Il termosifone

Riscaldamento

Il termosifone

Il termosifone rappresenta la parte finale dell'impianto di riscaldamento e solitamente quando è possibile viene collocato sotto le finestre.

di Redazione

27 giugno 2016

Il termosifone

Il termosifone rappresenta la parte finale dell'impianto di riscaldamento, infatti lo stesso cede calore riscaldando l'ambiente in cui è posizionato. Il suo funzionamento dipende da un impianto di tubazione in cui scorre acqua calda sanitaria prodotta da una caldaia. La temperatura massima che l'acqua deve raggiungere è di 75°. Per un miglior comfort dell'impianto di riscaldamento è possibile installare su i vari termosifoni delle valvole termostatiche, che permettono di regolare il flusso d'acqua, così da poter regolare la temperatura desiderata nei vari ambienti di un'abitazione. Inoltre per un corretto funzionamento sia dell'impianto che del termosifone è necessario che lo stesso non presenti al suo interno delle bolle d'aria, infatti in tal caso sarà necessario provvedere allo spurgo; e che non venga posizionato all'interno di nicchie o che non sia coperto in quanto si ridurrebbe la sua efficienza con un conseguente aumento dei consumi.

Tipologie di termosifoni

I termosifoni in base alle diverse esigenze dell'utente finale possono essere di ghisa, di alluminio e di acciaio. Un impianto di riscaldamento realizzato con dei termosifoni in ghisa, risulta essere molto economico anche se questi impiegano diverso tempo prima di raggiungere la temperatura desiderata, ma al tempo stesso impiegano molto più tempo nel raffreddarsi vista la capacità di trattenere il calore. I termosifoni in alluminio rispetto alla ghisa non solo riscaldano molto velocemente ma anche il loro raffreddarsi avviene in fretta; questi vengono solitamente impiegati per delle soluzioni di design moderne. Mentre i radiatori in acciaio riscaldano e raffreddano velocemente, e si caratterizzano per la loro elevata efficienza energetica in quanto il calore viene trasmesso su tutta la superficie del termosifone stesso.

La forma del termosifone

Il termosifone oltre ad essere composto dai tipici elementi può essere anche tubolare ed a piastra radiante. La diversità della forma permette di aumentare la superficie di scambio anche in quegli ambienti che risultano essere minimi. I termosifoni tubolari si caratterizzano per la presenza di tubi distanziati tra loro che riescono a riscaldare una quantità di aria maggiore, grazie appunto alla maggiore superficie di scambio. A questo tipo di termosifone spesso è possibile aggiungere una resistenza elettrica, che permette il suo funzionamento anche quando l'intero impianto risulta essere spento. Mentre i termosifoni a piastra radiante si differenziano da tutti gli altri tipi di radiatori, per la presenza di una piastra in acciaio posizionata all'interno del termosifone in cui scorre un liquido termo vettore che permette lo scambio con una minima quantità d'acqua ad una temperatura di 25° per poi cedere il calore per irraggiamento.

Manutenzione del termosifone

Prima dell'accensione annuale dell'impianto di riscaldamento è fondamentale provvedere alla corretta manutenzione sia dell'impianto in generale che dei singoli termosifoni. Di fondamentale importanza è verificare lo stato della pressione dell'impianto, la quale non dev'essere inferiore ad 1 bar, ed eliminare le eventuali bolle d'aria presenti nei termosifoni svitando la cosiddetta valvola di sfiato. Per un corretto funzionamento del termosifone è necessario che prima della sua accensione venga spolverato, liberandolo da polvere e acari per evitare la loro dispersione in ambiente e quindi nell'aria e che ne riducono notevolmente la sua efficienza. Inoltre sempre per un corretto funzionamento del radiatore è consigliato lavare lo stesso. Questa operazione dev'essere eseguita con uno sgrassatore neutro, e dei panni in pelle che evitano di graffiare la superficie di scambio del termosifone.

