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Affresco

Aggiornato il 10 ottobre 20166 capitoli5 domande frequenti
Affresco antico

L'affresco

In netta contrapposizione con la pittura a secco si colloca la pittura a fresco, nota in maniera più semplice con il termine di affresco. Questo si chiama così proprio per la modalità con cui viene eseguito. Si fa, infatti, sugli intonaci ancora freschi, stesi da poco e per questa motivazione pieni di acqua. Per questa specifica caratteristica, il colore si ingloba in modo completo con l'intonaco, creando un tutt'uno. Quando si asciugano, entrano in combinazione con l'aria e danno vita ad un terzo elemento di origine chimica, ovvero il carbonato di calcio. E' per questo che la tecnica dell'affresco, una volta realizzata, garantisce lunga vita alle opere, essendo molto resistente sia all'acqua che all'usura causata dal trascorrere del tempo. Uno svantaggio che caratterizza l'affresco è che si deve realizzare velocemente, ovvero prima che l'intonaco di base si asciughi del tutto.

Come si realizza la tecnica dell'affresco

La tecnica dell'affresco è abbastanza semplice da spiegare a parole. Ciò non toglie che nella fase realizzativa vera e propria occorra dare fondo a tutta l'esperienza maturata. Si parte con la realizzazione del disegno preparatorio, non tralasciando lo studio dei colori che bisognerà successivamente utilizzare. Dopo ciò occorrerà rivestire il muro, rendendolo dapprima uniforme con il cosiddetto rinzaffo e andando poi a migliorarlo con l'arriccio. Quando il muro di base è quasi giunto all'asciugatura completa, si può riportare il disegno sul muro stesso. Si applica, dunque, il cosiddetto tonachino (una sorta di intonaco completamente trasparente) e si va a ripassare il disegno con un pennello. Successivamente si applica il colore che poi si ingloba all'intonaco e crea, asciugandosi, il carbonato di calcio. Tale processo si chiama carbonatazione.

Il ritocco nell'affresco

Date le speciali caratteristiche dell'affresco che, proprio per la tecnica con cui è realizzato, deve essere completato in breve tempo (prima che si asciughi l'intonaco di base), ci si chiede cosa succeda nel momento in cui ci sia la necessità di apportare modifiche una volta che l'opera è asciutta. Il ritocco dell'affresco è possibile e si realizza seguendo delle regole ben specifiche. La zona da correggere va grattata in maniera molto delicata, mediante l'utilizzo di una semplice spatola. La superficie interessata va, quindi, ricostruita e livellata passando alla fase successiva di pitturazione. Nelle zone del lavoro particolarmente complicate si procede con la correzione del disegno mediante colori a calce o, in alternativa, con i colori a tempera semplici realizzando la cosiddetta tecnica a secco. In ogni caso, è sempre meglio effettuare i ritocchi suddividendo il lavoro per porzioni.

I materiali indispensabili per la tecnica dell'affresco

Diversi sono i materiali indispensabili per realizzare correttamente la tecnica dell'affresco. Innanzitutto servono i sacchi di calce. Questi vanno conservati ben chiusi ed è sempre bene specificare la finalità dell'acquisto per ottenere la calce adatta. Infatti, le malte idrauliche non sono adatte per gli affreschi, così come anche la calce artificiale che funge esclusivamente da legante. La sabbia è un altro materiale essenziale. La più indicata è quella di fiume. Quella di mare, invece, non è indicata a causa del nitrato di potassio presente al suo interno. La sabbia, inoltre, deve essere pulitissima. Le sue dimensioni sono soggettive. Quella più grossa va bene per le opere più grandi. Quella fine, invece, per quelle con dettagli più piccoli. Servono, poi, l'acqua (purissima) e la calce idrata specificatamente pensata per la realizzazione degli affreschi.

Attrezzatura per realizzare affresco

Oltre ad una serie di materiali indispensabili, sono necessari anche una serie di utensili per la realizzazione di un affresco. Tra questi vi è, innanzitutto, la cazzuola che serve per l'applicazione della calce sulla parete. Il frettazzo ligneo serve per appiattire la superficie uniformandone gli strati. I pennelli da imbianchino, poi, devono utilizzarsi per inumidire le malte. La spatola è indispensabile per la levigatura degli intonaci prima di dare il via alle fasi di pittura e ritocco. La vasca da calce è indispensabile perché gli impasti vanno mescolati al loro interno per una comodità maggiore durante il lavoro di preparazione della superficie. I pennelli per realizzare il disegno devono essere di misure differenti per adattarsi al meglio ad ogni esigenza. In generale, però, è meglio utilizzare dei pennelli dal costo ridotto dal momento che la calce tende a rovinare in maniera molto veloce le setole.

