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Interruttore

Aggiornato il 31 ottobre 20166 capitoli5 domande frequenti
interruttori

Fai da te impianto elettrico

A tutti è capitato di dover far fronte a dei guasti imprevisti, di doversela cavare da soli davanti ai problemi quotidiani che si presentano all'interno delle nostre case, o di dover trovare, per questioni di budget o di praticità, una soluzione immediata a situazioni di cui non si era pratici senza poter ricorrere all' aiuto di un professionista nel settore. Certamente cavarsela da soli non è sempre semplice, ma quando il problema si nasconde dietro ad un semplice interruttore, la questione potrebbe non essere poi eccessivamente ardua. Questa possibilità però non rende meno necessario prestare la massima attenzione e informarsi adeguatamente, specialmente considerando che ciò su cui si sta mettendo mano appartiene ad un settore che presenta particolari pericoli e difficoltà, e inoltre di cui si è solitamente poco pratici, come nel caso del settore dell'elettricità.

Elettricista fai da te

Il campo dell' elettricità è vasto, complesso e molto insidioso. L'impianto elettrico è formato da un ampissimo numero di circuiti, costituiti da altrettante componenti in grado di gestire in maniera ottimale il passaggio della corrente elettrica limitandone sbalzi e dispersioni. Parte fondamentale di ogni circuito è certamente l'interruttore. Svolgendo la funzione di preservare il circuito impedendo o permettendo alla corrente di circolare, un guasto che lo riguardi potrebbe rivelarsi essere una sciocchezza, come ad esempio uno sbalzo di tensione a cui l'interruttore ha reagito aprendo il circuito col fine di preservarne le componenti, come potrebbe invece rappresentare un sintomo di un problema ben più grave. Proprio per questa ambiguità, è opportuno approcciarsi alla questione con il massimo della cautela e della cura possibile, considerando che ogni intervento avventato potrebbe causare problematiche più gravi di quelle che si sta tentando di risolvere.

Interruttore

Una delle componenti circuitali più importanti è decisamente rappresentata dagli interruttori, e in particolare di questi e del loro funzionamento si desidera parlare in questa circostanza. L'interruttore rappresenta la componente a cui è riservato il compito di gestire il passaggio della corrente all'interno di un circuito elettrico; a seconda che permetta o meno il funzionamento del circuito, l'interrutore si definisce chiuso o aperto. Esistono diversi tipi di interruttori, costruiti appositamente per operare ad alta, media o bassa tensione, e che si distinguono per dimensioni e proprietà. Le proprietà che caratterizzano gli interruttori sono principalmente tre: la corrente massima nominale, ossia la corrente massima che l'interruttore sia in grado di sopportare senza danneggiarsi per surriscaldamento, il potere di interruzione nominale, consistente nella corrente massima che l'interruttore è in grado di interrompere senza subire danni che ne possano compromettere il funzionamento, e la tensione nominale, ovvero la massima tensione che i contatti sono in grado di sopportare quando l'interruttore si trova in posizione aperta.

Interruttori

Per intervenire su un guasto riguardante il nostro impianto elettrico, bisogna senz' altro, come prima cosa, tener conto di tutte queste caratteristiche. In un campo così vasto e complesso come quello dell'elettricità, gli interruttori sono sicuramente l'elemento su cui è più facile intervenire, ma bisogna tenere a mente il ruolo che questa importante componente è adibita a svolgere: gli interruttori vengono così definiti proprio perché il loro compito consiste nell'interrompere il circuito, impedendo il passaggio della corrente, quando si verificano situazioni potenzialmente rischiose per l'incolumità dell'impianto (e quindi anche per la nostra), sarebbe quindi opportuno, prima di intervenire, accertarsi di non aver sottovalutato il problema assicurandosi che il guasto che coinvolge l'interruttore non sia soltanto il sintomo di un problema più grosso che potrebbe ripresentarsi rendendo vano l'intervento.

Problemi frequenti

Generalmente, le cause che fanno si che un interruttore interrompa la circolazione della corrente all'interno di un circuito sono due. La più frequente è un sovraccarico nel circuito, causato dalla presenza di troppi dispositivi elettronici collegati al circuito: l'eccessiva richiesta di corrente, in questi casi, porta un'eccessiva quantità di corrente a circolare nel circuito che risulta così più carico del dovuto. In queste occasioni, l'interruttore, sottoposto ad una corrente superiore alla sua corrente massima nominale, si apre interrompendo la circolazione all'interno del circuito e salvaguardando così l'intero impianto. Una motivazione molto più seria che potrebbe potare l'interruttore ad aprirsi è il cortocircuito. Il cortocircuito, molto più pericoloso e complesso da risolvere ed individuare, si genera quando due fili coinvolti all'interno di uno stesso circuito entrano in contatto generando un collegamento in cui il rapporto tra la resistenza e la corrente passante per quel punto sia infinitesimale.

