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Impianti ad aria

Aggiornato il 04 novembre 20163 capitoli4 domande frequenti
Impianto ad aria

Gli impianti ad aria

Gli impianti ad aria vengono suddivisi in impianti a tutt'aria ricircolata o esterna, aria primaria o miscelata. Gli impianti ad aria quindi soddisfano esigenze domestiche e lavorative nel rispetto delle norme ASHRAE e UNI 10339 con i loro aggiornamenti e le leggi sui costi energetici. Per esempio, per far movimentare l'aria le norme parlano di limiti di immissione d'aria dalle bocchette di solito nelle zone più frequentate da persone. Per gli impianti ad aria o per il riscaldamento è molto importante l'aria che si trova in basso. L'aria calda infatti di solito sale in alto e quindi in ambienti molto alti le riprese che si trovano in basso rappresentano una valida soluzione, magari nascoste dentro ad elementi in cartongesso. La movimentazione d'aria degli impianti quindi diventa una caratteristica fondamentale, tanto da far suddividere gli impianti stessi per volume all'ora.

Impianti ad aria primaria e altri tipi d'impianti

Gli impianti ad aria primaria immettono l'aria che si preleva dall'esterno e puliscono quella presente all'interno dell'ambiente. Si verificheranno di conseguenza un certo numero di ricambi dell'aria per modificare anche la temperatura e l'umidità. Fra gli altri tipi di impianti ad aria ci sono quelli ad aria compressa magari proprio per l'ambito lavorativo che ottimizzano l'attività e riducono i costi. Ma il trattamento dell'aria risulta essere il settore più gettonato negli ultimi tempi, basti pensare all'aria che si può trovare all'interno delle fabbriche dove diventa necessario ripulire l'ambiente e renderlo vivibile per poter svolgere al meglio il proprio lavoro. Ecco allora fiorire sul mercato impianti giusti ed innovativi per la climatizzazione nelle industrie. Questi sono impianti naturalmente conformi alla legge vigente che assicurano efficienza e funzionalità, oltre ad essere rispettosi dell'ambiente. Ma sono impianti che non dimenticano neppure il risparmio d'energia, per evitare sprechi inutili.

Impianti a tutt'aria

Gli impianti possono essere anche a tutt'aria esterna. Questi azzerano i problemi termici dell'ambiente sia per quel che riguarda il riscaldamento che per il rinfrescamento. Tuttavia, si potrebbero preferire gli impianti ad aria ricircolata che sviluppano appunto il ricircolo nell'ambiente. E che dire degli impianti ad aria miscelata che sono molto simili agli impianti ricircolati. Infatti, in questo caso, l'aria che proviene dall'esterno si mescola con quella ricircolata già presente nei locali. Alla fine, le soluzioni si ottengono facilmente con aria esterna che viene poi trattata, anche se è solo una minima parte di quella che spesso si ottiene con un ricambio naturale. L'impianto è comunque ugualmente necessario quando non sono presenti altre soluzioni per ottenere un microclima soddisfacente.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra impianto ad aria primaria, ricircolata e miscelata?
    L'impianto ad aria primaria preleva esclusivamente aria dall'esterno, filtrandola e trattandola per garantire la qualità dell'aria interna. L'impianto ad aria ricircolata utilizza invece l'aria già presente nei locali, rinnovandola parzialmente ma mantenendo stabile il clima interno. Infine, l'impianto ad aria miscelata combina entrambe le soluzioni: mescola una quota di aria esterna fresca con quella ricircolata. Questa scelta dipende dalle esigenze di comfort, dal budget energetico e dalla necessità di rinnovo dell'aria, come previsto dalle normative UNI e ASHRAE.
  • Come funziona la movimentazione dell'aria negli spazi ad alta quota?
    Poiché l'aria calda tende a salire verso l'alto, negli ambienti molto elevati (come capannoni o atri) si verificano stratificazioni termiche. Per ovviare a questo problema, gli impianti ad aria prevedono prese d'aria posizionate in basso, spesso integrate in elementi strutturali come il cartongesso. In questo modo, si favorisce il rimescolamento verticale dell'aria, garantendo uniformità della temperatura e del comfort anche nelle zone frequentate dagli occupanti, rispettando i limiti di immissione stabiliti dalle norme vigenti.
  • Gli impianti ad aria esterni sono efficienti dal punto di vista energetico?
    Gli impianti a tutt'aria esterna azzerano i problemi termici interni riscaldando o raffreddando aria nuova, ma richiedono molta energia poiché devono trattare tutto il volume d'aria dall'esterno. Per migliorare l'efficienza, spesso si preferiscono sistemi misti o di ricircolo che riutilizzano l'energia termica già presente nell'ambiente. Tuttavia, il rinnovo completo è indispensabile per la salute. Le moderne tecnologie puntano sull'alta efficienza e sul recupero energetico per ridurre gli sprechi, rendendo questi impianti sostenibili e conformi alle leggi sul risparmio energetico.
  • In quali contesti si utilizzano gli impianti ad aria compressa?
    Mentre gli impianti di climatizzazione trattano l'aria per il comfort umano, gli impianti ad aria compressa trovano impiego prevalentemente in ambito industriale e lavorativo. Vengono utilizzati per alimentare macchinari pneumatici, strumenti di precisione o processi produttivi che richiedono potenza e precisione. Il loro scopo principale è ottimizzare le attività operative riducendo i costi energetici rispetto ad alternative elettriche dirette. A differenza dei sistemi di ventilazione, qui l'aria è un mezzo di trasmissione di forza, non di comfort ambientale.

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