La Dichiarazione di conformità impianto elettrico
La cosiddetta Dichiarazione di conformità impianto elettrico è una documentazione in cui viene certificato che un dato impianto elettrico appena installato è pienamente conforme alla legge. Questo sta a significare, quindi, che ne soddisfa tutte le indicazioni. La Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico viene rilasciata direttamente dal tecnico abilitato che lo ha installato. La primissima volta che si è parlato di questa dichiarazione risale alla Legge 46/1990, oggi sostituita dal Decreto Legislativo numero 37/2008. Lo scopo principale per cui nasce la Dichiarazione di conformità impianto elettrico è quello di fornire la massima garanzia in termini di sicurezza sia pubblica che privata relativa ad un impianto delicatissimo come quello elettrico. Si evitano, in questo modo, possibili incidenti domestici scaturiti da impianti non a norma e colpiti da malfunzionamenti.
Obbligatorietà della Dichiarazione di conformità impianto elettrico
Esistono alcuni casi particolari in cui vige l'assoluta obbligatorietà della Dichiarazione di conformità impianto elettrico. Innanzitutto, essa è indispensabile quando si deve richiedere il rilascio del certificato di agibilità di un immobile. Lo è anche quando si presenta la necessità di allacciare una nuova utenza. Infatti, al momento stesso della richiesta, deve essere inviata al fornitore scelto una copia della dichiarazione. Questa obbligatorietà vale anche nel caso in cui si desideri apportare delle modifiche ad un impianto preesistente. Da giugno 2013 anche nei condomini è obbligatoria tale dichiarazione che gli amministratori di condominio hanno l'obbligo di richiedere. Se non la si possiede, l'impianto va inevitabilmente sottoposto a sanatoria. Per gli impianti antecedenti al Decreto 37/2008 occorre redigere la Dichiarazione di rispondenza per poter vendere l'immobile.
Il contenuto della Dichiarazione di conformità impianto elettrico
Con la Dichiarazione di conformità impianto elettrico viene attestata la conformità dell'impianto rispetto a quanto richiesto dalla legge. Ma cosa contiene questa documentazione? Il contenuto della dichiarazione deve essere obbligatoriamente indicato seguendo il modello che costituisce uno degli allegati del Decreto Ministeriale 37/2008, successivamente modificato dal Decreto 19/05/2010. Diversi sono i dati obbligatori quali: tipologia esatta dell'impianto a cui ci si riferisce, dati del tecnico abilitato e della relativa impresa, dati del proprietario dell'immobile, materiali utilizzati, collocazione esatta dell'impianto e rispondenza totale alle norme di legge. Alcuni allegati sono obbligatori, pena la nullità della dichiarazione: progetto e schema dell'impianto, relazione tipologica, certificato che attesti l'iscrizione della ditta alla Camera di Commercio.
Utilizzi e importanza
La Dichiarazione di conformità impianto elettrico attesta che gli impianti sono stati installati nella maniera corretta. La burocrazia prevede che essa sia obbligatoria per molti utilizzi, come ad esempio per richiedere il certificato di agibilità di un immobile che si intende vendere o locare. Per le attività nell'ambito del commercio è indispensabile per l'ottenimento del nulla osta sanitario così come lo è per il Certificato Prevenzione Incendi. Se si vende casa, la dichiarazione sarebbe da allegare al rogito. Tuttavia, anche se questo non avviene, l'atto non si può considerare nullo. La mancata presentazione deve però essere indicata ed è il compratore che si impegna all'adeguamento dell'impianto a proprie spese. Anche per le locazioni e per il comodato è preferibile la presenza della dichiarazione, anche se si può omettere se le parti sono d'accordo.
Domande frequenti
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Quando è obbligatorio rilasciare la Dichiarazione di Conformità dell'impianto elettrico?La Dichiarazione di Conformità è obbligatoria in diversi scenari specifici. È necessaria principalmente quando si richiede il certificato di agibilità per un immobile, per allacciare una nuova utenza elettrica (va inviata al fornitore) o per apportare modifiche significative a un impianto esistente. Dal giugno 2013, è diventata obbligatoria anche per gli interventi nei condomini, dove l'amministratore deve richiederla. In assenza di tale documento, l'impianto non è considerato a norma e deve essere regolarizzato tramite una sanatoria, con conseguenti costi aggiuntivi e verifiche tecniche.
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Quali documenti devono essere allegati alla Dichiarazione di Conformità?Per essere valida, la Dichiarazione di Conformità deve seguire il modello stabilito dal Decreto Ministeriale 37/2008 e includere obbligatoriamente alcuni allegati. Tra questi vi sono il progetto e lo schema dell'impianto, la relazione tipologica che descrive le caratteristiche tecniche, e il certificato di iscrizione della ditta esecutrice alla Camera di Commercio. Inoltre, nel corpo del documento devono figurare i dati completi del tecnico abilitato, dell'impresa, del proprietario, i materiali utilizzati e la conferma della rispondenza alle normative vigenti. L'omissione di questi allegati rende la dichiarazione nulla.
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Cosa succede se vendo casa senza la Dichiarazione di Conformità?In fase di vendita, la Dichiarazione di Conformità dovrebbe essere allegata all'atto di rogito notarile. Tuttavia, la sua mancanza non rende nullo l'atto di vendita. Ciò che accade è che la carenza deve essere espressamente indicata nell'atto; il compratore accetta l'immobile così com'è e si assume l'onere e la spesa di adeguare l'impianto elettrico alle normative attuali. È fondamentale che questa clausola sia chiara per evitare future controversie legali tra venditore e acquirente riguardo alla responsabilità dei lavori di messa a norma.
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Qual è la differenza tra Dichiarazione di Conformità e Dichiarazione di Rispondenza?La distinzione dipende dall'epoca dell'impianto. La Dichiarazione di Conformità si applica agli impianti realizzati dopo l'introduzione del Decreto Legislativo 37/2008, certificando la piena conformità alle norme attuali. Per gli impianti elettrici installati prima di questo decreto, ovvero antecedenti al 2008, non è possibile rilasciare la Dichiarazione di Conformità standard. In questi casi, per rendere l'immobile commerciabile o per ottenere certi permessi, occorre redigere una Dichiarazione di Rispondenza, che attesta che l'impianto era conforme alle norme vigenti al tempo della sua installazione.
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Chi è autorizzato a rilasciare la Dichiarazione di Conformità?Solo un tecnico abilitato e iscritto nelle apposite albi professionali può rilasciare la Dichiarazione di Conformità. Tale professionista deve appartenere a un'impresa registrata presso la Camera di Commercio e deve garantire che l'impianto sia stato installato rispettando rigorosamente le leggi e le norme tecniche di sicurezza. Non è sufficiente che sia un semplice elettricista generico; è necessario che l'operatore abbia i requisiti specifici previsti dal Decreto 37/2008 per certificare la sicurezza dell'installazione, tutelando così la salute pubblica e privata dagli incendi o folgorazioni.