Famosi affreschi italiani

L'Italia è un Paese in cui l'affresco è una delle tecniche più amate in assoluto. Non è un caso che siano presenti un numero significativo di esempi. Si cita, ad esempio, "Il pagamento del tributo" di Masaccio che si trova nella Chiesa del Carmine di Firenze. E' stato realizzato intorno al 1425 ed ha come protagonista San Pietro inviato da Gesù per il pagamento di un tributo per l'ingresso a Cafarnao. Anche "La scuola di Atene" di Raffaello Sanzio è un affresco di nota fama. Risale al primo decennio del XVI secolo e si trova nei Palazzi Apostolici. Vi sono raffigurati famosi matematici e filosofi dei tempi antichi che discutono tra loro. Tra questi, ad esempio, Aristotele e Platone. Merita un accenno anche la "Pentecoste" di Giotto, datata 1291 e collocata nella Basilica Superiore di Assisi e che, ad oggi, risulta un po' danneggiata. La raffigurazione è quella degli Apostoli insieme alla Vergine Maria su cui sta per scendere lo Spirito Santo, simboleggiato da una colomba bianca.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra affresco e pittura a secco?
    La differenza fondamentale risiede nel supporto e nel processo chimico. Nell'affresco, i colori vengono applicati sull'intonaco ancora fresco e umido, penetrando profondamente nello strato di calce. Asciugandosi, avviene la carbonatazione, un processo che trasforma la calce in carbonato di calcio, inglobando il pigmento in modo permanente e creando un'opera estremamente resistente all'acqua e al tempo. Nella pittura a secco, invece, i colori si applicano su superfici già asciutte e indurite, aderendo solo superficialmente; questa tecnica è spesso usata per ritocchi successivi ma offre una minore durata nel lungo periodo rispetto all'affresco vero e proprio.
  • È possibile correggere o ritoccare un affresco dopo che è asciutto?
    Sì, è possibile intervenire sui difetti o sulle parti da modificare, ma richiede grande delicatezza. La procedura standard prevede di grattare con cautela la zona interessata utilizzando una spatola, rimuovendo il vecchio strato senza danneggiare l'intonaco sottostante. Una volta rimossa la parte errata, bisogna ricostruire e livellare la superficie con nuovo intonaco fresco. Se le correzioni sono complesse, si può ricorrere ai colori a calce o a tempera, applicandoli con la tecnica a secco direttamente sopra l'area riparata. È fondamentale lavorare per piccole porzioni per garantire una buona adesione e coerenza cromatica con il resto dell'opera.
  • Che tipo di sabbia e calce devo usare per preparare l'intonaco?
    Per un affresco di qualità, la scelta dei materiali è critica. La sabbia ideale è quella di fiume, rigorosamente pulita e priva di impurità; evitate assolutamente la sabbia di mare poiché contiene nitrato di potassio, dannoso per la stabilità dell'intonaco. La granulometria dipende dall'opera: sabbia grossa per superfici ampie, sabbia fine per i dettagli minuti. Per la calce, utilizzate esclusivamente calce idrata specifica per affreschi. Non sono adatti né le malte idrauliche né la calce artificiale generica, che fungono solo da leganti e non garantiscono la necessaria reattività chimica per la carbonatazione corretta del colore.
  • Quali attrezzi sono indispensabili per iniziare a dipingere un affresco?
    Oltre ai materiali grezzi, ti serviranno strumenti specifici per la gestione dell'intonaco e del colore. La cazzuola è essenziale per applicare la calce sul muro, mentre il frettazzo ligneo aiuta ad appiattire e uniformare gli strati. Per la preparazione della superficie, usa una spatola per la levigatura finale. La vasca da calce permette di mescolare gli impasti in modo comodo e omogeneo. Per la parte pittorica, occorrono pennelli da imbianchino per inumidire le malte e pennelli di varie misure per il disegno preparatorio e l'applicazione del colore. Consiglio l'uso di pennelli economici, dato che la calce tende a deteriorare rapidamente le setole.
  • Quanto tempo ho a disposizione per completare una giornata di lavoro?
    La tecnica dell'affresco impone una velocità esecutiva dettata dall'essiccazione dell'intonaco. Devi lavorare entro il 'giorno' (detto anche *giornata*), ovvero il pezzo di muro che riesci a coprire e dipingere prima che l'intonaco fresco perda la sua umidità vitale. Una volta che l'intonaco inizia ad asciugare, i colori non penetrano più correttamente e la carbonatazione non avviene come previsto, compromettendo la durabilità dell'opera. Questa limitazione temporale richiede una pianificazione accurata del disegno e una mano ferma e rapida, rendendo l'affresco una delle tecniche pittoriche più impegnative e meno perdonanti.

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