Pavimento vinile effetto legno

Piastrelle per casa

Pavimento in vinile

Il pavimento in vinile è un rivestimento facile da posare e da mantenere: è resistente, elastico e consente di avere un buon isolamento acustico.

di Redazione

10 febbraio 2017

Perché adottare il pavimento in vinile

Il pavimento in vinile, chiamato anche pavimento in PVC, è un rivestimento veramente versatile per le caratteristiche stesse del materiale. Questo pavimento consente di ottenere numerosi vantaggi, in quanto il vinile è impermeabile e resistente all'acqua: di conseguenza è l'ideale nella lavanderia, nel bagno, nella cucina e negli altri ambienti con un alto livello di umidità. Il pavimento in vinile è molto apprezzato anche nelle camerette dei bambini perché molto elastico e resistente all'usura. Questo materiale può essere posato anche sui pavimenti riscaldati senza subire danni e consente di ottenere un ottimo livello di isolamento acustico. Il pavimento in vinile è una soluzione a basso costo, facile da posare (è possibile farlo da soli), anche su pavimenti preesistenti: infatti i listoni hanno uno spessore molto contenuto e quindi l'installazione non necessita di lavori di demolizione. Infine il materiale può imitare l'aspetto del parquet, delle piastrelle e della pietra, per ottimi risultati estetici.

I vari tipi di pavimento in vinile

In commercio si trovano diverse tipologie di pavimento in vinile: ad esempio le soluzioni in lame autoadesive sono tra quelle più utilizzate in ambito residenziale. Dato che è spesso soltanto 2 mm, si può sovrapporre perfettamente a un pavimento preesistente. I rivestimenti flottanti in PVC a click, invece, sono maggiormente indicati per gli ambienti commerciali, in quanto possiedono una notevole resistenza. La posa di questi pavimenti può avvenire anche incollando le lame al supporto sottostante, ma in commercio si trova anche il pavimento in vinile autoadesivo e stratificato: si tratta di una soluzione di grande impatto estetico e che consente di ristrutturare la propria abitazione senza demolire. Qualunque sia la tipologia del pavimento in PVC scelta, bisogna tenere a mente che i rivestimenti sono riciclabili al 100% e si caratterizzano per emettere un bassissimo livello di VOC (composti organici volatili).

Come sceglierlo

Il pavimento in vinile possiede caratteristiche molto interessanti e vantaggiose, come la flessibilità, la resistenza all'acqua, la fonoassorbenza e il fatto di essere antiscivolo e antibatterico. In Italia i pavimenti in PVC sono stati introdotti soltanto da qualche anno, ottenendo un certo successo. In particolare sono molto apprezzate le soluzioni con incastro a secco, perché non necessita dell'uso di colle; in questo modo la posa avviene in modo facile e veloce e può essere effettuata anche con il fai da te. Bisogna distinguere poi tra i pavimenti in vinile eterogenei e quelli omogenei: questi ultimi sono formati da teli o piastre in un’unica pasta in PVC a cui sono stati aggiunti pigmenti e cariche minerali inerti. Hanno uno spessore di 2-3 mm. Invece il rivestimento in PVC eterogeneo è stratificato e prevede uno strato superficiale decorativo, che può riprodurre il legno o la pietra. Utilizza listoni o lame e ha uno spessore maggiore e una resistenza superiore.

Domande frequenti

  • Posso installare il pavimento in vinile sopra il mio vecchio pavimento esistente?
    Sì, uno dei principali vantaggi del pavimento in vinile è la possibilità di posarlo direttamente sopra rivestimenti preesistenti, come vecchie piastrelle o gres porcellanato, senza necessità di demolizioni. Grazie allo spessore ridotto, spesso intorno ai 2 mm per le lame autoadesive o leggermente superiore per le versioni flottanti, non altera significativamente l'altezza dei vani porta. Assicurati solo che il sottofondo sia livellato, pulito e privo di crepe profonde, poiché il vinile è flessibile e tenderebbe a seguire le irregolarità del piano sottostante, rendendole visibili.
  • È adatto per bagni e cucine dato che resiste all'acqua?
    Assolutamente sì. Il pavimento in vinile è impermeabile e altamente resistente all'umidità, il che lo rende ideale per ambienti critici come bagni, cucine e lavanderie. A differenza del legno o del laminato, non si deforma né si gonfia a contatto con l'acqua. Tuttavia, è fondamentale curare le giunzioni durante la posa: se si utilizzano listoni a incastro, assicurarsi che siano ben chiusi per impedire all'acqua di infiltrarsi sotto il manto. Questa caratteristica garantisce durata e igiene, essendo inoltre antibatterico e facile da pulire.
  • Si può posare il vinile su un pavimento radiante?
    Certamente, il pavimento in vinile è compatibile con i sistemi di riscaldamento a pavimento. Anzi, grazie alla sua natura termoisolante, contribuisce a trattenere il calore nell'ambiente, migliorando l'efficienza energetica. È importante rispettare le temperature massime indicate dal produttore, solitamente non superiori a 27-28°C sulla superficie del pavimento, per evitare deformazioni del materiale. Inoltre, la conducibilità termica del vinile permette al calore di diffondersi in modo uniforme, garantendo comfort e risparmio sui consumi energetici.
  • Qual è la differenza tra vinile omogeneo ed eterogeneo?
    La distinzione principale risiede nella struttura e nello spessore. Il vinile omogeneo è composto da un unico strato di PVC misto a pigmenti e cariche minerali, con uno spessore limitato (2-3 mm); è robusto ma meno variegato esteticamente. Il vinile eterogeneo, invece, è stratificato: presenta uno strato superficiale decorativo che riproduce fedelmente legno o pietra, seguito da strati portanti e di fondo. Ha uno spessore maggiore e offre una resistenza all'usura superiore, risultando la scelta preferita per chi cerca un'estetica realistica e duratura, specialmente in zone ad alto traffico.
  • Quanto dura un pavimento in vinile e come si mantiene?
    La durata dipende dalla qualità e dallo spessore dello strato usura, ma generalmente un buon pavimento in vinile può durare dai 10 ai 20 anni, a seconda dell'intensità d'uso. La manutenzione è molto semplice: basta spazzolare regolarmente per rimuovere polvere e sabbia e passare uno straccio umido con detergenti neutri, evitando prodotti abrasivi o candeggina. Non richiede lucidature o trattamenti speciali. Se curato correttamente, rimane impermeabile, antiscivolo e igienico nel tempo, mantenendo inalterate le sue proprietà estetiche e funzionali.