Esempio di incendio provocato da sovraccarico di energia elettrica

Elettricista fai da te

L'interruttore magnetotermico

L'interruttore magnetotermico è indispensabile per la sicurezza di ognuno di noi. Interrompe il flusso di energia elettrica in caso di guasti.

di Redazione

19 aprile 2017

L'interruttore magnetoermico rende sicure le vostre case

Siete stanchi di vivere con la paura di restare fulminati o intrappolati in un incendio scatenato dal surriscaldamento dei cavi elettrici ? Forse no, perché ormai da quasi un secolo le nostre case sono più che sicure grazie all'interruttore magnetotermico. Inventato nel 1924 in Germania dall'imprenditore Hugo Stotz e dal capo-tecnico Heinrich Schachtner, questo dispositivo ha reso possibile la rapida diffusione della corrente elettrica in tutto il pianeta. Grazie al suo particolare funzionamento (sia magnetico che termico) questo dispositivo garantisce una totale protezione da sovraccarichi di energia, cortocircuiti e guasti di varia natura, interrompendo il flusso di energia ogni qual volta sia rilevata una disfunzione. Il suo unico scopo, dunque, è proprio quello di impedire che l'utilizzo dell'energia elettrica - tanto utile quanto pericolosa - possa generare rischi anche mortali. In poche parole, ci salva la vita ogni giorno.

Il funzionamento dell'interruttore attraverso l'azione magnetica e l'azione termica

L'interruttore magnetotermico, come vuole la sua stessa etimologia, supplisce a due diverse funzioni in due modi distinti. Esso, infatti, è azionato da un processo di tipo magnetico in caso di cortocircuito, e da un processo termico in caso di sovraccarico. Ma nello specifico cosa accade ? Nel primo caso siamo in presenza di un guasto e quando ciò si verifica l’interruttore risolve il problema innescando un campo magnetico in grado di azionare l’ancorina dell’interruttore, che si attiverà in meno di un secondo, evitando così che i circuiti elettrici prendano fuori per surriscaldamento. Il processo, in questo caso, è azionato da un solenoide inserito all'interno di una barra magnetica. Se invece siamo di fronte ad un sovraccarico, stiamo superando i valori prefissati dall'impianto elettrico (ad esempio quando accendiamo contemporaneamente troppi elettrodomestici). Niente paura, anche in questo caso l'interruttore rileva il problema attraverso la resistenza elettrica generata da una lamina bimetallica che, a causa della differenza nella dilatazione termica, si piega fino a provocare lo scatto dell'interruttore.

Cos'è e perché è obbligatorio averlo in casa

Forse alcuni di voi non hanno ancora capito di quale semplice strumento si sta parlando. L'interruttore magnetotermico è quel piccolo aggeggio che si trova solitamente incassato nel muro, vicino alla porta di ingresso. Lo abbiamo tutti, perché da anni è ormai obbligatorio inserirlo nell'impanto di ogni abitazione. Forse alcuni di voi lo chiamano interruttore automatico, dato che è proprio questo il suo nome più diffuso. L'uso improprio del termine è dovuto al fatto che una volta settati, gli interruttori magnetotermici non hanno bisogno di essere attivati o disattivati. Funzionano, cioè, automaticamente: una volta captato il problema, per arginarlo, impiegano un tempo inferiore ai 10 millisecondi. Non vi sembra vero ? Eppure vi basterà accendere in contemporanea il micronde e la lavatrice per notare che dopo poco salterà la luce e resterete al buio. Quante volte avete lanciato anatemi per questo improvviso mancamento di energia elettrica ? Beh, era semplicemente l'interruttore magnetotermico che vi stava salvando la vita.

L'importanza dei sistemi di protezione selettiva

Dicesi sistema di protezione selettiva quel particolare impianto a sezioni con più interruttori magnetotermici, sistemati gerarchicamente. Si tratta di una soluzione particolarmente indicata nelle case o negli edifici di grandi dimensioni, dove risulta alquanto vantaggioso creare delle zone circoscritte di protezione, separate tra loro e soggette ognuna ad uno specifico interruttore. In questo modo il dispositivo agirà contestualmente nella sola area interessata, evitando di staccare la luce a tutte le parti dell'edificio, anche quelle che potrebbero sopportare il flusso di energia presente in quella parte dell'impianto. Il sistema di protezione selettiva, dunque, è così definito perché volto ad agire selettivamente su un singolo carico di corrente in caso di cortocircuito o sovraccarico. La scelta più ovvia è quella di realizzare una struttura con svariati interruttori coordinati tra di loro, tra cui un interruttore principale (e generale) che dovrà essere in grado di assorbire l'energia di tutto l'impianto, attivandosi in casi estremi.

