti questi segni, agisci subito per prevenire la diffusione alle piante sane.
  • Quali piante sono più soggette alla septoriosi?
    Questa malattia colpisce un'ampia gamma di specie vegetali. Tra gli ortaggi, pomodori e sedani sono particolarmente vulnerabili. Anche molti alberi da frutto, come meli e peri, possono essere attaccati. Inoltre, le graminacee che compongono i tappeti erbosi non sono immuni. La settoria tende a indebolire rapidamente le piante colpite; nelle esemplari giovani, se non intervenuta tempestivamente, può persino risultare letale. Identificare precocemente le specie a rischio aiuta a mettere in atto misure preventive mirate.
  • Quando è più probabile che appaia la septoriosi?
    Il fungo responsabile della septoriosi predilige condizioni climatiche specifiche: ama le temperature non eccessivamente alte e un livello di umidità medio. Di conseguenza, gli attacchi si verificano prevalentemente durante le mezze stagioni, come primavera inoltrata e autunno. In questi periodi, le condizioni ambientali favoriscono la germinazione delle spore e la loro penetrazione nei tessuti vegetali. Monitorare il meteo e l'andamento stagionale ti aiuterà a prevedere i momenti critici in cui intensificare i controlli sulle tue piante.
  • Come posso curare la septoriosi in modo efficace?
    Per combattere la septoriosi, utilizza anticrittogamici a base di rame o specifici prodotti antifungini reperibili nei garden center. Questi trattamenti devono essere applicati tempestivamente per bloccare la progressione del fungo. È fondamentale rimuovere e distruggere immediatamente tutti i residui vegetali infetti, allontanandoli dall'orto per impedire che le spore continuino a diffondersi. L'uso di questi prodotti è sicuro e compatibile anche con la coltivazione biologica, poiché non danneggiano l'ecosistema circostante se impiegati correttamente.
  • Cosa devo fare se ho avuto casi di septoriosi l'anno scorso?
    In caso di precedenti attacchi, è essenziale procedere con la disinfezione del terreno per eliminare le spore sopravvissute nel suolo. Questa operazione va effettuata dopo ogni pioggia primaverile, utilizzando una buona dose di anticrittogamici. La pioggia facilita la mobilizzazione delle spore nel terreno, rendendo il trattamento più efficace. Mantenere pulito l'ambiente circostante e applicare preventivamente i prodotti protettivi riduce significativamente il rischio di recidive, proteggendo le nuove colture dall'infezione ricorrente del fungo.

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