Soluzioni

Mentre nel caso di un semplice sovraccarico di corrente potrebbe essere sufficiente staccare qualche elettrodomestico prima di riattaccare l'interruttore e ripristinare il normale funzionamento del circuito, nel caso del cortocircuito le problematiche diventano decisamente più complesse. Come ogni lavoro riguardante il campo dell'elettricità, prima di svolgere qualsiasi mansione è bene essere certi di essersi informati al meglio e di avere a propria disposizione gli strumenti più adatti. Il passo successivo, precedente ad ogni intervento, è senz'altro quello di staccare la corrente per evitare di essere folgorati da inaspettate dispersioni. Un cortocircuito, è solitamente segnalato dalla presenza di fumo, danni o bruciature ai fili dell'impianto coinvolti. Nel caso in cui si presentino segnali che lascino pensare a questa occasione, sarebbe auspicabile rassegnarsi all'idea di fare spazio ai professionisti, per evitare di incappare in danni peggiori.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra un sovraccarico e un cortocircuito?
    La distinzione principale risiede nella causa e nei sintomi visibili. Il sovraccarico avviene quando troppi apparecchi richiedono contemporaneamente energia, superando la capacità nominale dell'interruttore che si apre per protezione; spesso non lascia segni fisici evidenti. Al contrario, il cortocircuito è un guasto più grave e pericoloso che si verifica quando due fili si toccano direttamente, creando un percorso a resistenza quasi nulla. Questo fenomeno genera calore intenso e può produrre fumo, scintille o bruciature sui cavi. Mentre il primo problema si risolve spesso togliendo alcuni carichi, il secondo indica un danno fisico all'impiatto che richiede interventi specifici.
  • Posso resettare l'interruttore automatico dopo che è saltato?
    Sì, puoi tentare di riattivare l'interruttore, ma devi seguire procedure precise per sicurezza. Prima di tutto, disconnetti tutti gli elettrodomestici presenti sul circuito interessato per eliminare eventuali sovraccarichi. Successivamente, individua la leva dell'interruttore che è caduta in posizione centrale o 'off' e riportala fermamente nella posizione 'on'. Se l'interruttore salta nuovamente immediatamente o continua a saltare dopo aver riacceso solo un apparecchio, significa che persiste un guasto (probabilmente un cortocircuito o una dispersione). In tal caso, smetti di provare e chiama un elettricista, poiché forzare l'interruttore può causare incendi o danni alle apparecchiature.
  • Cosa devo fare se vedo fumo o odore di bruciato vicino agli interruttori?
    Questi sono segnali inequivocabili di un cortocircuito o di un surriscaldamento critico. Non toccare mai l'interruttore o i pulsanti se percepisci odore di plastica bruciata o vedi fumo, poiché potresti ricevere una scossa elettrica o aggravare l'incendio. La procedura corretta è isolare immediatamente l'area e, se possibile, tagliare l'alimentazione generale dall'interruttore principale o dal quadro elettrico esterno. Non tentare riparazioni fai-da-te in questa situazione: la presenza di danni termici ai cavi richiede l'intervento urgente di un professionista qualificato per valutare l'estensione del danno e sostituire le parti danneggiate in totale sicurezza.
  • Come capisco se il problema è nell'interruttore o nell'apparecchiatura collegata?
    Un metodo pratico per diagnosticare l'origine del guasto è il test di esclusione. Dopo aver spento l'interruttore e assicurarti che sia sicuro, stacca tutti gli elettrodomestici o luci collegati a quel circuito. Riattiva l'interruttore: se rimane attivo, il problema non è nell'impianto fisso ma negli apparecchi. Collega quindi gli oggetti uno alla volta finché l'interruttore non salta nuovamente: l'ultimo dispositivo collegato è probabilmente difettoso. Se invece l'interruttore salta subito dopo averlo riattivato, senza nessun apparecchio acceso, il guasto è nell'impiantistica domestica (cavi, prese o connessioni interne) e necessita di un elettricista.
  • È sicuro fare lavori elettrici in casa da soli?
    L'elettricità è un settore ad alto rischio che richiede competenze specifiche e precauzioni rigorose. Anche se cambiare una lampadina o una presa superficiale può rientrare nel fai-da-te, intervenire sugli interruttori, sul quadro elettrico o sulle linee di alimentazione comporta rischi di folgorazione e incendio. È fondamentale lavorare sempre a corrente disconnessa e verificare l'assenza di tensione con appositi tester. Per dubbi sulla natura del guasto, specialmente se sospetti cortocircuiti o danni strutturali, affidarsi a un professionista abilitato non è solo una raccomandazione, ma una necessità per garantire la sicurezza tua e della tua famiglia e la conformità normativa dell'impianto.

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