Domande frequenti

  • Perché salta spesso la corrente in casa quando uso più elettrodomestici insieme?
    Il salto della corrente è causato dall'intervento dell'interruttore magnetotermico, specificamente dalla sua funzione termica. Quando accendi contemporaneamente troppi apparecchi (come lavatrice e microonde), superi la potenza massima prevista per quel circuito, creando un sovraccarico. Questo genera calore che deforma una lamina bimetallica interna, facendo scattare l'interruttore per proteggere i cavi dal surriscaldamento. Per risolvere il problema, spegni alcuni dispositivi prima di riarmare l'interruttore. Se il fenomeno si ripete frequentemente, potrebbe essere necessario verificare se l'impianto è dimensionato correttamente per le tue esigenze attuali.
  • Qual è la differenza tra interruttore magnetotermico e salvavita?
    Sono due dispositivi diversi con scopi complementari ma distinti. L'interruttore magnetotermico protegge l'impianto elettrico e gli elettrodomestici da cortocircuiti (intervento rapido tramite campo magnetico) e sovraccarichi (intervento ritardato tramite effetto termico). Il salvavita, invece, protegge le persone rilevando dispersioni di corrente verso terra; se percepisce che la corrente entra ma non torna tutta, stacca l'alimentazione per evitare folgorazioni. Mentre il magnetotermico evita incendi e danni alle apparecchiature, il salvavita è essenziale per la sicurezza personale contro le scosse elettriche. Entrambi dovrebbero essere presenti nell'impianto domestico moderno.
  • Come funziona esattamente l'interruzione in caso di cortocircuito?
    In caso di cortocircuito, si verifica un contatto diretto tra fase e neutro (o fase e terra), causando un picco di corrente istantaneo e elevatissimo. All'interno dell'interruttore, questo flusso attiva un solenoide che crea un forte campo magnetico. Tale forza meccanica aziona l'ancorino dell'interruttore in meno di un secondo (spesso in millisecondi), separando immediatamente i contatti. Questo intervento ultra-rapido impedisce che i cavi si surriscaldino fino a fondere l'isolante o innescare un incendio. È fondamentale che l'interruttore sia tarato correttamente per intervenire prima che i componenti dell'impianto subiscano danni irreparabili.
  • Cos'è la protezione selettiva e perché è importante?
    La protezione selettiva è un sistema di organizzazione degli interruttori in cascata, dove ogni livello protegge solo la sezione sottostante. Ad esempio, un interruttore generale gestisce l'intero edificio, mentre quelli secondari proteggono singoli ambienti o circuiti specifici. Se si verifica un guasto in cucina, scatta solo l'interruttore dedicato alla cucina, mantenendo accesa la luce in soggiorno. Senza questa selettività, un corto circuito locale farebbe saltare la corrente a tutta la casa. Questo sistema facilita anche le operazioni di manutenzione e diagnosi, permettendo di isolare rapidamente la zona difettosa senza lasciare al buio l'intera abitazione.
  • Posso sostituire io stesso un interruttore magnetotermico saltato?
    Non è consigliabile sostituirlo autonomamente se non si possiedono competenze specifiche e gli strumenti adeguati. Prima di qualsiasi intervento, è obbligatorio tagliare l'alimentazione generale dall'esterno del quadro elettrico. Bisogna poi identificare l'amperaggio corretto del nuovo interruttore (solitamente 10A, 16A o 20A per le prese comuni) per non creare punti deboli o sovraccarichi. Una sostituzione errata, come installare un interruttore con una soglia troppo alta, potrebbe impedire l'intervento in caso di guasto, aumentando il rischio di incendi. Inoltre, la manovra deve essere eseguita con guanti isolanti e attenzione estrema ai contatti sotto tensione residui. Rivolgiti sempre a un elettricista qualificato.