Il calcolo dei termosifoni

Per ottenere un miglior comfort dal proprio impianto di riscaldamento, è fondamentale determinare il fabbisogno energetico di cui si necessita. Infatti per calcolare il fabbisogno di calorie è necessario tener conto di diversi fattori, come per esempio il tipo e anche il grado di isolamento dell'immobile, il luogo e la sua esposizione, il genere di infissi di cui si dispone, tutte le eventuali ipotetiche e possibili dispersioni come magari le intercapedini, i solai, e poi sapere con che cosa verrà prodotta l'acqua calda sanitaria se con una caldaia istantanea, a condensazione, un chiller, o con dei pannelli solari. Il metodo che solitamente viene impiegato consiste nel determinare la superficie da riscaldare e la relativa cubatura calcolando che ad ogni metro tubo corrispondono 30kca. Questo risultano deve però tener conto sempre dei fattori sopra menzionati.

Il costo dei termosifoni

Un fattore da tener conto quando si realizza un impianto di riscaldamento è quello del costo dei termosifoni, dei singoli elementi. Infatti il costo dei singoli elementi varia a seconda della tipologia di radiatore, della sua grandezza, del design e del suo marchio. Ad oggi la maggior parte degli impianti tradizionali di riscaldamento vengono realizzati con termosifoni in alluminio. Solitamente il costo medio di un elemento di interasse 80 si aggira attorno ai 10 euro, se si necessita della sua posa in opera il prezzo sale fino a 13 euro. Se invece si preferisce installare i classici radiatori in ghisa il loro costo è diverso, infatti il prezzo di ogni elemento varia tra gli 8 e i 12 euro. Considerati elementi di design, i radiatori in acciaio vista la loro particolarità si configurano come dei veri e propri complementi di arredo, per questo il loro costo è molto più elevato rispetto a quelli in alluminio e in ghisa.

Domande frequenti

  • Come funziona la regolazione della temperatura nei termosifoni?
    Per ottimizzare il comfort e risparmiare energia, è consigliabile installare valvole termostatiche sui termosifoni. Questi dispositivi permettono di regolare autonomamente il flusso dell'acqua calda in base alla temperatura ambiente desiderata per ogni singola stanza. In questo modo, è possibile mantenere temperature diverse nelle varie zone dell'abitazione, evitando sprechi nelle stanze poco frequentate e garantendo il giusto calore negli spazi abitativi principali.
  • Quali sono le differenze principali tra termosifoni in ghisa, alluminio e acciaio?
    La scelta del materiale influisce sulla risposta termica e sull'estetica. I termosifoni in ghisa hanno un costo contenuto ma richiedono tempo per scaldarsi e raffreddarsi, trattenendo il calore a lungo. L'alluminio offre una rapida risposta termica, sia in fase di riscaldamento che di raffreddamento, ed è ideale per design moderni. L'acciao garantisce un'elevata efficienza energetica grazie alla trasmissione del calore su tutta la superficie, riscaldandosi e raffreddandosi rapidamente, risultando spesso una soluzione di compromesso ottimale.
  • Quando e come bisogna effettuare lo spurgo dei termosifoni?
    Lo spurgo è fondamentale per rimuovere le bolle d'aria che compromettono il funzionamento dell'impianto e riducono l'efficienza del radiatore. Si effettua svitando la valvola di sfiato situata solitamente in alto sul termosifone finché non esce solo acqua. Questa operazione va fatta preferibilmente prima dell'accensione annuale dell'impianto, verificando contemporaneamente che la pressione dell'impianto non sia inferiore a 1 bar per garantire un corretto circolazione dell'acqua.
  • Come pulire correttamente un termosifone senza danneggiarlo?
    Prima di accendere il riscaldamento, è essenziale spolverare il termosifone per evitare che polvere e acari si disperdano nell'aria. Per una pulizia più approfondita, utilizzare uno sgrassatore neutro e panni in pelle o microfibra morbida per evitare graffi sulla superficie di scambio. Evitare prodotti abrasivi o spazzole dure. Una superficie pulita migliora lo scambio termico e l'igiene ambientale, mentre sporco eccessivo riduce l'efficienza e aumenta i consumi energetici.
  • Quanto costano i singoli elementi dei termosifoni e quali fattori influenzano il prezzo?
    Il costo varia in base al materiale, alle dimensioni e al design. Gli elementi in alluminio di interasse 80 costano mediamente 10 euro a pezzo, salendo a 13 euro con la posa in opera. Quelli in ghisa oscillano tra 8 e 12 euro. I radiatori in acciaio, essendo spesso progettati come complementi d'arredo di design, hanno costi significativamente più elevati. È importante considerare anche il tipo di installazione e il marchio per avere un preventivo preciso.