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Progetto elettrico

Aggiornato il 03 aprile 20174 capitoli4 domande frequenti
Montaggio di un impianto elettrico

Progetto elettrico: alcune nozioni di base

Quando ci si ritrova nella situazione di dover provvedere alla stesura di un nuovo progetto elettrico per un impianto, magari per una casa di nuova costruzione o perché si decide di ristrutturare un appartamento in maniera radicale, ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione. La prima cosa da verificare in una situazione di necessità come quelle descritte prima, è se si ha un effettivo bisogno di redigere un progetto elettrico, constatando se la struttura alla quale ci stiamo dedicando abbia tutte le caratteristiche che rendono obbligatorio a norma di legge la stesura di un progetto elettrico. La legge che regola tutte le situazione in cui è necessario un lavoro di progettazione di un impianto elettrico è il D.M. 37/08, tale decreto ministeriale elenca tutti i casi e le eccezioni, fornendo specifiche tecniche e strutturali.

Progetto elettrico: è possibile farlo da soli?

Una volta capito dove bisogna andare a ricercare le informazioni che ci servono per stabilire se l'impianto che vogliamo andare a installare richiede o meno un progetto elettrico, non ci resta che andare ad analizzare nel dettaglio il D.M. 37/08. La prima cosa che salta agli occhi leggendo il decreto in questione è che è assolutamente vietato apportare modifiche di alcun tipo sia progettuali che strutturali ad un impianto in maniera autonoma, a meno che non siate professionisti del settore, e che bisogna di conseguenza affidarsi a ditte o tecnici specializzati, regolarmente iscritti alla camera di commercio e in possesso di tutti gli attestati che permettano loro di rilasciare una dichiarazione di conformità a norma di legge. Il D.M. specifica che, indipendentemente da chi si occupi del progetto, il lavoro deve essere fatto ad opera d'arte, ovvero rispettando tute le specifiche tecniche e di sicurezza.

Progetto elettrico: in quali casi è obbligatorio

Una volta stabilito che a norma di legge non è possibile apportare alcun tipo di modifica o redigere autonomamente un progetto elettrico, non ci resta che andare a verificare quando questo è obbligatorio. Il D.M. 37/08 stabilisce che: per quanto riguarda le utenze di abitazioni domestiche ad uso singolo o condominiale, è obbligatoria la presenza di un progetto quando la potenza impegnata supera i 6 kW contrattuali (per alcuni pubblici distributori 6 kW contrattuali corrispondono a 6,6 kW effettivi), altra situazione in cui si rende necessario un progetto è nel caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a rischio evidente di incendio. Questi sono solo due dei tanti casi in cui c'è l'obbligo di progetto, ma esistono anche casi in cui non è richiesto, come ad esempio, per interventi di manutenzione ordinaria.

Costi e sicurezza

La funzione principale del D.M. 37/08 è quella di permettere la realizzazione di un progetto elettrico efficiente e in tutta sicurezza, un impianto progettato a regola d'arte sarà più funzionale, farà risparmiare sui consumi e non comporterà rischi per la salute dei fruitori. Per quanto riguarda l'aspetto economico della fase progettuale, particolare non di poco conto e sempre rilevante, non esiste una regolamentazione univoca, non ci sono tariffari standard e i professionisti del settore non hanno alcun obbligo statale nella gestione dei preventivi di intervento, in parole povere ognuno stabilisce il prezzo della sua prestazione autonomamente. Ci sono, ovviamente, alcune caratteristiche di base di un impianto che fanno variare i costi, il più importante di tutti è la metratura della struttura in questione, più grande sarà il progetto più alti saranno i costi.

Domande frequenti

  • È obbligatorio avere un progetto elettrico per la propria abitazione?
    Secondo il Decreto Ministeriale 37/08, il progetto elettrico è obbligatorio quando la potenza impegnata contrattuale supera i 6 kW (spesso corrisponde a 6,6 kW effettivi). Inoltre, è sempre necessario per locali adibiti a uso medico, aree a rischio di esplosione o con evidente pericolo di incendio. Al contrario, per interventi di manutenzione ordinaria o riparazioni semplici non è richiesta la redazione di un progetto completo. Verificare questi parametri è fondamentale prima di iniziare lavori elettrici per garantire la conformità normativa.
  • Posso realizzare il progetto elettrico da solo senza un professionista?
    No, la normativa italiana vieta tassativamente di apportare modifiche progettuali o strutturali agli impianti elettrici in autonomia. È obbligatorio affidarsi a tecnici o ditte specializzate, regolarmente iscritti alla Camera di Commercio e dotati degli specifici attestati abilitativi. Solo questi professionisti possono redigere il progetto 'ad opera d'arte', rispettando tutte le specifiche tecniche e di sicurezza, e rilasciare la successiva Dichiarazione di Conformità necessaria per l'allacciamento alla rete elettrica.
  • Quanto costa farsi redigere un progetto elettrico?
    Non esistono tariffari statali fissi per la redazione del progetto elettrico; ogni professionista stabilisce il proprio preventivo in modo autonomo. Il costo varia principalmente in base alla metratura dell'immobile: più grande è la struttura, maggiore sarà il numero di punti luce e prese da prevedere, aumentando quindi il tempo di progettazione e il prezzo finale. Si consiglia di richiedere almeno tre preventivi dettagliati a professionisti qualificati per confrontare offerte e servizi inclusi.
  • Quali vantaggi offre un progetto elettrico conforme alle norme?
    Un progetto redatto a regola d'arte garantisce efficienza energetica, sicurezza degli utenti e conformità legale. Un impianto ben progettato ottimizza i consumi, riducendo le bollette elettriche nel lungo termine, ed elimina rischi come cortocircuiti o incendi dovuti a sovraccarichi o cablaggi errati. Inoltre, la documentazione corretta è essenziale per ottenere l'agibilità dell'immobile e per eventuali pratiche assicurative, proteggendo il proprietario da responsabilità civili e penali in caso di incidenti.

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