Termosifone in acciaio

Riscaldamento

Costo termosifoni

Per riscaldare le abitazioni uno dei sistemi più diffusi è l'uso del termosifone. Il costo termosifoni varia a seconda di come sono fatti.

di Redazione

04 aprile 2017

Costo termosifoni in acciaio

I termosifoni in acciaio hanno un alto rendimento termico. L'acciaio inoltre è un materiale che ha una buona lavorabilità che permette di realizzare termosifoni funzionali anche dal punto di vista estetico. Tra i vari tipi di termosifoni in acciaio ci sono quelli tubolari non componibili, quelli a piastra oppure in acciaio inox. Il costo termosifoni in acciaio varia molto a seconda se si scelgono quelli ad elementi standard verniciati oppure quelli in acciaio inox. Il costo termosifoni indicativo per quelli in acciaio verniciato si attesta mediamente tra i dieci e i quindici euro, per ogni singolo elemento alto cento centimetri e profondo tra gli undici e i ventidue millimetri. I termosifoni in acciaio inox invece hanno un costo decisamente superiore. Per esempio quelli non componibili hanno dei prezzi che si aggirano tra i duecento e i trecento euro.

Costo termosifoni in alluminio

I termosifoni in alluminio hanno dei costi abbastanza contenuti. Riescono a riscaldarsi molto velocemente ma si raffreddano anche abbastanza in fretta. Sono termosifoni molto leggeri e resistono alla corrosione, la loro leggerezza permette un montaggio abbastanza semplice senza particolari difficoltà. Anche i termosifoni in alluminio possono essere composti da più elementi a seconda delle esigenze. A causa della loro rapidità di raffreddamento sono indicati per essere usati in ambienti di uso saltuario come gli uffici. In compenso però grazie alla velocità di riscaldamento permettono di ottenere un buon risparmio energetico e un migliore rispetto per l'ambiente. Il costo termosifoni in alluminio è molto vantaggioso, per esempio un elemento alto novanta centimetri costa mediamente dieci euro.

Costo termosifoni in ghisa

I termosifoni in ghisa sono i primi ad essere nati, sono molto pesanti e di grandi dimensioni. Tra i vantaggi troviamo quello relativo alla loro capacità di conservare il calore a lungo, anche dopo averli spenti. Questo grazie alla caratteristica tipica della ghisa a causa della sua struttura fisica. Tra gli svantaggi la necessità per l'accensione di acqua a una temperatura tra i sessantacinque e gli ottanta gradi, che è un valore molto alto. Quindi richiedono una grande quantità di energia per poter funzionare. Anche il tempo per riscaldare l'ambiente è molto lento. I termosifoni in ghisa sono però modulari, si possono aggiungere o togliere elementi a seconda del bisogno. Il costo termosifoni in ghisa si aggira mediamente tra gli otto e i dodici euro per elemento, risultano essere quindi molto economici.

Costo termosifoni elettrici

I termosifoni elettrici diffondono il calore per convenzione e per irraggiamento. In pratica il calore si ottiene facendo passare la corrente attraverso una resistenza per riscaldare l'aria circostante che poi viene fatta circolare con delle ventole. Oppure il riscaldamento si può diffondere attraverso onde elettromagnetiche emanate dalla superficie riscaldata. Queste onde riscaldano i corpi perchè li raggiungono e li colpiscono, anche se a distanza. Sono adatti a riscaldare degli spazi non troppo grandi per essere integrati ad altri sistemi di riscaldamento. Questo perchè i consumi elettrici possono essere molto alti, si può facilmete arrivare a consumare oltre i 2 kw/h. Per contenere i consumi è sufficiente controllare la temperatura con un termostato evitando di tenerla troppo alta. Il costo termosifoni elettrici è legato alla loro potenza. Mediamente si spendono 75 euro per termosifoni di potenza pari a 800 watt, 135 euro per 1500 watt, 145 euro per 2500 watt.

Domande frequenti

  • Quanto costano mediamente i singoli elementi dei termosifoni in acciaio, alluminio e ghisa?
    Il prezzo per elemento varia notevolmente in base al materiale scelto. Per i termosifoni in acciaio verniciato, il costo indicativo si attesta tra i 10 e i 15 euro per elemento alto 100 cm. Quelli in alluminio offrono un'ottima economicità, costando circa 10 euro per elemento alto 90 cm. La ghisa risulta anch'essa molto economica, con un prezzo medio tra gli 8 e i 12 euro per elemento. È importante notare che i termosifoni in acciaio inox, pur essendo sempre d'acciaio, hanno un costo sensibilmente più elevato, oscillando tra i 200 e i 300 euro per modelli non componibili.
  • Quali sono i pro e contro dei termosifoni elettrici rispetto ai tradizionali a liquido?
    I termosifoni elettrici riscaldano l'aria tramite resistenza o onde elettromagnetiche, offrendo indipendenza dall'impianto centrale. Tuttavia, presentano consumi energetici elevati, potendo superare i 2 kWh, rendendoli adatti solo a spazi piccoli o come integrazione. Per contenere i costi, è fondamentale usare un termostato. Al contrario, i termosifoni tradizionali (acciaio, alluminio, ghisa) funzionano con acqua calda: l'alluminio si raffredda rapidamente permettendo risparmi energetici negli usi saltuari, mentre la ghisa conserva il calore a lungo ma richiede acqua a temperature elevate (65-80°C), consumando più energia per l'avvio.
  • Per quale ambiente è consigliato scegliere i termosifoni in alluminio?
    I termosifoni in alluminio sono ideali per ambienti di uso saltuario, come uffici o camere guest, grazie alla loro rapida capacità di riscaldamento e raffreddamento. Essendo molto leggeri e resistenti alla corrosione, facilitano anche il montaggio. Un vantaggio chiave è il risparmio energetico: poiché si spengono velocemente, evitano lo spreco di energia quando non servono. Sebbene il costo iniziale sia contenuto (circa 10 euro per elemento), la loro efficacia diminuisce se serve mantenere una temperatura costante per lunghi periodi, preferendo in quel caso materiali come la ghisa o l'acciaio.
  • Come influisce la potenza sulla spesa iniziale di un termosifone elettrico?
    Il costo di acquisto dei termosifoni elettrici dipende direttamente dalla loro potenza in watt. Ad esempio, un modello da 800 watt ha un prezzo medio di 75 euro, mentre uno da 1500 watt sale a circa 135 euro. Per potenze superiori, come 2500 watt, il prezzo indicativo è di 145 euro. Prima dell'acquisto, è essenziale valutare la grandezza della stanza: potenze maggiori garantiscono un riscaldamento più efficace in spazi ampi, ma comportano consumi elettrici più alti. L'utilizzo combinato con un termostato aiuta a gestire meglio la bolletta elettrica, evitando surriscaldamenti inutili.