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Audit energetico

Aggiornato il 05 aprile 20173 capitoli4 domande frequenti
Efficienza energetica

Cosa è l'audit energetico

In tanti sentendo parlare dell’audit energetico non sanno cosa significhi o a cosa ci si riferisca quando si fa ricorso ad una simile locuzione. Nell’ambito dell’efficienza energetica degli immobili, l’audit energetico, conosciuto anche come diagnosi energetica, risulta essere una sorta di valutazione fatta da figure professionali esperte del settore (ma sopratutto abilitate a stilare questo tipo di documentazione), in cui si vanno a considerare tutte le variabili chiave di un sistema elettrico e l’organizzazione dello stesso per capire se il risparmio energetico sia effettuato in maniera corretta. Quindi questa particolare pratica viene fatta con cadenza periodica da tutti quei soggetti che desiderano valutare l'operosità e la produttività del proprio impianto di risparmio di energia elettrica. L'audit energetico è diventato obbligatorio per alcune imprese o società aventi particolari requisiti, che verranno specificati più avanti.

Per chi è obbligatorio l'audit energetico?

La creazione di un simile documento non è obbligatoria per tutti, ma solamente per le grandi imprese che devono presentare tale documento ogni quattro anni circa. Questo obbligo però può essere ignorato da tutte quelle società che si sono premunite di sistemi che risultano essere conformi alle normative EMAS, ISO 50001 e EN ISO 14001. In tal caso è possibile ignorare qualsiasi obbligo a patto che si entri in possesso di un audit energetico. Per grandi imprese si intende tutte le aziende che superano 250 persone come organico e hanno un fatturato superiore a 50 milioni di euro e un bilancio annuale superiore ai 43 milioni di euro. Per quanto riguarda le imprese definite energivore, ossia quelle che consumano molta energia elettrica, devono presentare l’audit con le stesse scadenze delle grandi aziende a prescindere dalle dimensioni o dai sistemi di gestione energetica. Per chi omette la presentazione di questo documento c’è il pericolo di incorrere in una sanzione fino ad un massimo di 40 mila euro.

Finalità

La creazione di questo documento particolare è finalizzata principalmente a interventi che mirano al miglioramento del consumo energetico di una società o una azienda. Dopo una attenta valutazione di tutte le variabili chiave che rendono più o meno marcato il risparmio di energia, si può procedere a pensare ad una riqualificazione tecnologica, come un adeguamento degli impianti, o a come ridurre le spese di gestione. Inoltre può anche essere utile per pianificare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria o in alternativa ricavare tutte le spese riguardanti la potenza consumata, in modo da evitare ulteriori sprechi di energia. Infine è anche da citare il fatto che grazie alla creazione dell'audit energetico o della diagnosi energetica è possibile definire il bilancio energetico di un qualsiasi edificio.

Domande frequenti

  • Cos'è esattamente l'audit energetico e qual è la sua differenza rispetto a una semplice verifica?
    L'audit energetico, spesso chiamato anche diagnosi energetica, è una valutazione approfondita condotta da professionisti esperti e abilitati. A differenza di una semplice verifica visiva, esso analizza sistematicamente tutte le variabili chiave di un sistema elettrico e organizzativo per determinare se il risparmio energetico viene attuato correttamente. Lo scopo principale è capire l'efficienza complessiva dell'impianto, identificando eventuali inefficienze o sprechi nascosti nel funzionamento quotidiano, per poi suggerire interventi mirati di ottimizzazione.
  • Chi è obbligato per legge a effettuare l'audit energetico?
    L'obbligo riguarda principalmente le grandi imprese, definite come aziende con oltre 250 dipendenti, un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro e un totale di bilancio superiore a 43 milioni di euro. Sono inoltre incluse le imprese 'energivore', ovvero quelle che consumano elevate quantità di energia, indipendentemente dalle loro dimensioni. La scadenza per la presentazione della diagnosi è generalmente quadriennale. Il mancato rispetto di questi obblighi comporta sanzioni amministrative significative, fino a 40.000 euro.
  • È possibile essere esonerati dall'obbligo di audit energetico?
    Sì, le imprese possono essere esentate dall'obbligo di svolgere una nuova diagnosi energetica se dotate di sistemi di gestione energetica certificati e conformi a specifiche norme internazionali. Le normative riconosciute includono EMAS, ISO 50001 ed EN ISO 14001. Tuttavia, l'esenzione non è automatica: l'azienda deve dimostrare di possedere già un audit energetico valido integrato nei propri sistemi di gestione certificati. Questa deroga riconosce che tali standard garantiscono controlli energetici rigorosi e continui, rendendo ridondante una diagnosi separata.
  • Quali sono gli obiettivi principali e i vantaggi concreti di un audit energetico?
    Gli obiettivi primari sono il miglioramento dei consumi energetici e la riduzione dei costi di gestione. Attraverso l'analisi dettagliata, è possibile pianificare interventi di riqualificazione tecnologica, come l'adeguamento degli impianti esistenti. Inoltre, l'audit aiuta a distinguere tra manutenzione ordinaria e straordinaria necessaria, permettendo una programmazione efficiente delle risorse. Un altro vantaggio cruciale è la capacità di definire il bilancio energetico preciso di un edificio o di un processo industriale, evitando sprechi e ottimizzando la potenza acquistata.

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